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L’importanza delle emoji nel marketing digitale

Le emoji nel marketing stanno acquisendo sempre maggiore importanza, attribuendo un significato emotivo al contesto in cui sono inserite.

Le emoji nel marketing stanno acquisendo sempre maggiore importanza, attribuendo un significato emotivo al contesto in cui sono inserite.

In una strategia di copywriting strategico, infatti, l’utilizzo delle emoji facilita la trasmissione di emozioni e sentimenti, arrivando quindi meglio al cuore dell’utente. Un vero e proprio toccasana per un settore che fa di fredde parole il suo nodo centrale.

Come vedremo in questo articolo, infatti, la parola d’ordine è sempre la stessa: emozioni.

Sono le emozioni a creare i sentimenti, i bisogni e le necessità.

Ma allo stesso tempo sono i bisogni e le necessità a far nascere in noi il sentimento d’acquisto, ovvero che ci fanno capire che abbiamo bisogno di qualcosa per sanarli.

Bando alle ciance…

Vediamo l’importanza delle emoji nel marketing moderno!


Emoji e marketing. Un duetto moderno

Nel business moderno la parola d’ordine è ormai sempre la stessa: informazione.

Ormai i clienti arrivano dal venditore conoscendo perfettamente le proprie necessità e le caratteristiche del prodotto che hanno di fronte. Questo perché ci si informa, si legge e si recepiscono dati da contenuti audio e video che possiamo trovare ovunque.

L’informazione, ad ogni modo, si trasmette attraverso un messaggio.

Sai questo cosa vuol dire?

Che saper rendere un messaggio più ricco nei contenuti è la base per una comunicazione migliore.

Comunicazione migliore. Risultati migliori.

E ciò è provato statisticamente.

Prendendo in considerazione i tre Social Network per eccellenza:

  • Facebook. Per avere maggiori likes, commenti e condivisioni una delle regole è quella di inserire almeno un emoji nel testo: i likes possono salire oltre il 55%, i commenti e le condivisioni oltre il 30%;
  • Instagram. Essendo un Social più “giovanile” l’utilizzo delle emoji è più radicato, tanto che già dal 2015 oltre la metà dei commenti conteneva almeno una “faccina“;
  • Twitter. Inserire un emoji nel testo di un tweet può far incrementare la diffusione dello stesso fino ad oltre il 25%.

Ma a che m’interessa qualche like in più?

Se non hai ancora letto il mio articolo sull’importanza dei Social Network per un’azienda puoi rimediare ora cliccando qui.

Ma torniamo a noi…

Tutto il marketing che conosciamo, le strategie ed i metodi si sono completamente spostati verso una nuova frontiera: quella delle emozioni.

Si parla sempre più spesso infatti di neuromarketing, ovvero una situazione dove il cliente non è la persona ma il suo cervello.

Ma perché?

Perché è dal cervello che arrivano gli impulsi dei bisogni che ci portano a voler qualcosa per saziarli.

Ecco perché 😉

Io creo un bisogno nella tua testa, tu cerchi un modo per risolverlo e…

PUF!

Sono io la tua soluzione!

Vediamo quindi quali sono le emoji più utilizzate.


Le emoji più utilizzate

Secondo te quanto è importante sapere quali sono le emoji più utilizzate su una piattaforma di Social Network?

Onestamente meno di zero.

Sarai d’accordo con me che per un venditore sia importante il conto in banca rispetto a cosa viene scritto dai propri clienti, giusto? 😉

Ad ogni modo ci sono un bel po’ di cose da tenere a mente riguardo alle emoji nel marketing:

  • Innanzi tutto, come già detto, trasmettono emozioni;
  • Sono un metodo ormai principale di comunicazione (ormai al classico “ahahah” si sostituisce una faccina che ride);
  • Si tratta di un tipo di scrittura “giovane“, ovvero ampiamente utilizzato dalle nuove generazioni;
  • Molto altro ancora…

Quindi non saranno certo le emoji a farti fatturare di più, ma la forza emozionale che attribuiscono ad un messaggio fanno indubbiamente la differenza.

Ma quali sono, quindi, le emoji più utilizzate?

Ecco una semplice infografica.

emoji brandwatch
Fonte: Brandwatch.com

Come già anticipato, l’emoji più utilizzata è quella della risata con le lacrime che scendono dagli occhi. Un chiaro messaggio di “oddio muoio dal ridere“, per chi non se ne intendesse 😉

Troviamo in questa classifica altre emoji molto famose come il cuore rosso, la faccina con gli occhiali da sole, il pollice alto e la fiamma (che utilizzo spesso anche io nella mia pagina FB).

Dove sta il problema?

Non esiste una classifica “ufficiale” delle emoji più utilizzate.

Sono tutte stime più o meno esatte ed infatti ogni piattaforma indica un diverso tipo di ordine.

Ad esempio:

Fonte: Apple

Inoltre ogni giorno vengono pubblicate nuove faccine che arricchiscono il già immenso database di emoji utilizzabili.

