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Quanto costa un sito WordPress?

In questo articolo voglio illustrarti le maggiori fonti di spesa di un sito e come fare per minimizzare i costi, ottenendo comunque una qualità elevata.

Sapere quanto costa un sito WordPress è la prima domanda che una persona si fa quando vuole lanciare un sito web.

Anche io me la sono fatta, te lo assicuro 😉

Alla fine è sempre più comune sentir parlare di “guadagnare online” ed avere una piattaforma su cui basare la propria strategia è un ottimo punto di partenza.

Ma soprattutto, dato che il guadagno è dato da Ricavi – Costi, stabilire le spese è una parte molto importante del processo.

Alla fine è pura economia.

In questo articolo voglio illustrarti le maggiori fonti di spesa di un sito e come fare per minimizzare i costi, ottenendo comunque una qualità elevata.

Ecco quindi quanto costa creare un sito WordPress.


Quanto costa un sito Worpdress. Una breve panoramica

Quando ci si riferisce a “costi” di un sito web bisogna far riferimento a due tipi di sito:

  • Sito personale che ci arrangiamo a costruire, pubblicare ed arricchire di contenuti;
  • Sito su commissione che ci viene realizzato da agenzie esterne o comunque altre persone.

Se nel primo caso i costi nudi e crudi sono quelli strettamente funzionali alla funzionalità del sito, nel secondo è invece innegabile che dovremmo riconoscere un compenso per il lavoro di terzi.

Perché dico questo?

Perché se una persona vuole risparmiare con WordPress ma farsi fare un sito da altre persone non può parlare di “convenienza“.

WordPress è stato studiato per rendere accessibile la creazione di blog e siti web a tutti. I veri Webmaster, però, utilizzano altri strumenti per sviluppare siti web complessi.

Noi ci concentriamo solo sulla prima tipologia di sito, ovvero quello personale.

Un sito fai-da-te non è per forza da considerare qualitativamente inferiore ad uno “professionale“. Magari sarà tecnicamente più pesante, ma non per forza di cose.

Sviluppare il proprio sito o blog con WordPress significa donargli un pezzo di noi stessi, delle caratteristiche e dei valori che nemmeno un webmaster di livello mondiale potrebbe dare.

Perché alla fine siamo noi stessi a conoscerci fino in fondo.

Ma vediamo in breve le componenti di costo di un sito WordPress e quanto costa.


Le componenti di costo di un sito WordPress

Tra tutte le componenti che possiamo citare, sono due quelle che davvero sono indispensabili:

  • Dominio, ovvero l’indirizzo del sito;
  • Hosting, ovvero l’unità in cui vengono salvati tutti i nostri contenuti.

Il dominio è la nostra carta d’identità, il modo con cui ci si pone al pubblico. Possiamo in un certo senso dire che il dominio costruisce il nostro brand online, anche se non è poi così corretto.

Si può invece parlare di naming, ovvero che il tuo dominio si fisserà nella mente del tuo utente tipo come “brand testuale“.

Ti faccio qualche esempio:

  • www.efficacemente.com
  • www.marketers.media
  • www.daviderighele.com

Come vedi, alcuni usano il nome dell’azienda o della realtà che rappresentano, altri usano l’estensione per definire al meglio cosa pubblicano ed altri, come me, preferiscono il classico “www.nomecognome.it“.

Non posso negarti che scegliere quest’ultima versione aiuta molto a creare un Personal Brand utile in ambito professionale.

Discorso diverso vale per l’hosting.

L’hosting è lo spazio fisico in cui tutti i contenuti del tuo sito, dalle pagine web alle immagini, vengono “parcheggiate” per poi essere fornite agli utenti che vogliono scaricarle.

Oltre a dominio ed hosting, in riferimento ad un sito WordPress, possiamo trovare altre voci di costo:

  • Temi
  • Plugin
  • Servizi esterni

Eccetera, eccetera…

Ma quindi quanto costa un sito WordPress!


Analisi dei costi di un sito WordPress

Se pensi che creare, gestire e pubblicizzare un sito con WordPress sia costoso, beh…

Hai ragione.

O meglio così si tende a farti credere.

In realtà scegliere WordPress per lanciare la propria piattaforma virtuale è la soluzione migliore per chi vuole risparmiare.

Non a caso, infatti, puoi anche lanciare siti gratis!

Ad ogni modo suppongo che una persona che legge questo articolo voglia fare le cose per bene, ed è corretto analizzare ogni voce di spesa.


Il dominio

Il dominio, chiamato anche “indirizzo del sito web“, è la prima cosa che bisogna scegliere e che rappresenta l’unica vera parte del tuo sito che non potrai mai cambiare.

Ad esempio io ho scelto daviderighele.com, ma se volessi cambiare in daviderighele.it oppure daviderighele.net non potrei farlo semplicemente facendo copia-incolla da una cartella all’altra.

O meglio potrei, ma non è così facile.

Il costo di un dominio dipende in genere da due cose:

  • Se è già stato comprato da altri;
  • Dalla sua estensione.

Se un dominio è già occupato puoi sicuramente chiedere di acquistarlo, ma la trattativa potrebbe gonfiare estremamente il suo valore.

Per quanto riguarda l’estensione, invece, mi riferisco a questi:

  • .it
  • .com
  • .net
  • .org

Eccetera, eccetera…

Ogni dominio identifica un significato diverso del sito. Ad esempio .it identifica un sito italiano, .com un portale commerciale, .net un network e .org un’organizzazione.

