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5 motivi per NON fare le ferie ad agosto

Perché effettivamente le ferie estive sono una prassi, una moda, un “si è sempre fatto così”. Qualcosa che siamo abituati a fare, tanto che sono gli stessi imprenditori a chiudere per più settimane di fila.

Le ferie di agosto sono sicuramente le più ambite: fabbriche ed uffici che chiudono, tempo di relax e trasferimento fisso al mare o in montagna.

Ma le ferie estive sono anche molto altro.

Sono code chilometriche in autostrada, ammassamento in spiaggia, bambini fastidiosi che sollevano sabbia o urlano a squarciagola, figli e parenti che bisticciano…

Insomma, mica tanto un paradiso eh…

E sai perché?

Perché effettivamente le ferie estive sono una prassi, una moda, un “si è sempre fatto così“. Qualcosa che siamo abituati a fare, tanto che sono gli stessi imprenditori a chiudere per più settimane di fila.

Per fare impresa, però, non puoi permetterti di chiudere per così tanto tempo, non finché almeno lì fuori c’è qualcuno che può farti concorrenza.

Ecco quindi 5 motivi per NON fare le ferie in agosto.


Ferie in agosto. Analisi di una prassi

Girano molte voci sullo stile di lavoro in giro per l’Italia, principalmente facendo riferimento a dove si vive piuttosto che su altri elementi.

Ad esempio si considerano gli abitanti del nord ossessionati dal proprio lavoro, impegnati a testa bassa a raggiungere i propri risultati senza però godersi troppo la vita.

Gli abitanti del sud, invece, sono descritti più come un “vivi e lascia vivere“, ognuno fa il suo lavoro senza troppa fatica e l’importante è godersi quello che ci sta attorno.

Ovviamente sono tutti stereotipi.

C’è una cosa che però accomuna tutti quanti.

Quando arriva agosto, tutti a casa.

Del tipo “ho lavorato tutti questi giorni, settimane e mesi per godermi le meritate ferie estive“.

Ok, ma l’estate non è solo “agosto“. Ci sono anche altri mesi, altri caldi più sopportabili ed effettivamente anche altri prezzi delle strutture ricettive.

Ma non importa: si è sempre fatto così, perché dovremmo cambiare le abitudini?

L’estate non è solo “agosto“. Ci sono anche altri mesi, altri caldi più sopportabili ed effettivamente anche altri prezzi delle strutture ricettive.

A me però piace vederla in modo più concreto, razionale e soprattutto imprenditoriale.

Per due o tre settimane, l’economia italiana si ferma.

Rimarranno sì aperti negozi e piccole attività, soprattutto in zona turistiche, che generano sì ricavi ma che non sono l’intero tessuto imprenditoriale italiano.

Ma ha davvero senso?

Dipende da come si vuole gestire il proprio relax in relazione allo stress lavorativo.


Relax VS Stress lavorativo

Di solito quando si pensa alle ferie estive la mente si sposta istintivamente verso una direzione: lo stress.

Viviamo quotidianamente il lavoro come una forma di stress, un atto quasi “obbligatorio” ma che ci fa stare male. O se comunque lo facciamo volentieri, spesso siamo circondati da persone che non fanno altro che lamentarsi.

Ed il lamento è contagioso.

Dobbiamo però farci una domanda.

Perché viviamo il lavoro come un fattore stressante?

Onestamente non ho voglia di parlare di qualcosa che già sanno tutti, come ad esempio il “lavoro troppo“, “le persone pretendono troppo da me” o cose del genere.

Per me, invece, lo stress lavorativo è spesso causato da:

  • Incapacità di gestire le proprie energie e le pause;
  • Senso di auto-convincimento che ci sia qualcosa che non vada;
  • Creazione di aspettative illusorie ed irraggiungibili;
  • Conseguente carenza di obiettivi piccoli ma raggiungibili;
  • Mancanza di fiducia in sé stessi e capacità di esprimere i propri pensieri.

Quante volte, ad esempio, diamo la colpa del nostro stress ad una persona senza però avere il coraggio di dirglielo?

La motivazione spesso è “eh ma è più in alto di me” o cose del genere, ma questo non importa.

Non ti piace il tuo posto di lavoro? Lo cambi.

Hi problemi con una persona? Glielo dici.

