Categorie
Digital

Soap Opera Sequence. Migliorare i risultati raccontando storie

Una Soap Opera Sequence è rappresentata da una serie di messaggi che invii ai tuoi contatti per comunicare un valore o incrementare l’interesse nei tuoi confronti o verso qualcosa che vuoi proporre loro.

Mai sentito parlare di “Soap Opera Sequence“? Avresti mai immaginato che raccontare storie ti potrebbe aiutare a migliorare i risultati del tuo business?

Troppo spesso si crede che il rapporto venditore-cliente si fermi al “vuoi questa cosa? Sono X euro, grazie mille” e da lì la storia finisca. Una sorta di cortometraggio che fa felici entrambe le parti: il cliente ha un bene a disposizione e il venditore ha soldi cash per sé.

Ma siamo sicuri che i rapporti commerciali finiscano qui?

Assolutamente no!

I rapporti commerciali sono indirizzati alla continuità, ovvero a fare in modo che un cliente che compra da te torni a comprare altre due, tre o quattro volte. Questo numero, però, tende all’infinito.

Questo è il concetto di Lifetime Value di cui ho parlato in un altro articolo.

Ma come fare in modo che il cliente, senza conoscerti, si affezioni a te?

Questa è la parte più difficile. Ma grazie all’era digitale abbiamo uno strumento a disposizione molto potente: la Soap Opera Sequence (S.O.S.).

Non ne hai mai sentito parlare?

Continua a leggere questo articolo, alla fine ti sarà tutto più chiaro 😉


Cos’è una Soap Opera?

Le Soap Opera, nel gergo televisivo, sono dei programmi (c.d. telefilm) con una caratteristica ben definita: durano in eterno e ti tengono incollato al televisore.

Si tratta un po’ degli “antenati” delle serie televisive come le conosciamo oggi, con la stessa struttura ma dannatamente più eterne (dopo ti farò un esempio per capire di cosa sto parlando).

Spesso si fa confusione con i termini usando appunto sinonimi non corretti: serie tv, telenovela, fiction ne sono solo alcuni esempi.

Le Soap Opera, nel gergo televisivo, sono dei programmi (c.d. telefilm) con una caratteristica ben definita: durano in eterno e ti tengono incollato al televisore.

Ma che differenza c’è tra una Soap Opera e tutte le altre categorie sopra citate.

  • Innanzi tutto non hanno una conclusione narrativa definitiva, preferendo mantenere una storia “aperta” invece che dare conclusioni per stagione (come siamo abituati oggi);
  • Spesso i personaggi cambiano attore per un semplice motivo: o si fanno i re-casting oppure dura talmente tanto la programmazione che l’attore semplicemente diventa troppo vecchio e fuori personaggio;
  • Tendono a lasciare ogni puntata in suspance come un “ommioddio cosa mai succederà adesso?” per mantenere alto l’interesse del pubblico.

Anche le Serie TV per come le conosciamo hanno alcune di queste caratteristiche, ma non per forza tutte.

Ma qual è il fatto che più c’interessa nel settore marketing e comunicazione?

Sicuramente che il contenuto della Soap Opera è tale da mantenere alta l’attenzione del pubblico, creando attesa e desiderio nei nuovi contenuti.

Inoltre, dal punto di vista della Lead Generation, raccontarsi significa comunicare il proprio valore senza che un utente ti conosca o abbia comprato un tuo prodotto o un tuo servizio.

Ma tutto questo lo vedremo con calma nei prossimi paragrafi.

Ora ti voglio parlare della Soap Opera per eccellenza: Beautiful.


La Soap Opera per eccellenza: Beautiful

Avrei pensato a scrivere qualsiasi cosa sul mio blog, ma davvero qualsiasi. Probabilmente, però, non avrei mai scommesso un centesimo che mi sarei trovato a parlare di Beautiful.

E invece, eccomi qui.

Per me Beautiful ha un solo significato: interi pomeriggi passati con la nonna, in compagni di Brooke & Co. in una trama talmente intricata che ancora oggi fatico a capire. Morti che resuscitano, partner che cambiano di puntata in puntata e più facce spaventate che felici, giusto per dare un’immagine allegra della civiltà americana del tempo.

Bel ricordo, eh?

Ma nonostante ciò, mia nonna non riusciva a farne a meno. Ogni giorno quella sigla che ancora mi passa per la testa, intrighi che neanche Sherlock Holmes riuscirebbe a risolvere, relazioni da Uomini e Donne e dialoghi spessi scritti da un bambino di 10 anni. Insomma: tutto quello che un amante della televisione vorrebbe vedere contenuto in una singola produzione.

Ma come diavolo è possibile?

Innanzi tutto non c’era MAI un finale concreto, ma nonostante ciò ogni puntata aveva una conclusione che ti lasciava un amaro in bocca pazzesco: persone in punto di morte, rivelazioni scottanti, novità incredibili o, peggio ancora, gente che resuscitava di qua e di là.

Lo so. Queste cose le ho già dette. Ma cosa vuoi che ci faccia? Era davvero così!

Forse per te sarà tutto banale e astratto, ma pensa per un momento che molti digital marketer sono passati per questa serie e ne hanno colto i frutti!

Davvero. Non sto scherzando.

Possiamo partire da Beautiful, un misto tra The Walking Dead, Uomini e Donne, Poirot e altre 3-4 serie televisive per giungere ad una delle strategie di marketing più usate in ambito di Lead Generation.


Trasmettere valori con una Soap Opera Sequence

Passiamo ora alle cose concrete. Per fare ciò, rispondiamo alle due domande che – quasi – sicuramente ti stai facendo:

Cos’è e a cosa mi serve una Soap Opera Sequence?

