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Email Marketing. Funziona ancora? Ecco le alternative

L’email marketing è ancora uno strumento che genera risultati? Ecco i dati ufficiali e quali alternative possiamo trovare in rete!

L’email marketing è da molti considerato il principale metodo per rimanere in contatto diretto con i propri contatti online. Questa visione comune, tuttavia, è data dal fatto che per molto tempo questa funzione era sostanzialmente l’unica presente sul mercato.

Oggi, invece, le tecnologie comunicative si sono molto sviluppate.

Le strategie di Direct E-Marketing si basano infatti sulla personalizzazione del messaggio inviato, oltre che la semplicità di conversione.

Tradotto: deve sembrare che stia parlando con te faccia a faccia e deve essere semplice per te compiere un’azione che voglio io.

Non hai la minima idea di cosa si sono inventati per massimizzare queste due caratteristiche…

Attenzione però: non dirò MAI che l’email marketing è un metodo antiquato, anzi!

Ecco quindi quale valore ha l’email marketing al giorno d’oggi e quali sono le migliori alternative da tenere in considerazione!


Il senso dell’email marketing

Fin dall’inizio dei tempi l’unico vero modo per fare marketing diretto è stato quello di recarsi di persona dal potenziale cliente. Questo perché la personalizzazione dell’offerta ingigantisce in termini esponenziali la possibilità di concludere positivamente un affare.

Con l’avvento di Internet, però le cose si sono complicate: ora il concorrente non era più il venditore che abita a due chilometri da casa tua, ma la multinazionale che ha sede dall’altra parte dell’Oceano.

E la cosa più spaventosa è che tramite gli strumenti di comunicazione digitale queste aziende sono più veloci di te ad arrivare a casa del contatto.

I primi strumenti di comunicazione veloce sono state quindi le mail.

Ma perché?

Semplicemente perché, a differenza dei classici venditori porta a porta, le email riescono al 100% nell’entrare a casa dei contatti. Nella loro intimità, direi addirittura spazio vitale.

All’inizio si parlava infatti del PC come strumento di ricezione. Oggi, invece, con gli smartphone possiamo leggere le mail anche quando siamo in bagno.

Il bello è che se in questo momento decidessi di mandare una mail ad un mio cliente nelle Filippine, ci metterebbe meno ad arrivare rispetto ad un postino che mi consegna un pacco dall’ufficio a 200 metri da casa mia.

Detto ciò, per rispondere al quesito posto nel titolo dobbiamo analizzare vantaggi e svantaggi concreti dell’email marketing.


I vantaggi

Il più grande vantaggio dell’email marketing, come abbiamo appena detto, è la possibilità di entrare a casa del proprio contatto senza disturbarlo al campanello. Forse per te sembrerà banale, ma pensa alle comodità:

  • Non devo prendermi la briga di andare di persona a casa del contatto;
  • Non devo innervosirmi perché non risponde al campanello;
  • Evito di subirmi i classici “no grazie“.

E dall’altro lato:

  • Non ricevo snervanti visite da ospiti indesiderati;
  • Posso leggermi la mail quando voglio;
  • Posso scegliere se darci attenzione o meno;
  • Se voglio fare qualcosa ci sono i comandi diretti.

Da un punto di vista statistico è inoltre molto comodo poter analizzare il flusso delle mail: quante sono state recapitate, quante lette, quante eliminate, che azioni sono state compiute, etc.

Per non parlare del fatto che posso con dei singoli tag personalizzare i messaggi nei confronti di migliaia di contatti. Mi basta un [Nome_Utente] ed in ogni messaggio verrà inserito il nome del destinatario.

E quanto ci vorrà mai per inviare mille mail in un colpo?

Dieci minuti per scriverla. Tre per impostarla. Meno di uno per cliccare Invia.

14 minuti e avrai inviato migliaia di mail personalizzate.

Sembra tutto troppo fico per essere vero.

E difatti è così.


Gli svantaggi

Pensavi davvero che ti avrei dato in pasto lo strumento perfetto per fare marketing diretto via Web? E invece no!

Gestire una newsletter è tutto fuorché semplice.

In genere chi si mette a scrivere mail va a cercare due cose fondamentali:

  • “migliori siti per newsletter gratis”
  • “imparare copywriting in 5 minuti”

LEGGI ANCHE | Il CopyWriting. Quando saper scrivere significa saper vendere.