Hai delle idee innovative? Le proponi ai tuoi superiori.

Il tutto però si riduce in una cosa:

Non puoi dare la colpa del tuo stress esclusivamente al tuo ambiente lavorativo, senza farti un esame di coscienza.

Detto ciò, ovvero che non puoi dire “vado in ferie perché sono stressato“, vediamo in tutto e per tutto perché non conviene fare le ferie in agosto.


5 motivi per cui NON andare in ferie ad agosto

Come ti ho già detto non parlerò del fattore “stress” nelle motivazioni per cui, a mio avviso, fare le ferie tutte ad agosto non è poi così una buona idea.

Se pensi che “eh ma il mio capo non mi lascerà mai fare ferie diverse da quelle di tutta l’azienda” ti ringrazio per la tua attenzione finora ma ti avviso che per te leggere le seguenti righe non avrà il minimo senso.

E tu non vuoi perdere tempo, vero? 😉

Se invece lo pensi ma credi che tentar non nuoce allora ti do il mio benvenuto a bordo!

Iniziamo!


1. Perdi opportunità di mercato

Abbiamo detto che “tutti“, chi più e chi meno, in agosto decidono di dare un taglio alla propria attività lavorativa.

Ma tu puoi non decidere di non essere “tutti”.

Pensaci un attimo.

Se ad esempio hai un negozio di formaggi e tutte le latterie vicino a te chiudono, da chi pensi andranno i clienti che ogni giorno avranno bisogno della loro fetta di formaggio Grana?

Quindi cominciamo con il primo consiglio.

Non ragionare come tutti. Ragiona, invece, su cosa possa aver bisogno il cliente durante il periodo estivo.

Però tenere aperto quando tutti chiudono non ha solo il vantaggio del “il tuo cliente compra da me questa volta“: se infatti lo stesso cliente vede che lavori bene, gli piaci, gli piace il tuo formaggio allora potrebbe diventare un TUO cliente!

Se invece lavori per una piccola/media azienda che offre prodotti e servizi per aziende di grandi dimensioni, non pensi che società come Amazon o Esselunga non chiudano durante il periodo estivo?

Magari la produzione può rallentare, soprattutto se organizzi turni, ma avere qualcuno in ufficio per ricevere ordini ed emettere preventivi può generarti vendite che altrimenti non piazzeresti!

Credi possa valerne la pena? 😉


2. Eviti vacanze in formicai esosi

Io mi sono sempre domandato come le persone possano rilassarsi passando le vacanze in zone turistiche piene zeppe di persone, spendendo un’eresia quando in altri periodi dell’anno potrebbero spendere metà.

In agosto, se non lo sapessi, vige il regime dell’Alta Stagione per la stragrande maggioranza delle zone turistiche. L’Alta Stagione presuppone due cose:

  • Alta affluenza di turisti;
  • Prezzi alti per tutti.

Quindi la domanda è: perché dovrei costringermi a delle vacanze per cui devo spendere tanto e stare in mezzo ad un sacco di persone, come se fossi in un formicaio?

Se fai le ferie in altri periodi dell’anno, trovi prezzi minori e meno gente in giro per le strade.

Se veramente vuoi rilassarti questa soluzione è di gran lunga la migliore. Immaginati in una spiaggia da solo, o con le persone che ami, sapendo che due settimane prima il tuo amico ci è stato pagando il doppio rispetto a te e trovandosi in mezzo a mucchi di ragazzini scalmanati che alzano la sabbia della spiaggia.

Un incubo per lui.

Ma un sogno per te!


3. Frazioni il tuo rilassamento

Hai presente quando hai una fame da lupi ma sai che conviene mangiare meno le portate principali per lasciare uno spazietto al dolce?

La logica è la stessa.

Chi troppo vuole, nulla stringe” dice il proverbio. Ma io preferisco il “Chi troppo vuole, poco ottiene“.

Hai mai sentito parlare della funzione di utilità?

In pratica il concetto dice che se hai fame ed una prima mela mangiata ti offre un’utilità X per sanare la fame, più ne mangerai e minore sarà l’utilità percepita fino a quando non sarai sazio e non ne mangerai più.

Le mele, però, sono sempre le stesse.

Cosa sto cercando di dirti?

