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Psicologia

Due chiacchiere sul multitasking

In questo articolo faremo assieme due chiacchiere sul gettonatissimo, spesso al centro delle discussioni e super ricercato multitasking!

Oggi faremo assieme due chiacchiere sul gettonatissimo, spesso al centro delle discussioni e super ricercato multitasking!

Innanzitutto diamo una definizione: col termine “multitasking” intendo la capacità di fare più cose assieme, o meglio di occuparsi di più azioni con obiettivi diversi nel medesimo tempo.

E qual è l’obiettivo di tutto ciò?

Sicuramente quello di concludere prima del previsto vari mestieri e quindi di conseguenza quello di risparmiare del tempo prezioso.

Giustamente ti chiederai perché questa ricerca assidua di tempo? Eh… guadagnare del tempo permette di occuparsi di altre cose, di concluderle prima e quindi di rimanere in anticipo sulla fatidica tabella di marcia…

Da buona veneta conosco bene questa pressante ricerca di tempo insita nella nostra cultura, come se ci fosse una vocina costante che ti ripete all’orecchio: “qualsiasi cosa tu stia facendo potresti farla più velocemente e in minor tempo!” e ammetto che non è per niente simpatica.

Ma siamo davvero certi che il multitasking permetta di raggiungere questo ambito scopo?

La risposta sta nel “come“, ovvero nella modalità in cui vengono svolte le singole azioni e nella qualità del risultato.

Mi spiego meglio.

Supponiamo che io abbia un’oretta di tempo per terminare il riordino della libreria, la devo anche pulire e magari pure mettere in ordine alfabetico i libri in base al nome degli autori, poi devo passare l’aspirapolvere a terra ed infine organizzare e preparare il pranzo.

Se mi concentro al massimo e corro direi che è fattibile completare in un’oretta il tutto… Ma poi torno a casa alla sera e mi accorgo di aver lasciato in disordine l’aspirapolvere e la cucina, che alcuni libri non sono nel loro posto alfabetico, o anzi che ho confuso il titolo con l’autore, e che ho dimenticato di spolverare una mensola.

Allora mi chiedo: ne è valsa la pena fare tutto questo più velocemente possibile?

Io ne dubito, in quanto ora dovrò usare altrettanto tempo per concludere il lavoro, ricontrollare l’ordine dei libri e pulire la cucina.

E se avessi scelto di organizzare il tempo disponibile in modo diverso?

Magari occupando la prima mezz’ora a spolverare e riordinare i libri e la seconda metà a cucinare.

Pensi che la qualità del risultato sarebbe stata diversa? Alla fine ho davvero risparmiato del tempo cercando di fare tutto in pochi minuti?


Multitasking… E se?

È stato uno dei miei mantra, concentrazione su una cosa e semplicità.

Steve Jobs

Il grande Steve Jobs ci ha visto lungo e non si può dire che non abbia centrato l’obiettivo!

Concentrarsi unicamente su una cosa alla volta cercando di trarne il massimo risultato può sembrare che impegni più tempo, ma in realtà aumenta di gran lunga l’efficacia delle singole azioni.

Nel cercare di essere multitasking, infatti, si rischia di iniziare più azioni senza portarle a compimento o raggiungere una conclusione incompleta e spesso… sbagliata!

La nostra mente, infatti, è strutturata per analizzare una cosa alla volta, in maniera veloce, certo, ma comunque presa singolarmente. E per ogni obiettivo è formata per dare il massimo dell’energia mentale e fisica.

E quindi qual è il punto debole della catena?

Sicuramente la distrazione!

Come tutte le cose anche il nostro cervello necessita di esercizio e di allenamento per mantenere alta l’attenzione ed evitare le distrazioni.


Ma cosa sono le distrazioni?

Ogni rumore, suono, parola o anche movimento che percepiamo attorno a noi e a cui diamo attenzione può calare la nostra concentrazione portando ad un rallentamento dell’azione che stavamo compiendo.