Scoperto MailChimp e le basi della scrittura creativa, ci si lancia a scrivere il primo testo ed ecco che, come per magia, ci troviamo di fronte ai primi veri problemi delle newsletter:

  • Cavolo la mail è finita nelle spam!
  • Ma come… Posso inviare la mail solo a 100 contatti? Io ne ho 500!
  • La mail che ho mandato è perfetta! Ah no, l’hanno aperta solo il 3% dei miei contatti

Tradotto: il canale mail è talmente saturo che da un lato i filtri delle caselle sono molto stringenti dal punto di vista dello spam ed è l’utente stesso che, subissato di informazioni, non è in grado di recepirne ulteriori.

Per non parlare che se vuoi fare una newsletter decente, con un minimo di statistiche e targetizzazione, devi andare a sborsare quattrini.

E non pochi.

Jack Trout, in un suo famoso libro, parla proprio di questa saturazione dovuta allo sviluppo intensivo del marketing, specialmente negli USA. Un po’ come se il nostro cervello, esattamente come una spugna, dovesse espellere informazioni prima di poterne ricevere delle altre.

E mettersi a leggere una mail non è proprio una bassa concentrazione di nuove informazioni…

E a dimostrazione di tutto ciò ci stanno i numeri dell’email marketing.


I numeri dell’email marketing

Ma al di fuori di quello che possiamo dire o pensare dell’email marketing, quanto efficiente è questo strumento?

Per rispondere a questa domanda abbiamo bisogno di qualche dato oggettivo: i numeri.

Un interessante articolo di Remarkety.com tratta proprio i diversi tipi di mail ed i relativi tassi di apertura, clic e conversione.

Prendendo ad esempio in considerazione una classica newsletter abbiamo i seguenti dati:

  • Open Rate. 23,4%
  • Clic Rate. 17,8%
  • Conversion Rate. 1%

Il Conversion Rate ha un tasso così basso perché si tratta di una newsletter, non propriamente indirizzata per una conversione vera e propria. Un tasso del genere ce lo dobbiamo aspettare, ad esempio, da una mail inviata per l’abbandono del carrello:

  • Open Rate. 46,6%
  • Clic Rate. 28,7%
  • Conversion Rate. 5%

Ah.

Direi un valore bassetto, se pensiamo che l’email marketing è uno strumento ampiamente usato da molte aziende, agenzie e marketers.

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Riepilogando i diversi tipi di mail per tasso di conversione:

Immagine tratta da MailUp

Attenzione però: la Conversione non è solamente un “acquisto“, ma è un termine più generale.

Per Conversione intendiamo un’azione che vogliamo un utente compia una volta giunto sul nostro sito web.

Capisci quindi che è una questione davvero importante. Stiamo parlando di registrarsi ad un evento, lasciare dati personali, guardare un video, l’iscrizione ad un servizio…

Ed i tassi sono quelli sopra citati.

Dato per assodato che le mail sono uno strumento comunque solido, ci sono alternative che garantiscono risultati migliori?


Le alternative all’email marketing

Rimanere in contatto con i propri utenti non è mai stato così semplice come ai giorni nostri. Non parliamo più infatti di comunicazione mono-direzionale, ma di modalità più veloci ed integrate.

Veloci perché il messaggio arriva in tempi brevi, quasi immediati. Integrate perché i destinatari possono creare conversazioni di gruppo, arricchendo indirettamente il messaggio originale.

Ma perché parliamo di alternative all’email marketing?

Perché se l’obiettivo di una mail è consegnare un messaggio con l’obiettivo di far compiere un’azione, ci sono altre soluzioni che permettono di fare la stessa cosa.

Vediamo quindi le alternative all’email marketing.


I Social Network

Non possiamo che iniziare con la prima tra le maggiori soluzioni: i Social Network.

I Social hanno rivoluzionato il modo di comunicare, come se ognuno di noi avesse il proprio megafono a disposizione per parlare con il mondo. Un’idea di globalizzazione dell’informazione, dove i messaggi viaggiano dovunque in pochissimo tempo.

Ma perché i Social Network sono alternativi all’email marketing?

Se con l’email marketing uno dei vantaggi è quello di entrare nelle case delle persone senza disturbarli, con i Social Network si entra pure nella loro intimità.

Non è un discorso perverso, anzi!

Tendenzialmente i Social sono fonte di svago e le persone ci navigano quando hanno tempo da perdere (a meno che non ci lavori). In questo caso la risposta percettiva è molto più sensibile a qualcosa che davvero ci interessa o, più genericamente, ci riempie il tempo.

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Quai sono i vantaggi dei Social rispetto l’email marketing?

  • Maggiore velocità nel recapito e nella ricezione del messaggio;
  • Possibilità di variare l’interazione (commento, reazione, condivisione);
  • Viralizzazione del messaggio anche ad altri lead.