Il dominio .com di solito è il più costoso mentre il dominio .it è più economico. Chiaramente il primo è più internazionale mentre il secondo è limitato all’identità di un Paese, ma poco importa se hai un sito/blog personale come il mio.

Un dominio non occupato costa attorno ai €10, con promozioni che portano domini .it a €2 per un anno. Ci sono poi alcuni domini particolari che costano €20-30 annui, ma sono davvero molto di nicchia.


L’hosting

L’hosting, come abbiamo già visto, è il server centrale in cui le tue pagine web sono salvate e a cui un utente può attingere per scaricarle sul suo dispositivo.

Puoi usare anche un semplice PC di casa, a patto che sia sempre acceso h24 e garantisca una buona velocità di upload che un PC civile difficilmente raggiunge.

Ecco perché conviene affidarsi ad un hosting.

La maggior parte delle offerte accessibili al pubblico “civile” comprende una certa quantità di memoria e viene fornito anche un traffico garantito, ovvero “regge fino a questi numeri“.

A maggiore spazio e maggiore traffico, ovviamente, si contrappone un maggiore costo.

Ma non è finita qui!

Buona parte di queste offerte comprende già il dominio, quindi sarebbe da includere al suo interno anche il costo del nostro “indirizzo” che non sarebbe più conteggiato a parte!

Interessante, no? 😉

Ci sono servizi economici, come quelli di Aruba, che forniscono hosting comprensivi di WordPress a poco meno di €40 annuidominio compreso.

Altri servizi, come quelli di Siteground, offrono servizi di maggiore qualità ma il costo sale, a partire da €7/8 al mese.

Sta a te scegliere la qualità 😉


Il tema

Il tema è la veste grafica del tuo sito, ovvero quello che il tuo utente vedrà quando leggerà un tuo articolo o visiterà una delle tue pagine web.

Alla fine dei conti, infatti, sviluppare un blog su WordPress è molto facile: te scrivi gli articoli e poi ci pensa il CMS a farli visualizzare con una grafica accattivante.

Ma un tema è molto più di questo.

Ti faccio un esempio.

Perché gli atleti indossano vestiti più leggeri ma performanti?

La risposta è, ovviamente, per essere più veloci ed ottimizzare le prestazioni.

Allo stesso modo, scegliere un tema non si basa solo sull’aspetto fisico ma anche sulle prestazioni dato che molti utenti non hanno tempo che tu carichi la tua grafica per leggere un articolo.

Sempre più spesso, infatti, se un utente aspetta troppo – nell’ordine dei 3-5 secondi – è facile che abbandoni il tuo sito ancora prima di accedervi.

WordPress presenta una galleria di temi gratuiti. Tutti sicuramente carini ma, come qualsiasi cosa gratis, nessuno ti regala niente.

Ci sono poi temi che costano anche €50, €100 o anche €200. Tutti temi super performanti, ma devi prima chiederti se è ciò che davvero ti serve.

Il tema, a differenza del dominio, puoi cambiarlo quando vuoi in corso d’opera. Quindi, a differenza del dominio, non farti problemi a partire con un tema gratis per poi passare a qualcosa di migliore.


Plugin

I plugin sono una sorta di “APP” – in gergo smartphonistico – che vengono installate nel sistema CMS di WordPress e permettono di estendere le funzionalità della piattaforma.

Pensiamo ad esempio a WooCommerce, plugin gratuito che permette di trasformare il tuo sito in un e-commerce o comunque gestire le vendite di prodotti, anche in affiliazione.

Oppure a plugin di servizio come SiteKit di Google che ti permette di gestire un sacco di funzioni come Analytics, AdSense, TagManager e altri ancora.

Insomma… Un po’ di tutto.

Nonostante questi plugin siano per la maggior parte gratuiti, ne esistono alcuni a pagamento ed altri con funzioni sbloccabili con soldi reali.

WooCommerce, ad esempio, ha molte funzioni secondarie sbloccabili con il denaro pur funzionando lo stesso in forma gratuita, ovviamente limitata.

Ma a cosa mi servirebbero i plugin a pagamento?

Per esperienza la mia risposta è niente nel senso che già con quelli gratuiti si può avere dei risultati più che soddisfacenti senza spendere un centesimo.

Se poi t’imbattessi in un plugin a pagamento che t’ispira puoi sempre comprarlo, ma non per forza è qualcosa che ti cambia la vita.


Quanto cosa un sito WordPress? Conti finali

Per dare quindi una risposta alla domanda iniziale, ovvero “Quanto costa un sito WordPress?“, possiamo ora fare un riepilogo generale di tutte le voci viste finora.

Innanzi tutto ricordiamo che possiamo creare siti a costo zero utilizzando servizi come Altervista o WordPress.com che ci permettono di creare gratuitamente il nostro spazio web.

Se invece volessi il tuo dominio personale, allora un costo ipotetico è di €30-40 annui usando piattaforme come Aruba che offrono hosting WordPress e dominio incluso.

Se invece tu volessi qualcosa di più potresti affidarti a Siteground ma il costo aumenterà, indicativamente a €5-10 al mese per chi è agli esordi fino a più di €20 al mese per i più esigenti.

I costi salgono, invece, se vogliamo affidarci ad un’agenzia per lo sviluppo del nostro sito che comporterà chiaramente un esborso per il solo lavoro del Webmaster.

Ora che hai in mente i costi, è tempo di lanciare il tuo sito personale!

Di Davide

Patito di trattori e chitarre scrivo sul mio blog da quando mi sono laureato in Economia presso l'Università degli Studi di Verona. Tratto strategie di marketing, accrescimento personale e professionale per raggiungere gli obiettivi.