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Marketing e Comunicazione

NeN e la rivoluzione dell’energia in abbonamento

Nen è prima di tutto una realtà frutto di un fenomeno, quello dei servizi in abbonamento, in continua espansione.

Nen è prima di tutto una realtà frutto di un fenomeno, quello dei servizi in abbonamento, in continua espansione.

In un mercato di variabilità i consumatori cercano sempre più spesso certezze e costanza. Questo è dovuto soprattutto ad un controllo delle spese e dell’interesse nei confronti dell’All Inclusive ad un costo fisso.

Ti faccio un esempio.

Hai presente le offerte telefoniche per cui con €X,xx hai N Gigabyte al mese più chiamate e messaggi illimitati?

Ecco. Una volta pagavi al consumo, quindi più usavi il traffico dati e maggiore era il costo in bolletta o fattura.

Oggi, invece, gli abbonamenti stanno prendendo il sopravvento e l’idea della rata fissa alletta molte persone, soprattutto chi ha estrema necessità di gestire le spese o è troppo pigro per analizzare i propri consumi.

Oppure tutte e due.

In questo articolo voglio parlarti di come questo fenomeno abbia preso piede niente di meno che nel mercato delle fonti di energia domestiche (luce e gas).

Ecco quindi la realtà di NeN e di come stiamo vivendo nell’epoca del costo – e non del posto – fisso!


I servizi in abbonamento

Come ho già detto all’inizio, stiamo vivendo un periodo in cui si stanno diffondendo i servizi in abbonamento, ovvero prezzi fissi costanti che permettono di gestire al meglio le nostre spese.

Abbiamo cominciato con le nostre connessioni, liberandoci da quelle fastidiosissime bollette variabili della Telecom, e man mano tutti gli operatori si sono adeguati.

Poi è arrivato Netflix e le piattaforme di streaming video che hanno reso i cinema delle realtà tanto obsolete quando élitarie.

Perché dico élitarie?

Perché molti servizi, come nel caso del cinema, sono comunque unici nel loro piccolo. Chi va ancora al cinema, quindi, ci va per vivere un’esperienza che non potrebbe vivere di fronte alla televisione.

Gli abbonamenti hanno semplificato la vita a tutti noi, ai consumatori. Hanno reso più semplice la comprensione delle spese anche a chi non ha tempo – o competenze – per capirle.

Gli abbonamenti hanno semplificato la vita a tutti noi, ai consumatori. Hanno reso più semplice la comprensione delle spese anche a chi non ha tempo – o competenze – per capirle.

Ormai possiamo abbonarci a tutto: a servizi di consegna veloce di Amazon, alla piantumazione di alberi con Treedom, a riviste digitali invece della versioni cartacee e via dicendo.

Tutti servizi essenziali, per carità, ma ci sono alcuni settori in cui i servizi in abbonamento sono sempre sembrati un miraggio, superflui o inutili per la realtà in considerazione.

Poi è arrivato Nen.


NeN ed il mercato dell’energia domestica

In una realtà moderna in cui ormai tutti i mercati sono saturi e la concorrenza spietata, l’unico modo di spiccare sembra essere quello di inventarsi un modo diverso di fare le cose.

Per “diverso” intendo due cose:

  • Più semplice;
  • Non più costoso.

Da un lato, infatti, abbiamo prodotti e servizi di nicchia che le persone acquistano perché realmente interessate. Questo è il caso di corsi online specifici Marketers, programmi di dimagrimento o servizi per il benessere economico e finanziario.

Dall’altro lato, invece, abbiamo un consumatore o professionista che ha una sua vita privata. Dato che impegni e professioni non ci danno molto tempo libero, più riusciamo a delegare e migliore sarà il nostro benessere.

Ma cosa c’entra NeN in tutto questo?

Credo che il dover pagare le bollette sia uno degli impegni più ricorrenti e “stressanti” per una persona. Sapere quando dover pagare, a quanto ammonta il documento ed eventualmente come consumare di meno per risparmiare sia uno dei pensieri che ogni mese nascono nella mente di chi ha un minimo di autonomia.

Dato che il come pagare ormai sia semplice grazie agli addebiti automatici e che a risparmiare bisogna pensarci da soli, l’unica variabile è il quanto devo pagare.

Ed è proprio qui che NeN entra in gioco.

NeN, infatti, è stato il primo distributore energetico a fornire un contratto a prezzo fisso, esattamente come faresti per la fornitura di internet fisso in casa o al cellulare.

Un consumatore, per farla facile, sa che con NeN:

  • Ha una rata fissa mensile;
  • Che paga in modo automatico;
  • Ricevendo consigli su come risparmiare in bolletta.

Quanto comodo, eh?

Ci vuole veramente poco per emergere come giusta alternativa su un mercato apparentemente non scalabile: capire cosa vogliono gli utenti e dare esattamente loro ciò che serve.


Parliamo di Nen

Ho scoperto NeN tramite le pubblicità di Spotify, un perfetto esempio per dire che le pubblicità in radio funzionano ancora (se le facciamo nel modo corretto).

