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Psicologia

Quanto vale un’ora del tuo tempo?

Il tempo è l’unica risorsa limitata che un umano ha a disposizione e sprecarlo è un qualcosa di totalmente inutile. Ecco qualche trucco!

Quando parliamo di risorse finite sul pianeta Terra ci riferiamo sempre alle solite materie prime: petrolio, acqua, gas… Ci dimentichiamo sempre però del tempo, la risorsa per eccellenza della quale abbiamo disponibilità limitata.

La nostra vita è come una clessidra: prima o poi la sabbia finisce. Allo stesso modo la nostra temporaneità ci consente di motivarci e lavorare sempre di più su noi stessi. Vivere alla giornata è una cosa per pochi, ovvero per coloro che non hanno alcun interesse dalla vita e desiderano solamente godersi ogni cosa capiti loro a tiro.

E per fortuna che queste persone sono veramente poche…

L’investimento sul tempo è allo stesso tempo la scelta più rischiosa ma profittevole che si possa fare: da un lato possiamo provare esperienze incredibili che valgono ogni secondo speso, dall’altro lato possiamo prendere delle bidonate per le quali pagheremo oro pur di tornare indietro e non compiere lo stesso errore.

Immagina tutte le coppie che si separano dopo anni di convivenza e che ritengono tutto il periodo passato come un qualcosa di “inutile”. Oppure pensa a chi lavora per un progetto pluriennale che ad un colpo prende fuoco e si distrugge.

Ogni cosa ha un suo valore in quanto per essa ci dedichiamo un pezzetto della nostra vita. E così come lo è nella vita privata, lo stesso vale per l’ambiente professionale.

Ecco perché è importante capire quanto vale un’ora del tuo tempo.


Il valore del tempo

Per determinare il valore di qualsiasi cosa si utilizza sempre lo stesso parametro: il costo. Determinare il valore del tempo, però, non è una cosa così scontata ed immediata.

Qual è il costo del tempo? Come calcolo il valore oneroso del suo utilizzo? Come confronto il mio tempo con quello di un’altra persona? Queste sono le domande giuste da porsi.

Ricorderò sempre un’infografica che recitava quanto segue:

  • I bambini hanno tempo ed energie da vendere, ma hanno carenza di soldi;
  • Gli adulti hanno soldi ed energie, ma hanno carenza di tempo;
  • Gli anziani hanno tempo e soldi, ma hanno carenza di energie.

Insomma… Ad ognuno la sua!

Io, ad esempio, quando dedico del tempo per qualcosa utile ad un gruppo di persone chiedo un minimo di riconoscenza. Un grazie è il minimo e la maggior parte delle volte mi basta; ma quando le cose si fanno più complesse chiedo qualcosa in cambio del mio tempo, anche una birretta al bar.

Potrò sembrare un tirchio assurdo, ma non è così!

Pensaci bene.

Regaleresti il tuo tempo, le tue competenze, le tue conoscenze, le tue abilità o qualcosa che ti sei sudato in cambio di niente?

Non pensare al beneficiario, pensa solamente a cosa “perdi“. Ora risponditi da te 🙂

Ma scusa, Davide. Come faccio a calcolare il valore esatto di quello che do agli altri?

Ora ci arriviamo.


Calcolare il valore esatto non è semplice

Ti dispiacerà sapere che non esiste un modo esatto per valutare il costo del proprio tempo. Se ciò fosse possibile probabilmente non faremmo la maggior parte delle cose che facciamo tutti i giorni, comprese le attività ricreative che ci fanno rilassare.

Ti faccio un esempio.

Pensi che una persona che sa di vivere per 30 anni possa valutare il suo tempo come una persona che ne vivrà 100? Avendo a disposizione un terzo del tempo a disposizione lo valuterà più di tre volte tanto. Di conseguenza chiederà un tale corrispettivo a chiunque chiederà la disponibilità anche per un singolo secondo della sua vita.

Certamente questo è un esempio estremo ma fa capire come diversi stili di vita comportino automaticamente anche una diversa valutazione del tempo. Quello che possiamo dire con certezza è che nulla è gratis, nemmeno un secondo della nostra vita.

Ti faccio notare un’altra cosa.

Quali sono i fattori dei quali si tiene conto per un investimento finanziario? Il capitale, il tasso di interesse e… Il tempo. Ancora una volta. Questo perché cedi per un certo periodo i tuoi soldi ad un ente esterno che li utilizza per guadagnarci a sua volta.

Allo stesso modo lo stipendio rappresenta il controvalore del tuo impegno temporale con l’azienda alla quale ti leghi. Questo potrebbe essere un indicatore interessante ma non propriamente preciso dato che il valore lievita con concetti come responsabilità, posizione lavorativa e anzianità.

Ecco perché il tempo è prezioso e come tale va gestito, distribuendolo in modo da ottenerne il massimo profitto possibile. Quando una risorsa è limitata non conviene quindi solamente averne la massima quantità possibile, ma bisogna anche limitarne l’abuso.


Quindi come posso gestirlo?

Abbiamo quindi capito che con il tempo non si scherza e, soprattutto, non può essere considerato nessun tipo di spreco. Questo però non vuol dire che dobbiamo sfruttare ogni nostro minuto per i motivi più disparati: è molto importante invece ponderare le nostre scelte sulla base del risultato che vogliamo ottenere.

Ecco quindi qualche consiglio che mi vorrei dare se fossi un conoscente che crede in me e nel mio futuro:

  • Regalati a chi se lo merita. Non serve a niente dedicare momenti importanti della propria vita a chi non ha il minimo interesse di darci nemmeno la minima importanza: impara quindi a determinare chi può darti delle soddisfazioni e chi ti può far dire “ho solo perso il mio tempo“;
  • Non abusare dell’ozio. So benissimo che stare davanti ai Social è rilassante e aiuta a rilassare un po’ la mente. Ma non pensi che al posto di fissarti e cazzeggiare potresti fare qualcosa di più costruttivo ed ampliare le tue competenze?
  • Non basarti sugli schemi. Lavora 8 ore al giorno, fai movimento tre giorni alla settimana, studia per tutto il pomeriggio… Non pensare che questi concetti siano la regola che vale per tutti: c’è chi lavora 12 ore senza lamentarsi, c’è chi non fa movimento e sta bene con sé stesso, chi studia poco ma prende voti alti… Insomma, impara a conoscere te stesso e rompi gli schemi!
  • Prenditi sempre in anticipo. Per fare le cose fatte bene occorre sempre un minimo di lavoro anticipato, detto preparazione, durante il quale si cerca di fare tutto il possibile per evitare di prendersi sempre all’ultimo momento. Lo sapevi che organizzarsi aiuta molto a ridurre lo stress?

E tu cosa ne pensi? Lascia il tuo commento in fondo all’articolo!

Di Davide

Patito di trattori e chitarre scrivo sul mio blog da quando mi sono laureato in Economia presso l'Università degli Studi di Verona. Tratto strategie di marketing, accrescimento personale e professionale per raggiungere gli obiettivi.