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Digital

I migliori Lead Magnet per la tua strategia comunicativa

Un Lead Magnet è uno strumento che serve ad attrarre nuovi contatti da lavorare e convertire in qualcosa di più redditizio.

Molti siti utilizzano già questa formula per acquisire nuovi Lead da lavorare. Siti, come ad esempio Amazon, che offrono sconti a chi utilizza i suoi programmi personalizzati per la prima volta.

Il problema è che per un Amazon ci sono migliaia di piattaforme che non hanno niente da offrire. Almeno non qualcosa che possa essere appetibile per un nuovo utente.

Come può un piccolo blog creare una campagna di comunicazione se non ha niente di concreto o vantaggioso da offrire?

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Formazione

Come saper persuadere con un “ma” e con un “quindi”

Saper persuadere un cliente non è certamente una cosa semplice, ma senza questo importantissimo passo molte persone rimarrebbero senza lavoro.

Perché?

Semplicemente perché alla gente non piace spendere i soldi, specialmente quando qualcuno spinge per farglielo fare. E dato che le aziende vivono della vendita dei propri prodotti, non saper creare rapporti di compra-vendita è in sé un fallimento.

Ma c’è ancora qualcosa di più profondo…

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Formazione

Cliente fidelizzato da perfetto sconosciuto. Ecco la guida completa

Un cliente fidelizzato è solo l’inizio di un processo di lead generation: se da un acquirente felice ne arrivano altri nove pronti ad acquistare, pensa se riuscissi a soddisfarne a decine (se non a centinaia).

Posso già dirti tranquillamente che la prima causa di clienti scontenti e che parlano male della tua azienda è la mancata attenzione al post vendita.

Per post-vendita intendo tutte quelle attività a supporto del cliente che ha bisogno dell’intervento di chi gli ha venduto qualcosa: la tempestività del supporto clienti, la capacità di problem solving, l’assistenza tecnica, i resi o i rimborsi…

Pensi che questo sia sufficiente?

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Case Study

Lifetime Value. L’evoluzione nel mondo dei videogiochi

Il concetto di Lifetime Value si è diffuso e ha acquisito valore con lo svilupparsi dei mercati di massa e della ricerca dell’identità sociale. Questo perché, a differenza di qualche decennio fa, siamo talmente invasi dalla pubblicità che le nostre necessità sono sempre più influenzate dai contenuti condivisi dai media, tradizionali e non.

Vogliamo sempre di più stare al passo del mondo, arrivando a fare scelte estreme e spesso azzardate. Da qui ad esempio nasce l’acquisto compulsivo di capi di abbigliamento che si indossano una sola volta per poi sparire nell’armadio.

Serve davvero acquistarlo?

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Digital

Google Tag Manager. Ecco perché è la tua salvezza

Da quando Google ha lanciato Tag Manager molti sviluppatori in erba (e non) hanno festeggiato talmente tanto da dimenticare addirittura come si sviluppa un sito web.

Ovviamente sto scherzando 😉

Bisogna dire però che un tool che semplifica così ampiamente un lavoro complesso come quello legato ai codici di tracciamento se ne trovano davvero ben pochi in rete.

Quindi perché non semplificarsi la vita quando farlo è gratis?

Scopriamo insieme quindi Google Tag Manager, come installarlo sul tuo sito Web e come aggiungere un semplice Tag per iniziare.


Cos’è Google Tag Manager

Google Tag Manager è un tool gratuito di Google.

“Ma va?” 😛

Scherzi a parte Google Tag manager è un vero e proprio contenitore di Tag (appunto) che permette di semplificare, e non poco, la vita di qualsiasi web developer (in italiano “sviluppatore di siti web“).

Immagina di poter dire una parola con la quale in realtà ne stai dicendo esplicitamente altre mille.

Ecco.

Questo è Google Tag Manager.

Fonte: Tag Manager italia

In termini tecnici a te basterà inserire un unico codice sul tuo sito che ti verrà fornito una volta iscritto a Tag Manager.

Successivamente potrai inserire tutti i codici che vorrai (Analytics, Pixel FB, Hotjar, Google ADS, Pinterest, ecc.) direttamente sulla piattaforma esterna.

Risultato?

Potrai inserire tutti i tag che vorrai senza dover più toccare il codice sorgente delle tue pagine Web.

Figo, no? 😉

Ma aspetta un secondo…

Che diamine è un Tag?


Cos’è un Tag

Un Tag non è altro che una o più righe di codice che vengono inserite nelle pagine Web di un sito o di un’applicazione.

Lo scopo di questi Tag è quello di inviare a terze parti delle informazioni specifiche su questo sito Web, come ad esempio i dati anagrafici, geografici, comportamento di navigazione, dispositivo utilizzato e molto altro.

Prendiamo come esempio Google Analytics.

Inserendo nel proprio sito il codice di monitoraggio (c.d. tag) specifico, lo strumento sarà in grado di “leggere” il tuo sito e fornirti quindi informazioni molto utili per il suo sviluppo.

Figo, no? 😉

Immagina per un momento di poter conoscere alla perfezione un utente che visita anche solo una delle tue pagine Web: nome, cognome, compleanno, interessi, città di residenza, dispositivo utilizzato…

Con determinati tag puoi farlo.