Quai sono gli svantaggi dei Social rispetto l’email marketing?

  • Rischio di disattenzione per “scroll incontrollato“;
  • Minore grado di personalizzazione del messaggio;
  • Incapacità di riferirsi direttamente ad una nicchia di pubblico.

Uno strumento molto utile è rappresentato dai gruppi, molto frequenti per creare community specifiche.


I ChatBot

I ChatBot sono delle funzioni automatiche che permettono di “chattare” con un utente tramite applicazioni come Facebook Messenger.

Ci sono due caratteristiche che li rendono fenomenali:

  • L’integrazione con i Social Network;
  • La capacità di personalizzazione.

Un utente che s’iscrive ad un BOT riceve messaggi esattamente come tu li ricevi da un tuo amico o familiare. In più, grazie alle risposte personalizzate, è in grado di darti un contenuto sulla base delle tue esigenze.

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Ma tornando alla questione dei numeri…

Che vantaggi ci sono dal lato delle statistiche?

Tendenzialmente i BOT garantiscono risultati migliori rispetto all’email marketing. Questo è principalmente dovuto al fatto che alla velocità dei Social Network è affiancato un livello di personalizzazione non consentito sulle pagine e sui gruppi.

Ma come posso sviluppare un ChatBot?

Anche qui c’è una differenza con le newsletter: esistono infatti dei piani gratuiti per creare BOT più che sufficienti per la maggior parte dei content creators.

Uno di questi è ManyChat, grazie al quale possiamo con il piano gratuito usufruire dei seguenti servizi:

  • Fino a 4 Growth Tools per acquisire audience;
  • Broadcast illimitati, programmabili in Drag&Drop;
  • Due sequenze di broadcast per piani comunicativi;
  • Tag personalizzabili per segmentare il pubblico;

E molto altro ancora!


Marketing diretto

In un’epoca in cui la massa si dirige verso strumenti comuni come ChatBot e mail, ricorrere al classico buon marketing diretto non è mai una cattiva idea.

Se il tuo obiettivo è quello di riqualificare in continuazione il cliente e fidelizzarlo sempre di più allora potreste ricorrere a quello che mi piace definire Mistery Box.

Alle persone, infatti, piace avere in mano qualcosa di concreto. Siamo talmente assuefatti dai gadget che ne abbiamo a bizzeffe, ma non li usiamo.

L’importante è averli.

Ecco perché ricevere a casa un bel pacchetto, una busta o qualsiasi cosa di personalizzato – ma comunque tangibile – fa molto più effetto di 3.000 parole persuasive su uno schermo.

Ma che c’entra tutto questo con le mail?

C’entra se l’obiettivo, come già detto, è farsi ricordare dal cliente prima ancora di convertire un’azione. Devi vedere questa strategia come la fertilizzazione del terreno dove il concime che versi – il pacchetto tangibile – fa crescere migliori frutti a lavoro ultimato.

L’utilizzo dei pacchetti personalizzati è quindi un fortissimo strumento di marketing personalizzato.

Sempre più aziende, tra le quali Google, invia ai suoi clienti un box contenente prodotti utili da sfoggiare come “vanto“.

Può sembrare inutile, ma non c’è fine alla vanità dell’uomo.

Se le cose vanno fatte a regola d’arte, il potere che questa strategia può avere sul brand aziendale è incredibilmente potente.


Conclusioni

L’email marketing è uno strumento molto utile e diffuso, ma l’iper-informazione ha reso le nostre menti inibite di fronte a nuovi fonti comunicative.

Questo essere meno “recettivi” nei confronti della pubblicità rende meno appetibili le comunicazioni fredde e mono-direzionali.

Tutto ciò a discapito delle mail che vengono viste, per la maggior parte, come una stressante perdita di tempo per la lettura finalizzata al “ah alla fine vuole appiopparmi qualcosa“.

Ecco perché strumenti più interattivi e veloci, come i Social Network, sono molto più apprezzabili da utenti che hanno sempre meno tempo da perdere. Ed affiancandoci strumenti personalizzabili, come i ChatBot, ecco che hai la soluzione alternativa per eccellenza.

Se da un lato le nuove tecnologie sono molto apprezzate, dall’altra il classico e buon marketing diretto può fare molto per incrementare il valore del brand.

E tu cosa ne pensi? Fammelo sapere nei commenti! 😉

Di Davide

Patito di trattori e chitarre scrivo sul mio blog da quando mi sono laureato in Economia presso l'Università degli Studi di Verona. Tratto strategie di marketing, accrescimento personale e professionale per raggiungere gli obiettivi.