Spulciando il loro sito ho scoperto molte cose interessanti che fanno capire il ragionamento che sta dietro a tutto il processo. Primo tra tutto, hanno creato la prima colonna basandosi sulle domande più diffuse tra i consumatori:

  • Quanto spenderò a fine mese?
  • Perché non capisco la bolletta?
  • Questa burocrazia è davvero necessaria?

Rispetto a queste domande NeN si è data una risposta: a tutte possiamo dare una risposta e guarda caso è proprio quella che fa più comodo agli utenti.

NeN è un’azienda italiana. Del tessuto industriale italiano sappiamo molte cose, ma una cosa che sappiamo tutti nonostante facciamo finta non esista il problema è la scarsa digitalizzazione.

Uno dei vantaggi di NeN, sul mercato da maggio 2020, è che essendo nata nel pieno della rivoluzione digitale ha potuto costruire tutta la sua infrastruttura interna online, vantaggio abissale rispetto ad aziende affermate offline che devono inventarsi il modo di digitalizzarsi.

Inoltre NeN – finalmente, oserei dire – ha smesso di usare i classici payoff del tipo “azienda seria“, “leader di mercato“, “con NN anni di esperienza” e via dicendo. Le aziende nascono e muoiono come mosche, e se non sei in grado di volare anche contro corrente ti schianti al suolo.

Un esempio?

NeN è un tipo di energia, data dalla concentrazione, che deriva dal manga Hunter x Hunter. Non è quindi un naming studiato da agenzie che ti fanno pagare migliaia di euro per un nome, ma qualcosa che sembra “banale” ma che è molto più vicino ai consumatori di quanto possa sembrare!

In più, NeN, sembra proprio sapere come si parla e si fa copy con gli utenti!


Marketing e copy di NeN

Come qualsiasi buona azienda nata nell’epoca digitale dovrebbe pensare a fare, NeN struttura tutta la sua campagna di Lead Generation su strumenti digitali.

Attenzione però.

Il classico errore consiste nel considerare “lead generation” il semplice processo di creazione di una AD su un Social Network che rimanda ad una pagina web da cui poi pre-registrarsi ed acquistare un prodotto.

Ma non è così semplice!

Fare lead generation in digitale significa due cose:

  • Parlare la stessa lingua dell’utente;
  • Trovare il modo di farsi ascoltare.

Come abbiamo visto nel paragrafo precedente, NeN è avanti dal punto di vista della comunicazione: non usa frasi scontate, spesso si mette al livello dell’utente come se fosse un amico che ti parla con il cuore in mano.

Frasi come “che schifo non sapere quanto paghi, eh? Noi però abbiamo pensato ad una soluzione che potrebbe piacerti” è solo uno degli esempi più lampanti che si possano fare.

E per quanto riguarda il farsi ascoltare?

Ti ho detto all’inizio che ho scoperto NeN tramite Spotify, ma tu quante cose hai scoperto tramite questo canale? Forse al massimo hai scoperto l’esistenza dello sterotto, ma tanto tu hai Spotify craccato o non te ne frega niente di pagare un abbonamento mensile per la musica quanto hai YouTube.

Hai visto come non serva essere rivoluzionari per avviare una rivoluzione?

Basta solamente sapere come comunicare, cosa interessa alle persone e capire quindi cosa ti differenzia dalla concorrenza.

So che non è facile, ma è l’unica cosa che conta davvero…


Conclusioni

Insomma penso tu lo abbia ormai capito: a me piace NeN ed il modo che ha di operare.

Purtroppo è sempre più frequente trovare casi di eccellenza osannati dalla stampa che finiscono presto a commettere errori che vengono a loro volta osannati e criticati da esperti markettari che fanno delle disgrazie altrui fonte di “case studies da evitare“.

Penso che oggi dovremmo pensare meno a criticare e piuttosto ad apprezzare le novità.

Diciamo di aver sempre meno tempo, troppe cose a cui pensare e – nel bene o nel male – stiamo costruendo una competenza finanziaria che ci sussurra “ehi, forse è meglio che impari a tener conto delle tue spese!“.

Soluzioni in abbonamento, dove storicamente non lo sono mai state, sono una vera e propria boccata di ossigeno per chi, come me, non ama i costi variabili.

Internet e telefonica, TV a pagamento, streaming digitale, corsi e piani formativi, guide e tutorial, noleggio auto ed ora anche l’energia elettrica. Ormai qualsiasi spesa relativa alla nostra vita di tutti i giorni la possiamo pagare ad un prezzo fisso mensile, riducendo tempi ed energie per capire le “solite” bollette variabili.

Ma quale sarà il prossimo passo?

Di Davide

Patito di trattori e chitarre scrivo sul mio blog da quando mi sono laureato in Economia presso l'Università degli Studi di Verona. Tratto strategie di marketing, accrescimento personale e professionale per raggiungere gli obiettivi.