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Pubblicità sulle Smart-TV. La rivoluzione è servita.

La pubblicità sulle Smart-Tv rappresenta una rivoluzione per l’advertising sul medio schermo. Ecco come funziona e perché è così efficace!

Le pubblicità sulla Smart-TV rappresenta una nuova frontiera dell’ormai trasandata e, onestamente, poco fruttuosa pubblicità tradizionale in televisione.

Da un po’ di tempo, infatti, gli inserzionisti hanno spostato il proprio budget alle campagne online, destinate al pubblico del piccolo schermo (PC, tablet e smartphone).

Perché?

Semplicemente perché con gli strumenti di analisi e tracciamento è più semplice andare a colpire il target di riferimento, offrendo soluzioni pubblicitarie interattive con un alto tasso di potenziale conversione.

O almeno così dovrebbe.

Ora, però, con l’avvento delle Smart-TV le cose sono cambiate.

Anche le televisioni, ormai, forniscono dati di tracciamento. Ed è esattamente per questo motivo che è ancora più facile targetizzare l’utente, fornendo quindi la pubblicità che può suscitare maggiore interesse.

Ma non è tutto qui!

Grazie alle nuove tecnologie è possibile anche lavorare sull’interattività, ovvero non fermandosi ai 15-20 secondi di spot ma ampliando l’offerta con vere e proprie landing pages.

Vediamo quindi come funziona la pubblicita sulle Smart-TV e come può diventare un membro stabile dell’advertising moderno.


Pubblicità in TV. Che cosa inutile!

No, non sto scherzano.

Io ritengo la pubblicità tradizionale in televisione inutile, stop.

Attenzione però.

Non vorrei che passasse il messaggio sbagliato “far apparire il proprio spot sulla televisione non è per niente utile” perché non è questo che sto dicendo.

Immagina per un momento le pubblicità online.

Perché dovrei spendere migliaia di euro per trasmettere un video in televisione quando con gli stessi soldi posso fare pubblicità online e targetizzare i miei utenti?

La sostanziale differenza tra una pubblicità televisiva utile e una inutile è il fatto che la prima agevola il contatto ad un’azione mentre la seconda serve solo a “farsi vedere“.

Proviamo a fare una distinzione tra una pubblicità online e una in televisione.

  • Pubblicità online. Qualsiasi formato, targetizzazione, budget limitato, invito all’azione, tracciamento.
  • Televisione. Spot video limitato, posizionamento indifferenziato, budget dispendioso, nessun’azione diretta, nessun tracciamento

Chiaro?

La sostanziale differenza tra una pubblicità televisiva utile e una inutile è il fatto che la prima agevola il contatto ad un’azione mentre la seconda serve solo a “farsi vedere“.

Ma allora perché nonostante queste caratteristiche le aziende ancora promuovono i propri prodotti in televisione?

Perché la TV ha una copertura mediatica enorme, basti pensare a quanta gente ci sta incollata durante la trasmissione di eventi importanti (es. Sanremo).

Inoltre la TV ha un fortissimo potere sulla creazione di un brand. Forse non ce ne rendiamo conto, ma molti brand che conosciamo li abbiamo scoperti in TV tanto da ricordarci i motivetti che accompagnano le immagini.

Quindi la pubblicità in televisione non deve per forza reinventarsi. Piuttosto deve innovarsi.

Ed effettivamente è quello che sta succedendo…


La differenza tra tradizionale e innovativo

Per capire di cosa parlo quando metto a confronto la pubblicità tradizionale da quella smart voglio farti un esempio.

Pensa ad una tradizionale pubblicità di un’autovettura.

Il format è sempre lo stesso: macchina allestita con il massimo degli optional, inquadrature accattivanti, voce narrante fuori campo e qualche foto di bambini (perché, se non lo sapevi, sono i bambini che hanno il potere decisionale nella scelta di un’auto in famiglia).

Una cosa del genere:

Però in formato video.

Ma cosa cambia dalla pubblicità smart?

La pubblicità Smart abbatte quel muro dettato dal tempo dello spot: vedi la macchina per 20 secondi, poi la pubblicità cambia e già non ti ricordi più di quella precedente.

La soluzione a questo problema è dato dai Call To Action (CTA). Questi inviti all’azione ti permettono di rendere interattivo lo spot, ampliando il messaggio offerto dal video con una landing page più esaustiva che rimane anche quando lo spot è terminato.

In particolare:

  • Inizia lo spot
  • Appare una finestra PopUp con CTA;
  • L’utente esegue l’azione richiesta;
  • Appare una landing page con le istruzioni da seguire.

Una cosa del genere:

Facendo slide da sinistra verso destra noterai che il Pop-Up condurrà l’utente ad una landing page che non sparisce al termine dello spot.

In questa pagina un utente interessato potrà avere maggiori informazioni sul da farsi, completare un’azione di contatto o molto altro.

Molto interessante, eh? 😉

Ecco la differenza tra tradizionale ed interattivo: un conto sono i video “spot“, con l’unico obiettivo quello di diffondere il brand, un conto sono le pubblicità “smart” che oltre al branding permettono di compiere un’azione.


