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Psicologia

La scomparsa del B2C e la nascita del H2H

B, C2C, C2C… Tutte sigle destinate a scomparire, sostituite da una sola unica sigla: H2H. Scopriamo la nuova frontiera del marketing!

Qual’è il grado di emotività di un’azienda?

Bella domanda! Te la sei mai posta prima d’ora?

Ti svelo un segreto: sai qual’è la barriera che separa anche il più stupido tra gli esseri umani da un intelligentissimo robot? Le emozioni.

Tutti gli esseri umani sanno provare delle emozioni (ad esempio in questo momento stai provando curiosità), mentre i robot non sanno farlo. Almeno per ora!

Ma un’azienda è più simile ad un umano o ad una macchina?

Siamo sinceri: l’azienda è molto più simile ad una macchina ben oliata, composta da un insieme di elementi che convivono per un unico fine.

Ma c’è di più.

Le aziende si trasformano in esseri umani quando s’interfacciano con il mondo esterno, comunicando qualcosa di importante.

Alla fine qualsiasi cosa che ci viene comunicata suscita emozioni. Felicità, stupore ma anche odio e rabbia sono solo alcune delle possibili reazioni emotive.

La domanda quindi si trasforma: che rapporto c’è tra azienda e utente esterno?

Ora infatti arriva il bello…


I contenuti “umani”

Cos’hanno in comune la maggior parte delle star del Web? Permettono ai follower di entrare in tutto e per tutto nella loro vita privata.

Farsi i cavoli degli altri” per noi uomini è fonte di appagamento personale, perché sapere qualcosa su qualcun’altro prima di tutti è qualcosa di incredibile.A chi non piace essere il primo a mettere Mi Piace sulla pagina di un VIP? Chi non ama il gossip sul vicino di casa? Chi non riesce a vivere senza gli spoiler?

Noi uomini e donne viviamo per gli altri, incapaci di appagare noi stessi di persona. E questo chi pubblica i post lo sa benissimo

Permettere agli altri di farsi i cavoli propri è un vero e proprio business, perché raccontare la propria vita diventa un fattore di differenziazione. Si crea un vero e proprio brand personale.

Parafrasando quanto scrive Kramer in un post del suo Blog:

Le imprese non hanno emozioni. Le persone amano sentirsi parte di qualcosa di più grande di loro. Vogliono sentirsi incluse e capire quanto accade nella realtà che li circonda.

Ninjamarketing

In sostanza ognuno di noi ha bisogno di capire qual’è il suo posto nel mondo. E condividere le emozioni comunicate da questi VIP virtuali è qualcosa di incredibilmente efficace.


I segreti della comunicazione H2H

Ma come si comunicano queste emozioni?

Attraverso i Social Media.

Ma attenzione: i Social Media non sono i Social Network. I primi sono un insieme di piattaforme, tra le quali figurano i Social Network.

I Social Media, in sé, sono tutte le piattaforme che mettono in contatto telematico due utenti. Ad esempio Wikipedia è un Social Media, unico del suo genere.

Secondo Jeff Epstein, il 71% dei consumatori che hanno avuto un’esperienza positiva con un brand sui social media è più incline a comunicarlo e a consigliarlo ad altri.

Costruendo una figura adeguata tramite personal branding è quindi un ottimo inizio per un futuro di successo. Chiedilo a Chiara Ferragni.

Ma quindi Davide mi stai dicendo che per diventare famoso devo fare in modo che gli altri si facciano i cavoli miei?

Sì, sto dicendo questo.

Però attenzione: ci sono determinate regole da seguire, senza le quali ogni tua azione sarebbe riconducibile al modo di fare di un egocentrico.

Il rapporto H2H si basa infatti sul concetto di interesse: se interessi agli altri puoi ottenere qualcosa, altrimenti tutti i tuoi sforzi servirebbero solo a te stesso e per nessun altro.

Cerchiamo di capirne di più insieme…

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Il marketing H2H

Hai mai sentito parlare del B2B. B2C, C2C e compagnia bella?

Ecco. Preparati a non sentirli mai più!

Ora ti spiego.

Tutte le sigle sopra citate implicano un rapporto uni-direzionale, da azienda ad azienda o azienda a consumatore.

Se hai letto bene i paragrafi precedenti capisci che questo non basta più!

Bisogna infatti saper comunicare emozioni, fattori indiretti che colpiscono più forte delle parole. Un rapporto umano. Human to Human. H2H!

Ecco solo qualche suggerimento per ottimizzare questa attività:

  • Utilizza i Video. I contenuti video colpiscono molto di più di un’immagine; bisogna invogliare gli utenti a guardarlo, utilizzando una durata breve ed illustrando in così poco tempo il nostro messaggio nella maniera più diretta possibile;
  • Scopri i fianchi. Non aver paura di dimostrarti debole: spiega tutte le tue attività, gioca sui tuoi punti deboli e costruisci una struttura solida anche sul terreno per te più difficile;
  • Mostrati. Lavori in un settore dove non metti la tua faccia? Hai un team alle tue spalle? Dedica del tempo e dello spazio per te e per gli altri, fotografando e mostrando i lati che vengono raramente pubblicati;
  • Andiamo Live! Social Network come Facebook e Instagram permettono la condivisione di video in diretta; sfruttali per far fare un giro virtuale dei tuoi follower in azienda o per ospitare sessioni di Q&A.
  • Tecnologizzati! Utilizza contenuti come foto 3D che permettano agli utenti di interagire con essa. Ammettilo: anche te hai posato il tuo sguardo su una foto 3D di un’azienda che nemmeno conosci solo per il piacere di muoverti qua e là…

Quindi questo è il futuro: adattare la comunicazione. Devi essere in grado di creare un rapporto H2H, ovvero da umano ad umano.

Utilizzando questi semplici regole potrai vedere ottimi risultati nel breve periodo con il tuo personal branding.

Ma occhio non esagerare, perché l’egocentrismo è sempre dietro l’angolo…

Di Davide

Patito di trattori e chitarre scrivo sul mio blog da quando mi sono laureato in Economia presso l'Università degli Studi di Verona. Tratto strategie di marketing, accrescimento personale e professionale per raggiungere gli obiettivi.