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Podcast. Perché hanno successo e come crearne uno personale

Come si crea un podcast per pubblicarlo su Spotify ed iTunes? Scopriamo insieme i segreti di questo redditizio sistema di comunicazione!

Il podcast è uno strumento tanto rudimentale quanto moderno che sta prendendo piede in quest’ultimo periodo “tecnologico“.

Dico rudimentale perché si basa semplicemente su un messaggio radio, esattamente cose se fosse una stazione radiofonica. Dico però anche moderno perché cavalca l’onda della rivoluzione musicale capitanata da Spotify e amici vari.

I podcast sono quindi uno degli strumenti di compagnia preferiti nei momenti in cui non possiamo navigare sui Social Network o guardare video. Non a caso moltissimi ascoltatori riproducono gli audio mentre sono alla guida di un auto.

Interessante, no?

Vediamo quindi cosa sono questi Podcast, come si producono, come si distribuiscono e come ottimizzarli per massimizzare gli ascolti!


L’evoluzione dei podcast

Il fatto che il podcast è stato uno strumento caratterizzato da un forte sviluppo esponenziale non è da mettere in dubbio. Così come lo è stato con i video nel passato, anche l’audio ha trovato terreno fertile su cui germogliare.

Questo grafico lo dimostra, mettendo in relazione la percentuale di utenti americani che hanno ascoltato un podcast (da poco più del 10% nel 2006 ad oltre il 50% nel 2019).

Ma come è possibile una simile escalation?

Diciamo che la risposta a questa domanda ha semplicemente una risposta abbastanza “larga“: tecnologia.

A sua volta possiamo dividere il termine tecnologia in due segmenti paralleli:

  • Internet
  • Device

Internet, e più nello specifico la quantità esorbitante di Giga a nostra disposizione, ci ha permesso di accedere ormai dovunque alla rete in qualsiasi momento vogliamo.

I Device, invece, s’intendono tutti quegli strumenti abilitati a connettersi alla rete che ci permettono di rimanere online nel modo descritto qui sopra.

In sostanza la diffusione dei podcast è strettamente legata alla sempre maggiore diffusione ed accessibilità alla rete.

Non a caso, sempre dal 2006, il termine “Podcasting”, identificabile ormai come brand, ha ottenuto sempre maggiore valore:

Ma scavando più nel profondo…

Quali sono i fattori del successo dei podcast?


I fattori del successo

Il mercato della musica, e più in generale dell’audio nel suo complesso, passa ormai per piattaforme di streaming online prima ancora di brani scaricati ed inseriti nel proprio smartphone, come era in uso non tanti anni fa.

Mai sentito parlare di Spotify?

Spotify è solo una delle tante applicazioni che distribuisce prodotti audio ai suoi utenti. Parlo di prodotti audio, e non di musica in generale, perché tra il catalogo Spotify si annoverano anche i podcast.

Uno dei vantaggi di queste applicazioni è la facile integrazione con diversi altri strumenti di riproduzione audio. Parliamo infatti di televisori, impianti audio centralizzati, computer ma anche automobili.

Ed è proprio il fatto di essere integrabile con un’auto ad essere uno dei più grandi fattori del successo dei podcast.

Secondo uno studio del 2017, il 48% degli ascoltatori di podcast dichiara di consumare tracce audio mentre è alla guida di un’automobile.

Come ci spieghiamo questo dato?

Il nostro migliore amico in auto è sempre stata la musica o, più in generale, la radio. Non sempre, però, le tracce che passano sono di nostro gradimento e questo crea un po’ di malumore, se non addirittura fastidio nelle giornate più nere.

Come fare?

Beh… I podcast hanno il vantaggio di essere On Demand, quindi posso ascoltare quello che voglio ovunque mi piaccia. Aggiungici il fatto che ormai abbiamo più giga a disposizione che aria da respirare, metti che le macchine sono quasi tutte integrate con CarPlay o Android Auto…

Ecco che i podcast diventano i nostri migliori amici!

podcast car play

I “personaggi” dei podcast

Registrare un podcast è come decidere di fare uno spettacolo a luci spente: tutti sentono ciò che dici ma nessuno vede cosa fai.

Questa cosa è per te in realtà un’arma: non esiste niente di più potente dell’immaginazione. Devi sapere che le persone tendono a recepire un input e, in mancanza di un fattore visivo o uditivo, a concretizzare nella mente la versione “mancante” nel modo in cui più piace.

