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Imparare l’organizzazione aziendale dalle formiche

E se utilizzassimo un esempio comunissimo per spiegare un concetto complesso? Ecco perché le formiche non sono così diverse da un’azienda!

Formiche. Uno dei terrori più temuti dalle famiglie di oggi: s’infilano ovunque, creano colonie dal nulla e si trovano sempre dove non dovrebbero essere.

So benissimo che la pensi come me…

Però una cosa la devo ammettere: io non riesco a ucciderne solo per il piacere di farlo, come vale per tutti gli altri insetti (zanzare escluse).

Perché? Semplicemente perché rispetto il loro operato, ovvero la struttura organizzativa che degli animali piccolissimi riescono a mettere in piedi con una facilità disarmante.

Non è facile spiegare come funziona l’organizzazione aziendale, figuriamoci quella degli animali o quella familiare.

O forse non è proprio così…

Dedicami qualche minuto del tuo tempo e prometto che molto sull’organizzazione in generale ti sarà più chiaro 😉

Ci sei? Andiamo! 😀

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Formiche e scala gerarchica

Lo schema gerarchico delle formiche ha uno schema ben preciso:

  • In cima a tutto troviamo la formica regina. Il suo compito è quello di deporre uova e provvedere alla sopravvivenza della colonia, passando la sua vita relegata nelle stanza più buie (ma anche sicure) del formicaio;
  • Al secondo gradino della piramide troviamo le formiche femmina. Queste si dividono in formiche operaie e guerriere: le prime si occupano della gestione della colonia (trovare cibo, accudire le larve, ecc.) mentre le seconde della difesa del formicaio stesso;
  • All’ultimo posto, seppur in numero inferiore, troviamo le formiche maschio. Queste nascono solo in determinati periodi dell’anno e muoiono dopo essersi accoppiate con la regina.

Ognuno, insomma, ha il suo posto ed il suo scopo. Da notare come le scale gerarchiche non sono basate su meri attributi genetici ma più che altro sul livello di utilità all’intera comunità.

I maschi non sono necessariamente più intelligenti o forti delle femmine; questo comporta che la loro utilità si ferma alla sola riproduzione della specie, relegandosi quindi ai posti più bassi della gerarchia sociale.

Questo cosa sta a significare? Che se sei utile alla società allora puoi trovare il tuo posto, in caso contrario non puoi trovare spazio in un sistema così saturo.

Ad una formica non interessa fare marketing, mettere in luce le proprie capacità, gonfiare i risultati… Ad una formica interessa solamente fare il proprio lavoro perché sa che solo così la colonia può andare avanti.

Un formicaio è quindi il perfetto connubio tra leadership, management e imprenditorialità. Se non ti fossero chiare le differenze ecco l’inforgrafica:

dimensioni di un imprenditore

Io sto bene, tu stai bene, tutti stiamo bene e quindi siamo contenti.

Ecco perché determinare la propria strada è fondamentale, ma sapersi gestire non è poi così scontato.


La formula magica: il benessere comune

Ogni realtà che si voglia definire “organizzata” deve porsi fin dal principio due obiettivi: il fine da raggiungere ed i mezzi necessari.

La parte prettamente “organizzativa” consiste proprio nel gestire questi mezzi, sapendo sempre e comunque che il fine va raggiunto. Non esistono se o ma, l’unica cosa che importa è raggiungere il fine. Punto.

La sopravvivenza di una colonia di formiche dipende dal risultato del lavoro comune, ovvero dal concatenarsi dei singoli lavori che generano un risultato comune e straordinario.

Ognuno ha il suo posto, il suo obiettivo e la posizione nella colonia.

Tutti sono indispensabili, ma nessuno è insostituibile.

Qual è il fine ultimo di un’azienda? Creare valore.

Sì, ma che tipo di valore?

  • Un’azienda commerciale creerà valore generando utili, ovvero rendendo profittevole l’attività aziendale;
  • Una no-profit creerà valore aiutando gli altri, ovvero rendendo un servizio che crea valore per la società.

Ognuno ha il suo modo. Ma alla fin fine l’obiettivo finale è sempre lo stesso: ottenere il massimo benessere comune.

Secondo il Codice Civile italiano “un’azienda che non crea valore non ha senso di esistere“. Allo stesso modo se tu non sai contribuire all’arricchimento economico-sociale della tua azienda allora non ha senso che tu ne faccia parte.

Ed ecco che ancora una volta una colonia di formiche può essere paragonato ad un sistema aziendale complesso.

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Formiche ed aziende

Ma in definitiva: che diamine c’entra un gruppo di fastidiose formiche con un’azienda strutturata?

Mettiamola così: un’azienda è un’organizzazione? . Un’azienda ha un fine comune ben preciso? . Un’azienda vive di relazioni? . E così potrei andare avanti con altre mille domande, ognuna delle quali risponderemo sempre ““.

Quindi sì, un formicaio può essere paragonato ad un’azienda.

Quali sono le lezioni che dobbiamo trarre da questo esempio?

  • L’azienda è un sistema complesso che per quanto semplice possa sembrare all’esterno nasconde sempre qualcosa di strutturato al suo interno;
  • Tutto l’apparato aziendale vive di relazioni: ognuno dipende da qualcun altro, ma questo non vuol dire che nessuno sia sostituibile;
  • Ognuno ha la sua posizione precisa e non tutti i componenti sono sullo stesso piano: se non crei valore non sei utile alla comunità;
  • Lavorando insieme si ottengono i risultati, pensando solo a sé stessi non si ottiene niente.

E tu cosa ne pensi? Fammelo sapere nei commenti! 😀

36015 Schio VI, Italia

Di Davide

Patito di trattori e chitarre scrivo sul mio blog da quando mi sono laureato in Economia presso l'Università degli Studi di Verona. Tratto strategie di marketing, accrescimento personale e professionale per raggiungere gli obiettivi.