Esiste addirittura un’aggiornatissima enciclopedia di emoji (che puoi trovare qui) che raccoglie un numero spropositato di emoticon da centinaia di piattaforme diverse.

Vediamo ora un caso molto particolare.

Il caso Strava.


Il potere delle emoji. Il caso Strava

Strava è un social network per atleti, una piattaforma in cui le persone caricano le proprie attività e si scambiano commenti e Kudos (il nome dedicato ai likes).

Nel suo report di fine anno 2018 ha rilasciato un’interessantissima analisi riguardo l’utilizzo delle emoji che vengono inserite nei titoli e nelle descrizioni delle attività stesse.

emoji strava
Fonte: Strava

La didascalia dell’immagine dice questo:

La questione più dibattuta di tutti i tempi: caffè o birra? Nei titoli delle attività di atleti di tutto il mondo la birra è la bevanda più citata dai runner, mentre i cliclisti preferiscono il caffè.

Ti rendi conto? Hanno analizzato le emoji per ogni tipo di sport, riuscendo a mettere a confronto le preferenze degli alteti.

Devo dire che, da ciclista, non posso che essere d’accordo con questa infografica 😀

Ma non è finita qui!

L’immagine qui sotto ci dice qualcosa di estremamente interessante: le attività con un’emoji nel titolo ricevono fino al doppio dei likes (chiamati “kudos” su Strava).

emoji strava
Fonte: Strava

Ma a te, che magari nemmeno usi Strava, cosa dovrebbe fregartene?

Lascia stare il concetto “Strava”, focalizzati invece sul concetto!

Te lo ribadisco:

Le attività con un’emoji nel titolo ricevono fino al doppio dei likes

Basta. Non c’è altro da dire.

C’è una diretta correlazione tra l’utilizzo delle emoji e i risultati misurabili con le interazioni in “likes. Vale per Strava, può benissimo valere per qualsiasi Social Network.

Ecco perché ho voluto portarti questo esempio: è di nicchia, ma può essere benissimo uno spunto per qualsiasi argomento su qualsiasi Social.

Se vuoi analizzare i dati completi di Strava puoi trovarli qui.


Fare marketing con le emoji

Trasmettere messaggi di qualità è per sé un modo di fare marketing.

Il nesso è molto semplice: il marketing si fa comunicando qualcosa, ed utilizzare le emoji migliora proprio la comunicazione.

Chiaro? 😉

Ci sono sostanzialmente due modi per fare marketing con le emoji:

  • Abusandone
  • Arricchendo il contenuto

Nel primo caso sfrutti eccessivamente il lato grafico a discapito di quello testuale. Potrebbe essere una cosa che piace alle persone, ma sicuramente perderai qualche pezzettino del messaggio che vuoi trasmettere lungo la strada. Ad esempio:

  • Sono 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 😀 😀 😀 😎 😎 😎 😎 😉 😉 😉 😉 😉 😉 😉
  • Ma 🙁 🙁 🙁 🙁 🙁 🙁 🙁 🙁 🙁 👿 👿 👿 👿 👿

Per molti, addirittura, troppe emoji rappresentano solamente una seccatura. Quindi l’effetto benefico che dovrebbero portare si invertirebbe e ti potrebbe causare solamente un sacco di danni.

Nel secondo caso, invece, l’utilizzo delle emoji come sostegno ad un messaggio testuale ne enfatizza il contenuto. Ad esempio:

  • Oggi sono felice 🙂
  • Sono un grande 8)
  • Sono basito 😐
  • Che tristezza 🙁

Guarda ad esempio come ho distribuito le emoji in un post sulla mia pagina Facebook:

Capita la logica?

Arricchisci e non abusarne.


Conclusioni

Le emoji non sono solamente uno strumento di marketing sotto l’aspetto della vendita, ma piuttosto svolgono un compito di arricchimento emozionale.

L’incredibile forza delle emozioni, infatti, muove la macchina del neuromarketing che domina in assoluto il mercato moderno. Sono proprio i desideri istintivi di un individuo a veicolarne le scelte di acquisto, e saper colpire il punto giusto del possibile cliente è di estrema importanza.

Strava ci dimostra che c’è una diretta correlazione tra l’utilizzo delle emoji e l’interazione degli utenti. Tradotto in soldoni, i messaggi contenenti emoji sono molto più interattivi di quelli che non ne hanno.

Ad ogni modo non esiste una linea guida per l’utilizzo delle emoji. L’importante è non abusarne, ma allo stesso tempo uno sfruttamento intelligente può fare lo stesso lavoro di un hashtag aziendale: dare un’identità ad un brand.

Inoltre il database di emoji è in continua espansione e tendenzialmente saremo in grado di trasmettere messaggi anche solo grazie a faccine, decifrabili proprio come un rebus.

Le emoji, quindi, sono uno strumento di marketing presente e futuro a tutti gli effetti.

Di Davide

Patito di trattori e chitarre scrivo sul mio blog da quando mi sono laureato in Economia presso l'Università degli Studi di Verona. Tratto strategie di marketing, accrescimento personale e professionale per raggiungere gli obiettivi.