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Perché l’e-commerce non è più conveniente

Da quando l’e-commerce ha preso piede nel mondo ne abbiamo sentite molte; ma è vero che i negozi online hanno rovinato le piccole attività?

Da quando l’e-commerce ha preso piede nel mondo moderno ne abbiamo sentite di tutti i colori, ma la questione principale sta nel fatto che “i negozi online hanno rovinato le piccole attività commerciali locali“. Vero.

Ma anche i negozi “offline” che hanno deciso di diventare “online” non se la sono vista per niente bene: è ormai risaputo che esistono colossi mondiali che si occupano di vendite online, ovvero un’attività che accorcia sensibilmente il divario tra venditore e acquirente.

In sostanza c’è più concorrenza online rispetto all’offline.

Sembra un paradosso, no? Prima ti dicono che senza il web non sei niente ed ora ti sto dicendo che vai contro morte certa.

Ma non è proprio così. Ora ti spiego.


Cos’è l’e-commerce

Per nostra comodità intenderemo come e-commerce qualsiasi attività che prevede la vendita di un prodotto o di un servizio online. Semplice e diretto, privo di incomprensioni.

Se in passato la concorrenza passava per la qualità del prodotto offerto rapportato al suo prezzo, oggi la competitività di un marchio dipende da fattori più astratti: i servizi.

In particolare uno store online dovrebbe andare incontro al cliente sotto tre punti di vista fondamentali:

  • Tempi. Il lasso temporale che passa dalla percezione del bisogno di un utente all’acquisto di un prodotto;
  • Mezzi. La struttura logistica, ovvero i tempi di attesa tra ricezione dell’ordine ed il suo recapito all’indirizzo del destinatario;
  • Costi. Il prezzo di vendita del prodotto.

In sostanza un buon e-store dovrebbe garantire ad un potenziale cliente:

  • Possibilità di fare un ordine immediato;
  • Tempi di consegna rapidissimi;
  • Prezzo più basso possibile.

Estremisticamente parlando, un cliente dovrebbe ricevere direttamente al suo divano un pacchetto di pop corn (magari già aperto) nell’esatto momento in cui gli viene fame; il tutto, ovviamente, a costo zero.

Ma perché l’e-commerce allora non è più conveniente?

Ora ti faccio un esempio e capirai…


Il colosso Amazon

Tutti noi conosciamo Amazon e ne comprendiamo il potere sul Web. In Italia fanno concorrenza pure all’onnipresente Salvatore Aranzulla, noto guru della tecnologia che appare ormai in ogni risultato di ricerca su Google.

In tutto il mondo si contano 65 milioni di utenti Prime, il servizio a pagamento di Amazon che garantisce servizi aggiuntivi e dedicati proprio a questi utenti “paganti“. A fine 2017 l’Italia contava 60 milioni di abitanti[ISTAT]: di conseguenza il numero di utenti Prime nel mondo è superiore all’intera popolazione italiana.

Pazzesco.

Se poi teniamo conto che questi utenti spendono 4 volte di più rispetto a quelli standard possiamo renderci conto del volume di affari dell’azienda statunitense.

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Ma come fa Amazon ad essere così potente?

Semplice. Rispetta al massimo tutte e tre le regole che ho elencato in precedenza. Vediamole insieme:

  • Ordine. Basta un account ed un click, più semplice di così. Senza tener conto poi che Amazon ha messo in commercio i Dash Button, dei pulsantini che permettono di lanciare un ordine senza nemmeno accedere a smartphone o PC;
  • Consegna. Se hai prime ti consegnano il pacco il giorno dopo, se abiti in certe zone pure in sei ore con un drone (ripeto, un drone);
  • Prezzi. Non sono per forza i più bassi della rete, ma in combinazione con i servizi sopra elencati sono un’affare pazzesco.

Per te, ora, Amazon è un concorrente. Come pensi di poterlo battere su questi punti?

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La tua via di fuga

Avrai probabilmente capito che con i colossi come Amazon non si scherza. Alla fine il miglior modo di affrontare un nemico più forte è farselo amico, no? 😛

Attenzione però: essere online è molto meno rischioso del non esserlo, da questo non ci si scampa.

Ma come dovrei fare a battere quei mostri come Amazon?

Ce la puoi fare principalmente per un motivo: perché tu non sei Amazon. Hai infatti a disposizione un sacco di strumenti per differenziarti:

La questione non è tanto quanto bravo sei online o quanto bravo sei offline: dipende tutto da quanto bravo sei ad integrare l’online con l’offline. Trust me!

SPOILER: Amazon lo ha già capito e ha già lanciato il suo progetto Amazon Go, il primo negozio senza commessi dove la spesa si fa-da-se.

Quindi muoviti: l’e-commerce per un venditore conviene ancora, ma il passo verso un monopolio commerciale oggi non è così poi imprevedibile ed irrealistico!

Di Davide

Patito di trattori e chitarre scrivo sul mio blog da quando mi sono laureato in Economia presso l'Università degli Studi di Verona. Tratto strategie di marketing, accrescimento personale e professionale per raggiungere gli obiettivi.