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Marketing e Comunicazione

Imparare il viral marketing dalla religione

E se dicessi che il primo esempio di viralizzazione è uno degli eventi più famosi della storia? Alla scoperta del marketing della religione!

A volte non è necessario cercare dei casi di successo eclatante tra i più nascosti meandri delle startup americane o grandi nomi, brand o aziende che hanno avuto grande successo nel presente. In questo articolo ti voglio illustrare un caso preso poco in considerazione ma che rispecchia alla perfezione una strategia di marketing moderna: la religione.

Hai mai sentito parlare di GesùNo. Non sono né blasfemo né poco rispettoso, perché non voglio parlare di questa figura dal puro lato della religione. Intendo invece prendere spunto dal personaggio che è stato, la posizione che ha oggi e quella che avrà domani.

Ti voglio fare leggere un tweet scritto da J Ax nel febbraio del 2015:

Ora starai pensando “eh ma come la spara grossa questo”, ma prima di fare considerazioni azzardate ti chiedo di fermarti un attimo e riflettere sull’argomento.

Se si fa un minimo di attenzione si nota come nella pratica il giorno di Natale di ormai più di 2000 anni fa nacque una persona che, in quel momento, era meno di nessuno. Oggi, invece, ci sono oltre due miliardi di persone che seguono più (o meno) alla lettera gli insegnamenti di una persona nata così tanto tempo fa! Al tempo non c’erano software di CRM, Social Network o altri strumenti di diffusione di massa. C’era solo la parola e qualche lettera scritta su pergamene delicate.

Ma come diamine ha fatto a raggiungere un numero così elevato di seguaci?


L’importanza delle buone azioni

I principi di Gesù durante la sua vita furono pochi ma concreti: pace, amore, amicizia, “dare a Cesare ciò che è di Cesare e dare a Dio ciò che è di Dio“. Qualsiasi cosa facesse per una persona malsana lo rendeva un simbolo di fronte alla gente, la quale ascoltava le sue parole e lo sosteneva in maniera quasi ossessiva.

Ovunque si muovesse il popolo sapeva già del suo arrivo, preparava grandi feste di benvenuto e chiedeva a gran voce un miracolo da parte sua. Tutto grazie ad una fitta rete di credenti che era rimasta ammaliata dalle sue azioni.

Non ti ricorda niente una storia del genere?

In sé la storia di Gesù rappresenta uno dei maggiori esempi antichi di viral marketing, ovvero l’accrescimento del brand tramite passaparola e mezzi virali.

Pensaci bene.

  • Marketing Virale
  • Personal Branding
  • CRM

Tutte queste strategie sono state utilizzate per accrescere il valore personale di Gesù, sfruttate talmente bene da proseguire nel tempo ed essere efficaci ancora oggi!

Alla fine è stata usata una fitta rete di parole e dialoghi (viral marketing) per parlare bene di una persona sulla base delle sue buone azioni nei confronti del popolo (personal branding) che è stato poi tenuto fedele con una serie di ulteriori azioni che hanno incrementato il benessere del popolo stesso (CRM).

Quindi , le strategie di marketing attuali venivano già usate duemila anni fa con degli effetti sorprendenti anche su un campo particolare come quello della religione.

Sappi che non c’è niente di male nel dire questoAnzi!

Curarsi di chi crede in te è un primo fondamentale passo per instaurare un rapporto di fiducia duraturo e mantenere a lungo un cliente. Un cosiddetto true fan. Un follower è buono. Un cliente è ancora meglio. Un true fan è il top.

Seguire Gesù, da un punto di vista puramente “manageriale”, non è così poi insensato


Alcuni motivi per seguire Gesù (anche fuori dalla religione)

Molto probabilmente con questa frase avrò aizzato l’odio da parte dei fedelissimi cristiani, ovvero coloro che hanno subito con maggiore influenza il viral marketing di oltre duemila anni fa.

Leggendo la Bibbia è possibile trovare un sacco di insegnamenti giusti e moralmente corretti. Ma non è questo il punto.

Duemila anni fa è stato effettivamente fondato il primo Social Media offline della storia, un vero e proprio sistema di diffusione di notizie virali che hanno permesso ad un solo uomo di diventare qualcuno di enormemente conosciuto.

Ti faccio una semplice domanda.

Gesù è realmente esistito?

A prescindere dalla tua risposta, le possibili opzioni sono solo due: o ci credi, o non ci credi.

Tutte le attività svolte dai cristiani per diffondere gli insegnamenti del loro Dio sono state incentrate su un concetto di marketing attuale e specifico: “l’importante è che se ne parli“.

Non c’è un rapporto indiretto tra i vari fedeli, ma piuttosto un dialogo ad personam che permette di passare un messaggio e, a volte, manipolarlo a proprio favoreUn rapporto H2H, in poche parole.

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Il merito attribuibile ai cristiani del passato è stato quindi di inoltrare il corretto messaggio che – ricordiamolo sempre – ha una fonte ben precisa ed ancora più passata. Ma nessuno ha la prova concreta che sia realmente esistita!


L’astrattezza delle convinzioni

La religione, infatti, è un concetto astratto ma non concretamente fondato.

Le parole, in ogni caso, hanno sempre un peso importantissimo per chi le ascolta. Su questo concetto si sono sviluppate ultimamente le fake news, ovvero notizie non fondate ma basate sulla psicologia istintiva umana.

Una fake news alimenta però una fitta rete che sta dietro a questi messaggi che si arricchisce in continuazione e mette a dura prova la veridicità del web.

Per esempio

Chi ti dice che quello che ho appena scritto è vero?

Ecco come funziona la distribuzione virale di notizie. Ne leggi una, ci credi sempre.

Quindi non possiamo essere certi di nulla riguardo la religione, ma possiamo benissimo dire che Gesù era un grande Social Media Manager. Ha costruito un brand personale pazzesco e che il suo rapporto con i “clienti” rappresenta ancora oggi il massimo che una persona possa desiderare.

Chiedetelo a Lazzaro (e qui vediamo quanto ne sai di religione cristiana)…

Di Davide

Patito di trattori e chitarre scrivo sul mio blog da quando mi sono laureato in Economia presso l'Università degli Studi di Verona. Tratto strategie di marketing, accrescimento personale e professionale per raggiungere gli obiettivi.