Ecco l’origine della frase “ah ma mi aspettavo una voce diversa” oppure “oddio me l’aspettavo più bella/brutta dal vivo!”.

I personaggi del podcast sono solo due: chi parla e chi ascolta. Sta a te arricchire questa relazione.

I personaggi del podcast sono solo due: chi parla e chi ascolta. Sta a te arricchire questa relazione.

Molti podcasters tendono ad arricchire il loro contenuto cercando di coinvolgere altri personaggi altre voci ai propri episodi. Ad esempio Marco Montemagno è solito intervistare personaggi conosciuti per rendere il format unico:

Immagina registrare mille episodi sempre con la stessa voce. Non diventerebbe monotono o noioso?

Ricorda sempre la metafora dello spettacolo a luci spente: devi essere in grado di generare il massimo interesse possibile con la sola forza della voce. Agire psicologicamente, anche se apparentemente inutile, per dare ricchezza.

Ma scusa, Davide, io vorrei solo registrare 10 minuti di io che parlo del più e del meno. Non è esagerato?

Lo è se pensi che qualcuno ti ascolterebbe solo per sentire la tua voce. Ci sono migliaia, se non milioni, di podcast interessantissimi e non pensare che tutti verrebbero da te solo per sentir muovere le tue corde vocali.

Te pensa ad arricchire il più possibile i tuoi contenuti. Alle statistiche lasciamo parlare il tempo…


Come creare un proprio podcast

Creare un podcast è decisamente semplice. Ti servono:

  • Un registratore
  • Una piattaforma su cui pubblicare
  • Un argomento da trattare

Per quanto riguarda il registratore non penso sia difficile capire che l’unica cosa che ti serve è un microfono. Tutto dipende dal budget e da che tipologia di prodotto sei interessato, ti lascio il link di qualche opzione che potresti valutare

Non esiste proprio una scelta “migliore” e una “peggiore“. Ricorda che è vero il dover registrare la voce in buona qualità, dato che è l’unica cosa che l’utente recepisce, ma non per questo ci sono qualità estremamente diverse (se non a fasce di prezzo elevate, chiaramente).

Passando per il software di pubblicazione abbiamo diverse scelte tra cui valutare:

  • Scegliere un software massivo come Spreaker, Anchor o Podomatic per poi pubblicare i post su più piattaforme;
  • Caricare manualmente il podcast sulla piattaforma di interesse, come ad esempio Apple o Spotify.

Cosa consiglio?

I software di gestione massiva sono molto comodi, ma garantiscono una banda massima mensile (o globale, nel caso di Spreaker). Caricare manualmente il podcast, invece, è chiaramente senza limiti ma richiede la conoscenza del RSS per la gestione del file in rete.

Più avanti comunque ti spiegherò come caricare manualmente i tuoi podcast su Apple e Spotify 😉

E per quanto riguarda l’argomento di cui trattare?

Su questo chiaramente non ti posso aiutare. Sta a te scegliere l’argomento di cui vuoi trattare, dove hai più conoscenza o dove sai che potresti ottenere più ascoltatori.

Può comunque esserti utile questa info-grafica rilasciata da Voxnest, azienda che gestisce Spreaker, che classifica le 5 categorie di podcast più ascoltate.

Fonte: Voxnest

Come generare un Feed RSS

Vediamo ora nel concreto come caricare un podcast sulle maggiori piattaforme di streaming musicale. Si tratta di un processo semplice, ma è facile commettere anche solo un minimo errore per rendere tutto non più funzionante.

Attenzione! Questa parte ti servirà se vuoi scegliere il caricamento manuale dei tuoi episodi. Se scegli di affidarti ad una piattaforma esterna puoi anche saltarla.

A cosa serve un Feed RSS?

In generare il Feed RSS è uno strumento utilizzato da content creators che pubblicano risorse sul proprio sito web o blog con l’intenzione di distribuirli poi su altre piattaforme.

Per ottenere il Feed RSS originario del tuo sito segui i seguenti step:

  • Carica il tuo podcast in una pagina del tuo sito;
  • Copia il link della pagina;
  • Aggiungi alla fine del link la dicitura /feed.