Una Soap Opera Sequence è rappresentata da una serie di messaggi che invii ai tuoi contatti per comunicare un valore o incrementare l’interesse nei tuoi confronti o verso qualcosa che vuoi proporre loro.

Come si fa una Soap Opera Sequence?

Per realizzarla occorre semplicemente scegliere un canale comunicativo come email o BOT Messenger. Ti basterà creare una serie di messaggi da inviare in automatico, con una certa logica, ed il gioco è fatto.

Non hai ancora capito?

Facciamo un esempio.

Mettiamo che io sia un dietologo e lo sono diventato perché una volta ero molto grasso e ho deciso di studiare il metodo per perdere peso e ci sono riuscito, arrivando pure a scrivere il mio Manuale personale:

  1. Lead Generation. Acquisisco contatti che hanno voglia di dimagrire.
  2. Mail 1. Parlo di come ero grasso una volta e di come mi sentivo, creando nella mente del lettore empatia simile a “so come ti senti“;
  3. Mail 2. Parlo dei miei sforzi su cosa ho fatto per dimagrire e come ho fallito perché, molto probabilmente, il lettore avrà già provato altri metodi prima di arrivare da me quindi siamo simili anche nel fallimento.
  4. Mail 3. Parlo dei miei primi risultati per far dire al mio lettore “ah ma allora funziona!
  5. Mail 4. Porto all’utente i risultati finali del mio lavoro, mostrandogli come dovrebbe diventare se seguisse il mio metodo (in alternativa posso mandare mail per mail delle foto degli sviluppi fisici);
  6. Mail 5. Propongo il corso.

Che differenza c’è tra proporre il corso subito all’utente e farlo dopo questa sequenza di mail?

La differenza consiste nella qualifica del mio Lead che è passato da un utente freddo e disinteressato ad uno caldo ed interessato, consapevole delle potenzialità del corso e del fatto che anche io che l’ho sviluppato sono molto simile a lui o che comunque ho fatto le sue stesse esperienze.


Guida rapida alla S.O.S.

Visto che fino a questo momento siamo stati abbastanza “astratti“, voglio parlarti ora di due semplici metodi per mettere in piedi una Soap Opera Sequence (S.O.S.).

La prima cosa che vorrei consigliarti è questa: chiediti innanzi tutto cosa vorresti sentirti dire quando pensi al dover comprare un prodotto.

Ho fatto un esempio poco fa, ma lo possiamo anche applicare su altri ambiti: se vendo corsi online potresti voler sentire che paghi poco per ottenere molto, se invece vendi moto vorresti sentirti dire che quella che stai guardando è migliore delle altre e così via.

Ti consiglio di leggere il mio articolo sulla tecnica Problem-Agit-Solve che è molto utile in questo ambito.

Una volta identificato il messaggio che vuoi passare devi identificare lo strumento con cui vuoi comunicarlo. In questo caso ti consiglio fortemente un tool automatizzato che permetta di inviare in automatico i messaggi agli utenti senza che tu debba farlo manualmente.

Se non vuoi usare le solite mail, la scelta non può che ricadere nei BOT Messenger e, più nello specifico, nello strumento Manychat.

Ecco ciò che devi fare:

  1. Crea un Growth Tool che permetta agli utenti di iscriversi al BOT. Puoi inserirlo in tutte le pagine del tuo sito, oppure selezionare determinati URL per targetizzare, ad esempio, utenti che leggono articoli specifici su quello che vuoi offrire loro;
  2. Crea una sequenza di messaggi. Puoi farlo dalla sezione Automation/Sequences e da qui puoi programmare una serie illimitata di messaggi scegliendone anche la cadenza (es. il Messaggio 2 viene inviato un giorno dopo Messaggio 1 e Messaggio 3 viene inviato 16 ore dopo Messaggio 2);
  3. Crea i singoli messaggi in ottica SOS. In sostanza prendi come esempio l’elenco puntato fatto nell’esempio precedente e crea un messaggio per ognuna delle mail. Ognuno dei messaggi, quindi, avrà un tema ben specifico per la nostra strategia.
  4. Avvia la sequenza con il Growth Tool. Fa in modo che con la conferma d’iscrizione al BOT l’utente s’iscriva anche alla sequenza. In questo modo il BOT inizierà subito a programmare l’invio dei messaggi pianificati.

Conclusioni

La Soap Opera Sequence (S.O.S.) è una tecnica comunicativa digitale che consiste nel comunicare un messaggio al fine di accrescere il valore e l’attenzione percepiti dall’utente nei nostri confronti.

Tale termine, di origine puramente televisivo, deriva dal fatto che raccontando una storia ci si “abbassa” al livello del nostro target e ci rende più “umani” ai suoi occhi.

Per sviluppare una S.O.S. bisogna partire dall’identificare ciò che il nostro Lead vuole sentirsi dire, strutturando una strategia comunicativa che culmini proprio in questa frase. Può sembrare non-etico, ma non c’è niente di sbagliato nel comunicare un messaggio nel modo esatto di come lo vuole il cliente rispetto a come lo vuole chi offre.

Come strumento automatizzato per la distribuzione dei contenuti consiglio un BOT Messenger, più veloce e interattivo rispetto ad una mail, e puoi trovare una guida su Manychat in questo articolo.

Di Davide

Patito di trattori e chitarre scrivo sul mio blog da quando mi sono laureato in Economia presso l'Università degli Studi di Verona. Tratto strategie di marketing, accrescimento personale e professionale per raggiungere gli obiettivi.