I numeri della comunicazione innovativa

Nonostante il mio evidente risentimento nei confronti di un sistema comunicativo che a livello promozionale ritengo antiquato, i numeri disponibili sono tutti contro di me.

Partiamo innanzi tutto dal dire che se quasi la totalità delle famiglie italiane (97%) hanno almeno un apparecchio televisivo in casa, meno della metà (48%) hanno un PC portatile.

Il 17% di tali famiglie ammette di non avere nemmeno una connessione internet stabile in casa, fissa o mobile.

Nonostante tutto, però, più dell’80% delle famiglie afferma di guardare ogni giorno la TV.

Analizzando i dati in questa infografica realizzata da Il Sole 24 Ore:

Quali altri dati sono interessanti per la nostra analisi?

Innanzi tutto meno del 20% degli utenti ha una Smart-TV in casa, ovvero una televisione connessa ad internet. Questo significa che per l’80% manca proprio la materia prima per poter essere bombardati di pubblicità tramite questo strumento.

Riporto inoltre una parte dell’articolo sopra citato:

Solo il 10% delle famiglie meno abbienti possiede una smart Tv, contro il 26% delle famiglie ad alto reddito. Inoltre, la smart TV è più presente laddove ci sono figli: la possiede il 28% delle coppie con figli, il 18% delle coppie senza figli e l’8,6% delle persone che vivono sole.

Siamo letteralmente solo all’inizio di una rivoluzione in ambito comunicativo. Un ritorno al passato, come lo chiamerebbe qualcuno, ma con i dovuti accorgimenti.

La pubblicità sui Social, ad esempio, non si basa solamente sulla maggiore facilità di targetizzazione ed efficacia ma soprattutto sul fatto che queste piattaforme sono battute dal pubblico in modo intensivo.

Ma quale mezzo è più potente della televisione dal punto di vista di utenti giornalieri?


Pubblicità e Smart-TV. La combinazione vincente

Fare pubblicità tramite Smart TV ha un doppio vantaggio:

  • Per l’inserzionista, che può targetizzare il pubblico colpito dalla campagna pubblicitaria;
  • Per l’utente, che può sia vedere ADS coerenti con i suoi interessi e può anche approfondire le offerte.

La rivoluzione che ha portato la pubblicità online ad essere un riferimento per moltissime aziende sfocia anche nello schermo tradizionale.

Con i numeri visti nel paragrafo precedente.

Capito perché la definisco una “combinazione vincente”?

Ricordiamo per un momento il processo decisionale d’acquisto di un consumatore:

processo decisionale di acquisto

La pubblicità in televisione si pone al terzo livello di questa serie, ovvero nel momento in cui il consumatore valuta le alternative. Infatti è proprio in questo momento, evidenziato l’interesse per un prodotto, che entra in gioco l’advertising.

Ed è proprio davanti alla televisione, spensierati e rilassati, che un giusto spot può far nascere un “ecco quello che fa per me!“.

Ma non parlo di televendite o cose del genere.

Anche il format, infatti, è molto importante.

Pensi sia quindi anche una questione di budget?

Beh non lo è!

Un conto è dover rivolgersi ad una troupe per le registrazioni, un’emittente televisiva per la trasmissione e diritti vari per una campagna non tracciabile.

Un conto, invece, è poter usare strumenti accessibili per generare le proprie campagne, scegliere il formato, determinare i dispositivi e analizzare il rendimento.

Ma come si creano le pubblicità sulle Smart TV?


Come fare pubblicità su Smart-TV. Ecco gli strumenti

Le competenze – ed il budget – richiesti per pubblicare una pubblicità sulle Smart TV dipendono dal tipo di trasmissione che vuoi letteralmente mandare in onda.

Se una volta dovevi per forza telefonare ad un’emittente per prendere accordi, oggi invece basta un PC portatile ed il gioco è fatto!

Ecco quindi come pubblicare una pubblicità su Smart TV su vari canali.


Emittente televisiva

Per il momento sembra che l’unico modo per avere una pubblicità smart sulla televisione tradizionale bisogni proprio rivolgersi all’emittente televisiva.

Niente piattaforme user friendly, APP di programmazione o cose del genere. Se vuoi una pubblicità diversa dalle altre devi fare per forza affidamento a qualcun altro.

E tutto questo a discapito del budget.


YouTube ADS

Cosa c’è di meglio di un sito basato sui video, ora disponibile su Smart TV, per pubblicare i tuoi spot?

Tutti conosciamo la potenza del colosso americano, ma non proprio tutti sfruttiamo il suo potenziale sul televisore. YouTube è sempre stato un sito da computer prima e da smartphone poi, ma niente di più.

Ora invece lo possiamo portare sul medio schermo.

Il bello è che, proprio come una calamita, con esso ci si porta dietro anche tutta la pubblicità collegata. E questa, a differenza delle emittenti televisive, è molto più facile oltre che più economica da progettare e attivare.

Come?

Con Google ADS.

Per saperne di più sul posizionamento televisivo delle campagne Google ADS puoi leggere questa guida ufficiale.

Di Davide

Patito di trattori e chitarre scrivo sul mio blog da quando mi sono laureato in Economia presso l'Università degli Studi di Verona. Tratto strategie di marketing, accrescimento personale e professionale per raggiungere gli obiettivi.