Una volta generato il tuo link RSS accedi al sito Feedburner. Questo strumento di proprietà Google ti permette di generare Feed RSS automatici sulla base dei tuoi contenuti. Segui quindi i seguenti passi:

  • Incolla il link della pagina in cui hai inserito il tuo podcast aggiungendo alla fine della stringa /feed;
  • Spunta la casella “I am a podcaster“;
  • Clicca su Next.

Ottimo! Ora hai il link al Feed RSS per poter caricare manualmente i tuoi podcast su Spotify e Apple Podcast 😀


Caricare un podcast su Spotify

Per caricare un podcast su Spotify devi andare sul sito podcasters.spotify.com. Da qui potrai accedere per caricare tutti i tuoi podcast, senza limiti e direttamente sui canali digitali dedicati.

Se stai accedendo la prima volta a questa piattaforma potrebbero richiederti di accettare delle condizioni legali. Tutto nella norma, accettale fino a quando non apparirai nella schermata in cui ti viene chiesto di inserire il Feed RSS del tuo podcast.

Inserisci qui il codice che hai trovato in precedenza.

Non ti voglio tediare troppo con guide che puoi trovare online da qualsiasi parte, anche molto più ricche di questo articolo. Posso però consigliarti tra tutte questa guida.

Pensi che caricare un podcast su Spotify non sia poi così importante?

Ricorda sempre il gigantesco bacino di utenza di questa applicazione, per cominciare. Per non parlare della possibilità di diffondere i tuoi contenuti sulla rete, come ad esempio integrando l’episodio in un blog in questo modo:

Ricorda sempre: siamo in un periodo in cui podcast non sono semplicemente in espansione ma sono anche gli stessi streamer a promuovere questa forma di comunicazione.

Abbi quindi cura di sviluppare il tuo progetto, ed affiancarsi al re dello streaming audio non è poi così una cattiva idea…


Caricare un podcast su iTunes

Anche in questo caso, prima di cominciare a parlare di Podcast su iTunes, voglio fin da subito consigliarti di prendere visione della guida ufficiale di Apple.

Ad ogni modo, se non hai scelto uno dei programmi predefiniti per caricare e distribuire automaticamente i tuoi podcast, per farlo direttamente sulla piattaforma Apple hai sempre bisogno del solito Feed RSS.

Devi innanzi tutto accedere alla piattaforma iTunes Connect su cui inserire le tue credenziali Apple ed accedere ai tuoi contenuti come Books e Podcast.

Ancora una volta devi creare un nuovo episodio, dargli un nome e categorizzarlo per renderlo disponibile online.

Perché sono così breve e veloce nella spiegazione?

Non è una questione di mancanza di voglia o competenza, quanto piuttosto un semplice ragionamento: perché spiegare il funzionamento di una funzione se ci sono guide ufficiali, video-guide e strumenti molto più semplici e gratuiti, come ad esempio Anchor, che rendono il processo estremamente più semplice?

Il mio consiglio è questo: non ragionare sul singolo (es. Spotify, Apple) ma ragiona globalmente, perché ogni piattaforma ha la sua fetta di pubblico e più fette riesci ad ottenere e maggiore sarà la dimensione della tua torta.


Conclusioni

Il successo dei podcast deve il suo grande impatto sociale a due fattori: la tecnologia e la lenta discesa della radio che viene preferita in modo minore allo streaming musicale.

Se da un lato l’industria della musica online si è diffusa con Spotify principalmente con le canzoni ed i brani nel loro generale, ora invece si distribuiscono contenuti più lunghi che hanno una capacità di retention estremamente elevata.

Non a caso la maggior parte degli ascoltatori abituali dichiara di ascoltare podcast mentre si sposta in macchina. Un tempo erano la radio o i CD a farla da padrona, mentre ora preferiamo ascoltare qualcuno che parla di argomenti che ci interessano.

Pubblicare un podcast in rete non è poi così difficile: basta un registratore e una piattaforma su cui pubblicare. Ci sono diversi siti dove caricare podcast gratuitamente, mentre per quanto riguarda la registrazione possiamo utilizzare il nostro smartphone come dedicarci a microfoni più “professionali“.

Di Davide

Patito di trattori e chitarre scrivo sul mio blog da quando mi sono laureato in Economia presso l'Università degli Studi di Verona. Tratto strategie di marketing, accrescimento personale e professionale per raggiungere gli obiettivi.