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Come i video stanno influenzando il marketing

I video sono la moda del momento e tutti vogliono essere video-blogger. Ma come funziona il video marketing? Come creare un video di successo?

I video si possono considerare la moda del momento, ma a differenza di molti altri casi è qualcosa di estremamente efficace nel campo del marketing.

Perché? Perché i video hanno un livello di engagement ed interazione pauroso rispetto a immagini e testi, risultando quindi perfetti per le campagne pubblicitarie. Sono di voga su Social Newtork come Facebook, Instagram e YouTube ma si stanno lentamente diffondendo anche in altre piattaforme.

Mentre in precedenza si parlava di posizionamento dei video su varie piattaforme, oggi la questione si è spostata sulla durata: si passa da video brevissimi (15 secondi) ad altri molto più lunghi (oltre 10 minuti) che hanno un’impatto differente sulla base del contesto in cui l’utente si trova.

YouTube predilige video lunghi, Instagram quelli brevi, Facebook consiglia una durata non superiore al minuto… Ognuno ha la sua 😉

Ma perché i video sono così importanti?

Qualcuno potrebbe dire che le persone riempiono meglio il tempo libero, altri che è bello vedere immagini che si muovono, altri ancora che si vedono cose che si vorrebbero provare…

Ad ogni modo i video stanno influenzando di tutto. Ecco perché è importante capire come i video stanno influenzando il modo di fare marketing.


Video, vlog e marketing

Partiamo dalle basi: cos’è un vlog? Un vlog è semplicemente una versione multimediale video di un blog, un insieme di immagini ed audio che raccontano una storia ricca di emozioni.

Immagina di andare in vacanza alle Maldive, registrare i tuoi spostamenti e parlare ogni tanto di fronte alla fotocamera di ciò che stai facendo, provando o farai nei prossimi giorni.

Ecco. Stai preparando un vlog 😀

Capirai che un vlog non è un video come tanti altri. Comunicare emozioni è ben diverso che trasmettere un’immagine statica ed anonima, dove anche i suoni giocano la loro sporca partita.

Ho parlato di neuromarketing in questo articolo.

Mi puoi fare un esempio, Davide?

Ti lascio questo video tratto dal canale YouTube di Dario Vignali, fondatore di Marketers:

Immagino tu non abbia nemmeno avviato il video, o comunque non abbia guardato più di 2 minuti 😛

Ma non importa, penso che tu abbia già visto diversi vlog come questi, non hai bisogno di tanti altri esempi per capire di cosa sto parlando 🙂

O forse sì…


Il caso Will Smith

Chi l’ha mai detto che per creare un canale su YouTube bisogna essere nessuno e poi scalare pian pianino le gerarchie del Social di Google?

Devi sapere che ci sono personaggi davvero famosi che aprono canali per fare vlog, pure quando non è chiaro il collegamento tra personaggio e contenuto. Il caso più vicino a noi è sicuramente quello di Will Smith, attore molto conosciuto sul grande schermo che ora si lancia in questa nuova avventura.

Ecco il trailer del suo canale:

Puoi iscriverti al canale semplicemente cliccando qui.

Ma perché Will Smith si mette a fare video del genere?

C’è sempre la solita parolina dietro a tutto: il brand.

I video, come abbiamo visto, servono innanzi tutto per far passare un messaggio, un insieme di emozioni che giungono al cuore ed alla mente di chi guarda. E’ un arricchimento personale, un bagaglio aggiuntivo che esalta l’ego di una persona.

Prima Will Smith era l’attore; oggi è l’attore bravo anche a fare vlog, che mostra il suo lato debole e che crea empatia con chi lo guarda.

Cosa ci insegna quindi Will Smith? Che non è mai tardi per dare una svolta alla propria personalità, che il personal branding non finisce mai di evolversi e che ci sono un sacco di opzioni per porsi davanti agli occhi del mondo intero.

Basta avere il coraggio di provare 🙂


Tutti contro YouTube

YouTube è LA piattaforma video per eccellenza, una sicurezza sia per chi pubblica che per chi guarda. Facendo parte del pacchetto Google, inoltre, c’è la possibilità di utilizzare il proprio account Gmail per accedere anche a tutti i video, aprire un proprio canale e molto altro ancora.

Ma perché dico “tutti contro YouTube” se funziona così bene?

Nessuno ce l’ha con YouTube, almeno non da generare una sommossa popolare. Semplicemente ci sono una serie di competitors che stanno cercando di sfidarlo per il monopolio dell’industria video, facendo leva su particolari caratteristiche che rendono uniche le alternative al gigante Google.

Ma scusa Davide, non sei te quello che dice che sfidare un leader è la cosa più sbagliata?

Certamente, sono sempre io quello che lo dice. Ma io dico sempre che la sfida più importante è quella di diventare la migliore alternativa, niente di più e niente di meno.

Ma quindi chi è quel pazzo che sfida YouTube?

Ce ne sono di diversi tipi ed ogni giorno ne spunta uno di nuovo. Ma io voglio prenderne in analisi uno in particolare.

IGTV.

Cos’è IGTV? La versione “cinematografica” di Instagram. Qual’è la sua caratteristica? Che i video sono in verticale, ovvero non più in 16:9 ma piuttosto in 9:16.

Puoi scaricare sia la versione per Android qui e quella per iOS qui.

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Perché IGTV è così particolare? Semplicemente perché Instagram è sempre stata caratterizzata da video brevi, di pochi secondi; ora, con video più lunghi, mira ad aumentare la retention dei propri utenti.


Come creare un video efficace

Creare e montare video non è per tutti, sia chiaro fin da subito.

Ci sarà pure un motivo se i grafici vengono pagati così tanto, no? 😛

L’obiettivo ultimo è quello di far giudicare un libro dalla copertina: se nessuno ti conosce, devi fare in modo che qualcuno si incuriosisca dei cuoi contenuti.

Se non hai budget per seguire corsi o acquistare programmi a pagamento per desktop, puoi affidarti a software come DaVinci Resolve oppure una serie di applicazioni per smartphone più o meno accessibili (Adobe Premiere Clip, Magisto, ecc).

Ad ogni modo per imparare a fare video efficaci hai bisogno di un minimo di competenze:

  • Devi imparare a stare davanti alla fotocamera, sforzandoti il più possibile di guardare l’obiettivo (con il risultato che chi visualizza avrà l’impressione di guardarti negli occhi);
  • Dovresti acquisire manualità con un software di video editing, montando i tuoi video a tua immagine e piacimento;
  • Bisogna essere in grado di adattarsi alle varie possibilità, come nel caso di IGTV dove registrare in formato orizzontale non garantisce un risultato ottimale come nel caso di YouTube;
  • Devi capire i gusti dei tuoi followers, limitando i video puramente personali e cercando di dare loro, almeno ogni tanto, qualcosa che vogliono vedere davvero.

Ti consiglio di seguire Paolo Bacchi, un giovane italiano che ha fatto dei video la propria vita e che pubblica ogni tipo di contenuto che ti può interessare: vlog, guide, consigli tecnici, come stare di fronte ad una cinepresa…

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Ti lascio con un suo breve video con i quali spiega come iniziare ad essere dei creative creators, ovvero dei veri e propri registi della rete:

Di Davide

Patito di trattori e chitarre scrivo sul mio blog da quando mi sono laureato in Economia presso l'Università degli Studi di Verona. Tratto strategie di marketing, accrescimento personale e professionale per raggiungere gli obiettivi.