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Imprenditori

Educazione finanziaria. Ecco perché in Italia scarseggia

L’educazione finanziaria è uno degli anelli più deboli della società italiana, una realtà basata sulla cultura generale ma poco su ciò che conta davvero.

Siamo abituati a studiare italiano, grammatica, storia, geometria, scienze e dedicare un’ora alla settimana alla religione.

Ma raramente parliamo a scuola di gestione economica personale, educazione civica, ambientalismo oppure di giustizia sociale.

Perché?

Perché la struttura scolastica italiana è mirata a generare dipendenti e non imprenditori, persone che sono in grado di eseguire gli ordini ma non a comprendere perché lo stanno facendo.

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Psicologia

Criticare per distruggere? Meglio costruire!

“Criticare per distruggere?” questa frase non fa per te, vero? Quella piccola critica che ogni tanto ti esce dalla bocca è in realtà solo un piccolo sfogo, giusto?

E soprattutto ha uno scopo futile, molto distante dal distruggere…

E se ti dicessi che sei molto distante anche dal costruire?

Distante dal creare buoni e solidi rapporti con gli altri, dall’aumentare la fiducia reciproca e dall’essere e dimostrarsi coerenti?

Vuoi sapere cosa intendo?

Beh…ora te lo spiego!

Facciamo due chiacchiere sulla critica.


Critichiamoci…!

Innanzitutto definiamola:

La critica è l’attività che consiste nell’analisi e nella valutazione di qualunque situazione e in qualunque contesto. 

dizionario della lingua italiana

Come puoi vedere non è descritta come una azione negativa, ma bensì come un metodo di lavoro razionale ed oggettivo.

E quindi come mai la maggior parte delle critiche prende una connotazione negativa?

Perché è facile!

E’ facile notare i “difetti” e i margini di miglioramento negli altri. Osservare i comportamenti e le azioni altrui, identificando errori o motivazioni per cui si potrebbe svolgere la stessa cosa in maniera diversa rendendola “migliore“, è immediato e anche spontaneo.

La critica è l’attività che consiste nell’analisi e nella valutazione di qualunque situazione e in qualunque contesto. 

Diventa “negativo” nel momento in cui è collegata all’invidia e all’orgoglio o al sentirsi superiori. E purtroppo molto spesso viene associata a questi attributi o alla lamentela, che non sono nient’altro che umani.

Credo che tu abbia ben chiaro cosa intendo, tutti proviamo qualvolta queste emozioni, è normale…

Ammettiamolo! 😉

E se…. e se ci fosse un modo diverso di utilizzare questa connotazione umana?


Critica sì o critica no?

Vorrei provare a valutare con te qualche aspetto della critica, dividendo gli aspetti negativi e sottolineando i benefici.

Iniziamo!

  • Criticare per distruggere: sei sicuro che parlando dell’altro, osservando il suo comportamento e concentrandoti sul notare i suoi aspetti migliorabili stai utilizziamo in maniera efficiente il tuo tempo? Io ritengo che facendo così lo distruggi…!

Tempo sfruttato: io vedo solo questo… Del tempo sprecato e mal utilizzato in azioni non produttive e futili. Prova a contare quanti minuti occupa una critica e poi immagina come si potrebbero invece sfruttarli svolgendo attività costruttive o anche semplicemente dedicandoli a te stesso o ai tuoi interessi. Sì, mi sto riferendo a quei famosi hobby o progetti che rimandi sempre con la motivazione del “non ho tempo“!

  • Criticare senza energia: vorrei soffermarmi sull’energia mentale che necessita una critica. Mi sto riferendo a quella utilizzata dal momento in cui la si pensa, fino a quando la si racconta o la si commenta.

Energia mentale al top: come ti dicevo del tempo, ora mi riferisco all’energia mentale, e anche fisica, che viene dissipata senza ottenere un obiettivo o senza cercare di raggiungerlo. Per conseguire i tuoi progetti è importante avere la mente libera da distrazioni e da sprechi di forza, anzi bensì utilizzare al massimo la tua determinazione e raggiungere un buon livello di sicurezza con te stesso…sii coraggioso!

  • Criticare con negatività: dai, diciamocelo, la maggior parte delle critiche ha una connotazione negativa che nasce da alcune emozioni cupe che provi in un determinato momento o situazione. Un esempio? Vedi un signore passare con una moto bella, bellissima, proprio quella che desideri da tanto tempo e che ancora non ti sei permesso… e ti esce un “ma guardalo quello non sa guidare!”… terribile l’invidia!

Mindset positivo: pensare a se stessi è difficile, quindi perché non convertire le emozioni negative nelle corrispettive positive per poi pensare e costruire dei progetti di crescita e miglioramento? Continuando l’esempio: converti l’invidia in desiderio e prova a immaginare di essere tu in sella, quantifica quanto ti potrebbe mancare per ottenerla e costruisci un piano per raggiungerla!

Avere un mindset positivo è un’abitudine con molte potenzialità e ricco di opportunità.

  • Criticare dal pregiudizio: ultimo, ma non per importanza, vorrei approfondire con te l’origine di ogni critica negativa, ovvero il pregiudizio. Prova a rifletterci… le emozioni cupe che la precedono provengono da un’idea che la nostra mente si crea di quello che stiamo vedendo ancora pima di analizzarla o conoscerla.

La conoscenza rende saggi: scommetto che ti è capitato diverse volte che una tua idea su una persona o una situazione sia completamente cambiata dopo averla conosciuta e approfondita. E non dirmi che non ne sei rimasto stupito…non ci crederei! Allora ti chiedo: vale la pena soffermarsi sui pregiudizi ponendoli così tanta attenzione se poi vengono smentiti?


Criticare per distruggere? Meglio costruire!