Che se avessi 15 giorni da sfruttare per stare a casa da lavoro, preferirei farli staccati piuttosto che spenderli tutti insieme in un solo momento.

Il motivo è legato proprio alla funzione di utilità: il primo giorno ti farà rilassare X, ma con il passare dei giorni il tempo scorrerà e ti sembrerà di non ottenerne nulla.

Se fai tutti i giorni di ferie assieme, avrai un solo “primo giorno“. Se invece frazioni i giorni, avrai potenzialmente tre “primi giorni” di ferie.

Il primo giorno, infatti, è quello che dà più soddisfazione di tutti.


4. Vivi esperienze diverse / Esci dagli schemi

Mare o montagna?

Domanda fatidica.

E se ti dicessi che uscendo dagli schemi ti potresti permettere una vacanza, o meglio esperienza, diversa?

La famiglia italiana media, specialmente con figli, segue la stessa regola ogni anno:

  • Ferie in agosto;
  • Prenotazione in un centro turistico marittimo o montano;
  • 7-15 giorni di puro relax tendente al “meno faccio, meglio è“.

Ci sono posti che però sono bellissimi da visitare anche in giugno, luglio e settembre. Mesi in cui i ragazzi sono a casa da scuola, quindi non si può addossare loro la “colpa” di questo vincolo.

Spesso, infatti, agosto è un mese caldo e le ferie diventano difficili a causa dell’afa e della spossatezza, mentre in mesi vicini le temperature sono molto più vivibili.

Inoltre, essendo alcune mete prese d’assalto mesi prima delle ferie effettive, è più facile trovare posti più belli a costi più accessibili.

Posti più belli = esperienze migliori = più relax

Quindi te lo ripeto:

Uscendo dagli schemi ti potresti permettere una vacanza, o meglio esperienza, diversa.


5. Ti metti in luce con i tuoi superiori

Facile per tutti seguire le direttive aziendali, lavorare quando c’è da lavorare e stare a casa quando c’è da stare a casa.

Ma perché non scegliere, ogni tanto?

Posso dirti per esperienza che probabilmente nessun datore di lavoro dirà di no ad una tua proposta di coprire un posto di lavoro mentre i tuoi colleghi sono in ferie.

Che ne so…

Guarda, capo, io preferirei stare a casa la settimana X invece di quella Y in cui siete a casa tutti. Tengo l’ufficio aperto, rispondo alle chiamate e sbrigo quello che c’è da fare“.

Quello che stai facendo è semplicemente offrire un servizio molto allettante che il tuo capo, specialmente se è titolare dell’azienda, ben accetterebbe essendo che puoi cogliere opportunità impossibili da gestire se non c’è nessuno in azienda.

Un dipendente propositivo è sempre visto bene dai suoi superiori, anche se questi non lo dicono espressamente.

Che sia un’opportunità anche per te? 😉


Ferie in agosto? Conclusioni

Abbiamo quindi visto una serie di motivazioni per cui chiudere un’azienda in agosto per troppo tempo non sia conveniente, specialmente in ottica di occasioni perse.

Ma quali sono alcuni accorgimenti che possiamo tenere per gestire al meglio le nostre ferie?

Innanzi tutto conviene pianificare le ferie, organizzando turni di lavoro in modo da godersi le proprie ferie in pace senza che l’azienda ne risenta troppo.

In secondo luogo occorre non tanto pensare ai giorni di assenza a lavoro ma piuttosto a come vogliamo sfruttare le ferie.

Non vorrai mica startene tutto il giorno davanti alla televisione, vero?

In terzo luogo, pensando in modo più egoistico, dobbiamo anche pensare a come lavoriamo con meno persone intorno. A volte ci sono lavori che si possono fare solamente quando non hai nessuno intorno, quale occasione migliore di quando sono tutti al mare?

Un altro motivo, provato da studi psicologici, è che tornare a lavoro con gradualità senza staccare troppo ti permette di stare più concentrato, mentre rientrare dopo tre settimane sapendo che le prossime ferie sono quelle natalizie crea non poco malumore.

E tu hai altre proposte? Fammelo sapere nei commenti!

Di Davide

Patito di trattori e chitarre scrivo sul mio blog da quando mi sono laureato in Economia presso l'Università degli Studi di Verona. Tratto strategie di marketing, accrescimento personale e professionale per raggiungere gli obiettivi.