E per riprendere da dove eravamo rimasti alla stessa “velocità” ci vogliono minimo ben 20 minuti!

Faccio un esempio?

Scrivendo questo articolo ho centinaia di distrazioni attorno a me: le notifiche del mio cellulare, la musica, il mio compagno che mi parla, il campanello che suona ecc…

Oltre a quelle esterne dobbiamo ricordarci che esistono anche le distrazioni interne a noi stessi e spesso sono molto più potenti di quelle che provengono da altro! Pensa alla mancanza di voglia, ai pensieri e anche alla fretta che ci autoimponiamo mentre organizziamo già cosa fare dopo aver concluso quello che stiamo facendo.

Insomma il più grande ostacolo per occuparsi pienamente di una sola attività sono proprio le distrazioni e la nostra sensibilità a percepirle!


E quindi il multitasking?

Ripensando al multitasking verrebbe spontaneo credere che occupando noi stessi e la nostra mente in più attività non si ha il tempo o la capacità di farsi distrarre e quindi di perdere la concentrazione.

Ma ne sei così sicuro?

Facendo più cose assieme già non stiamo investendo un alto livello di concentrazione in quanto essa viene suddivisa per ognuna e in più la nostra soglia dell’attenzione si abbassa rendendoci ancora più sensibili alla distrazione… e quindi all’errore!

Quando un uomo rivolge tutta la volontà verso una data cosa, finisce sempre per raggiungerla.

Hermann Hesse

Un multitasking rivisitato

“Quindi, Sara, come posso fare per diminuire il tempo che impiego per svolgere diverse azioni ed evitare di lasciarle incomplete o malfatte?”

Potremmo pensare ad un multitasking rivisitato, ovvero fare più cose nel complesso ma prenderle singolarmente e una volta iniziata una non passare alla successiva fino a quando non è conclusa in maniera soddisfacente.

Analizziamone i punti focali:

  • crea un elenco di tutte le azioni da intraprendere;
  • suddividi ogni macro punto in parti più semplici e veloci da completare;
  • ogni volta che un punto è concluso cancellalo dall’elenco.

Questo ultimo punto è importante e permette di vedere mano a mano i progressi che si stanno raggiungengo.

Per aumentare ancora di più l’efficacia delle nostre azioni è utile seguire l’elenco con questi mood:

  • #concentration: impiega la quasi totalità dell’energia mentale nell’azione che stai svolgendo;
  • #stressfree: non pensare a quante cose ancora devi fare e al poco tempo che hai… impegnati a fare quello che stai facendo al meglio delle tue capacità e non te ne pentirai;
  • #nodistraction: come abbiamo detto prima cerca di essere sempre meno sensibile alle distrazioni attorno a te;
  • #youknowthat: avvisa chi ti sta attorno che sei occupato per un tot di tempo in alcune cose importanti e che necessiti di non essere disturbato, vedrai che anche chi è con te apprezzerà la sincerità;
  • #breakplease: concediti alcuni momenti di pausa per idratarti, impedire che si abbassi il tuo livello di attenzione e parlare con chi ti sta attorno per limitare le successive interruzioni!

Ricorda che con l’allenamento e col tempo riuscirai a terminare più velocemente le singole azioni e a distrarti meno investendo sempre più energia mentale focalizzandola all’obiettivo!

Inoltre organizzando bene le attività da svolgere e valutando anche l’ordine con cui occupartene riuscirai davvero a risparmiare del tempo prezioso. E soprattutto non avrai bisogno di riprendere in mano ogni punto in quanto… è già concluso nel migliore dei modi!

Il segreto del multitasking? Estrema concentrazione ed organizzazione.

Joss Whedon

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Di Sara

Mi piace capire la gente, studiare la psicologia e tutti gli schemi intriganti che si nascondono dietro la comunicazione tra le persone. Amo divertirmi e far divertire, se voglio dire qualcosa lo faccio in modo chiaro e inopinabile!