Abbiamo concluso una bella riflessione sulla critica negativa, provando a trovare i lati positivi e dei modi per convertirla in costruttiva.

Abbiamo anche visto davvero quanto potremmo guadagnarci in energia e concentrazione per noi stessi.

Ora vorrei suggerirti due metodi che io quotidianamente utilizzo nella mia vita lavorativa e personale per sfuggire dalla “critica per distruggere“.


Chi fa per sé… Fa per tre!

Ancora questo detto? Cosa c’entra con questo discorso?

Ti stupirà, ma è davvero inerente alla nostra riflessione.

Come avrai già intuito, mi sto riferendo alla critica verso se stessi.

E non sto dicendo di farlo perché altrimenti sei una persona “cattiva“, anzi, sto cercando di dirti che riuscire a criticare te stesso è un grande privilegio e un super regalo che puoi farti!

Infatti fermarti, osservarti e individuare i punti da modificare e migliorare è il primo punto per ottenere un’efficace autocritica. Chi meglio di te può conoscerti? E chi ascolti più di te stesso e delle tue emozioni? Sii sincero…!

Diciamocelo però, fare autocritica è una capacità molto complessa e non esente difficoltà, te ne elenco alcune: orgoglio, paura di non potercela fare e di vedere e rendersi conto dei propri errori con vergogna, paura dell’insoddisfazione e di deludere se stessi.

Ma nonostante tutto, non vale la pena provare? I risultati ti stupiranno! 😉


Anziché criticare… Prova a comprendere

Pensa ad un iceberg: ciò che vedi è solo la punta, ma quello che sta sotto il filo dell’acqua rimane un mistero.

Possiamo paragonare ogni persona e ogni situazione a questo iceberg, ovvero ne possiamo vedere solamente il 10% e ci soffermiamo su questo per costruire pregiudizi, idee e critiche.

Il metodo che ti voglio suggerire è quello di provare a osservare o quantomeno capire il restante 90% che rimane nascosto.

Questa parte comprende le emozioni, i pensieri e le motivazioni per cui sta accadendo proprio quello che tu stai guardando e, magari, giudicando.

Prova quindi ad interpretarlo ed a comprenderlo veramente, nel profondo, concedendoti qualche attimo in più per farlo. Per esempio pensa a quell’amico che incrociandoti per strada non ti saluta. Concedigli il beneficio del dubbio immaginando che abbi avuto una cattiva giornata o che semplicemente era concentrato su un qualche pensiero importante, o anche banale.

Come cambierebbe la tua opinione su di lui! E in più otterresti anche un beneficio per te stesso, ovvero che la tua mente si mantiene libera, positiva e pronta a costruire!

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Psicologia

AAA Passione Cercasi! (e come trovarla)

AAA Passione cercasi“, quante volte nella tua testa hai percepito questa frase? Quante volte ti sei detto “non ho una passione” oppure “a me piace tutto!” ma dentro di te provavi una sensazione di spaesatezza?

Se anche tu, come me, ti ritrovi in queste frasi significa che stai leggendo l’articolo giusto!

Buttiamoci in questo argomento senza paura, proviamo ad approfondirlo senza farci bloccare dall’imbarazzo o dall’inquietudine che spesso proviamo quando ci pensiamo, ma affrontiamolo a testa alta e vediamo quali sono le tecniche per riuscire a cercare e trovare la nostra passione!

Quindi… parliamone!

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Imprenditori

Richard Branson. Storia di decine di fallimenti

Poche persone al mondo sono tanto conosciute quanto sconosciute come Richard Branson, famoso per il brand Virgin.

Purtroppo è sempre più comune leggere articoli in cui si idolatrano figure di spicco dell’imprenditoria mondiale, mostrando come successi globali sono nati da idee “banali“.

Questa tendenza si è poi evoluta in “se ce l’ha fatta lui puoi farcela anche tu“, e via alla nascita della figura del formatore (c.d. mental coach) che ti promette le stelle partendo dalle stalle.

Ma non tutti ti parlano dei fallimenti.

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Digital

Le migliori APP per un ufficio a portata di mano

Siamo nell’epoca dell’imprenditoria digitale, ed avere un ufficio a portata di mano tramite APP non è poi una cosa così futuristica.

Molti la vedono come una cosa fantascientifica, più portata per quelli che “vogliono farsi vedere” oppure da chi “eh ma quello ha bisogno di avere i dati sotto mano, essendo un imprenditore grosso“.

Ma non è così.

Poter gestire ed essere in contatto con l’azienda in qualsiasi momento è ormai fattore di necessità. Un questione di tempestività nelle comunicazioni, rese indispensabili con la diffusione della globalizzazione.

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Psicologia

Gli 8 step per un’automotivazione da paura!

“L’automotivazione è fondamentale per raggiungere il successo!”
Quante volte hai sentito questa affermazione? E dopo averla ascoltata tutte le volte ti è capitato di pensare “ecco, sempre la stessa frase che significa tutto e niente!”?

Tranquillo, è del tutto normale! Infatti questa affermazione possiamo definirla generalista e nonostante possa sembrare un ”segreto” adatto solamente a pochi è in realtà un grattacapo che non rivela assolutamente niente se non risolto, o meglio, se non viene approfondito almeno il concetto di “automotivazione”:

Essa è l’espressione dei motivi che inducono un individuo a compiere o tendere verso una determinata azione. Da un punto di vista psicologico può essere definita come l’insieme dei fattori dinamici aventi una data origine che spingono il comportamento di un individuo verso una data meta

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Se poi aggiungiamo “auto” davanti alla parola si comprende subito che essa è indirizzata verso se stessi e quindi spinge l’individuo a raggiungere obiettivi personali ed autodefiniti.