Alcuni, come Hotjar, permettono addirittura di registrare la sessione di un utente e vedere a video cosa ha cliccato, come ha scrollato o quanto velocemente ha letto un articolo del tuo blog.

Pazzesco.

Non a caso il termine Tag è conosciuto anche come “codice di monitoraggio“.

Quindi con Google Tag Manager puoi gestire esternamente tutti questi tag, aggiungendoli e rimuovendoli a piacimento senza mai toccare il codice sorgente del tuo sito.

Vediamo ora come implementare Google Tag Manager sul tuo sito.


Come installare Google Tag Manager

In realtà installare Google Tag Manager sul proprio sito Web non è per niente più complicato di inserire un qualsiasi codice di monitoraggio.

Ti basterà infatti seguire i seguenti passi:

  • Accedere al sito ufficiale e creare un Account;
  • Creare un contenitore con l’indirizzo del tuo sito;
  • Cliccare su Amministrazione e Installa Google Tag Manager;
  • Seguire le istruzioni per copiare il codice nelle sezioni <head> e <body> del tuo sito.

Stop.

Se poi utilizzi WordPress ti sarà sufficiente aprire l’editor del tema e modificare il file header.php per inserire il codice, nulla di più.

Il codice lavorerà esattamente in questo modo:

google tag manager
Fonte: Search Advertising

Alcuni temi, come ad esempio quelli offerti da Studiopress, hanno addirittura una finestra dedicata in cui inserire il codice senza dover modificare direttamente il file originale.

Niente di così complesso, insomma.

Per altre informazioni su Google Tag Manager puoi cliccare qui.

Ti assicuro che non cè niente di più di quello che ti ho appena detto 😉

Possiamo quindi vedere come aggiungere un nuovo tag su Google Tag Manager.


Aggiungere un nuovo tag

Una volta installato il codice madre non ci resta che tornare alla nostra area di lavoro ed aggiungere i tag che vogliamo siano attivi sulle nostre pagine.

Scegliamo un Tag molto diffuso per fare un esempio apprezzabile da tutti.

Quindi scegliamo di inserire il Tag di Google Analytics per analizzare le visualizzazioni di pagina.

Innanzi tutto devi andare su Tag Manager e cliccare su “Aggiungi Nuovo Tag” in alto a sinistra. Ti si aprirà quindi una finestra in cui troverai le sezioni “Configurazione Tag” e “Attivazione“.

  • Configurazione Tag. Ti permette di inserire il Tag vero e proprio, ovvero inserire le informazioni univoche che gli permettono di lavorare sul tuo sito;
  • Attivazione. Scegli i criteri di attivazione del tag, ovvero le pagine in cui sarà operativo.

Cliccando su “Configurazione Tag” si aprirà una finestra contenente una lista di tutti i Tag pre-formattati (e non). Per installare Google Analytics devi scegliere “Google Analytics – Universal Analytics” e, una volta fatto ciò, torneremo alla schermata precedente.

Mantenendo il Tipo di monitoraggio settato su “Visualizzazione di Pagina“, dovremo invece sistemare le Impostazioni di Google Analytics. Dovremo quindi collegare il nostro account tramite il Codice di Monitoraggio.

Ma come si trova il Codice di monitoraggio?

  1. Innanzi tutto dobbiamo creare un account su Google Analytics e se non lo hai ancora fatto puoi rimediare cliccando qui;
  2. Devi andare su Amministrazione > Informazioni sul monitoraggio > Codice di monitoraggio;
  3. Troverai in alto il Codice di monitoraggio in formato UA-XXXXXXXX-X.

Facciamo quindi copia-incolla sul campo riservato.

Ora non ci rimarrà che scegliere l’attivatore. Basterò cliccare sulla sezione apposita e scegliere “All Pages“.

Fatto!

Ora hai impostato Google Analytics ed è attivo per tutte le pagine Web in cui è inserito il tuo codice Tag Manager!


Ma perché dovrei usare Google Tag Manager?

Se ancora ti stai facendo questa domanda significa che non hai compreso a pieno la funzionalità di questo strumento.

In sostanza mi stai chiedendo “perché dovrei semplificarmi la vita?” 🙁

E non sto scherzando.

L’unico motivo per il quale non dovresti utilizzare Google Tag Manager è semplicemente perché non ti serve.

Ti assicuro, però, che per un buon sito o blog è come minimo necessario un codice di tracciamento. Questo perché, più di ogni altra cosa, sapere il più possibile sull’utente medio del tuo sito può aiutarti a pubblicare nuovi contenuti mirati oltre che a creare pubblicità indirizzate a pubblici specifici.

Inoltre se sbagliassi ad inserire un codice su Google Tag Manager al massimo non funzionerà sul sito. Se invece inserisci manualmente ogni Tag direttamente sul codice sorgente del sito potresti rovinare il file e rendere inaccessibile il sito stesso.

Immagina di voler utilizzare Hotjar per analizzare i movimenti sul tuo sito ma di volerlo disabilitare nelle Landing Pages in modo da velocizzarne il caricamento.

Ecco. Con Google Tag Manager puoi farlo!

Fonte: Hotjar

Quindi piuttosto rispondi te a questa domanda e fammi sapere la risposta nei commenti:

Perché non dovresti usare Google Tag Manager?