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Vuoi creare un blog? Ecco cosa devi fare

Creare un blog significa offrire qualcosa di unico e straordinario, offrendo al lettore una motivazione per scegliere te tra tutti gli altri!

Creare un blog è stato un fenomeno molto diffuso in ambito digitale, favorito soprattutto dall’avvento della rete a disposizione di tutti.

La possibilità di connettersi da ogni angolo del pianeta ha fatto scattare nella testa di molti autori un’idea folle:

Perché non creare uno spazio personale in cui condividere qualcosa con le altre persone?

Un po’ come con i Social Network, ma in modo più “personale” e “personalizzato”.

Oggi i blog rappresentano una fetta importante del traffico Web, influenzato principalmente da diversi modi di comunicare.

Quello che infatti molti non comprendono è che ad essere cambiato non sono i tipi di autore, ma i tipi di messaggio: se una volta andava per la maggiore la forma scritta, oggi preferiamo comunicare tramite video e audio (c.d. podcast).

Ma qual’è la miglior forma da sfruttare per ottenere i risultati migliori?

Probabilmente un ibrido, ma non per forza la formula del successo è una sola.

Vediamo quindi gli step fondamentali per creare un blog, come diffonderlo e sfruttare al massimo le varie tipologie di messaggio per farlo crescere.


Perché creare un blog?

Se pensi che questa domanda sia banale significa che stai già partendo con il piede sbagliato. Non puoi cominciare qualcosa senza una motivazione, men che meno un blog che richiede tempo e programmazione per raggiungere qualità importanti.

Perché parlo di “motivazione” e non di “motivo”?

Perché il motivo è la ragione per cui creo il blog, mentre la motivazione unisce il motivo alla capacità di tenerlo vivo e non abbandonarlo nel momento in cui perdo interesse.

Molti sono stati capaci di creare un blog, ma molto pochi sono stati anche in grado di tenere una costanza tale da portarlo al successo.

Tu vuoi essere uno dei tanti o qualcosa di straordinario?

Il motivo è la ragione per cui creo il blog, mentre la motivazione unisce il motivo alla capacità di tenerlo vivo e non abbandonarlo nel momento in cui perdo interesse.

A volte si tende ad esagerare con le parole utilizzando termini come “straordinario“, “pazzesco” o cose del genere solo per influenzare l’empatia con chi legge gli articoli.

Questa volta, però, il termine “straordinario” non è messo lì a caso.

Il motivo è molto semplice: ci sono talmente tanti blog sparsi in rete che è difficile acquisire nuovi utenti.

Creare un blog significa infatti anche entrare in concorrenza con altri creatori che cercano di acquisire nuovi contatti per la propria rete.

Ma come puoi fare per non cadere nel baratro degli ignavi?

Semplice: crea qualcosa di unico. L’unicità è sostanzialmente l’unica cosa che ripaga, al giorno d’oggi.

Ecco quindi la risposta alla domanda d’inizio paragrafo: creare un blog significa offrire qualcosa di unico e straordinario, offrendo al lettore una motivazione per scegliere te tra tutti i creatori in giro per la rete.


Creare un blog straordinario. Come fare?

Come già detto fino allo stremo, non esiste una vera e propria ricetta per il successo online. Molti provano a vendertela come facile, ma purtroppo le cose non stanno proprio così.

Ti basterà una semplice ricerca su Google per capire che la gente pubblica in rete contenuti su qualsiasi cosa ti venga in mente, anche il tema più banale al mondo.

Se davvero esistesse un tema migliore degli altri tutti si lancerebbero su di esso senza pietà.

Ma cosa voglio dire?

Voglio dire che probabilmente il fatto non è scegliere l’argomento di cui parlare, ma piuttosto del modo in cui ne parli.

Immagina un blog sul digital marketing: quanti argomenti si possono trattare? Non pensi che 10 blog specialistici siano meglio di uno solo in cui si parla superficialmente di tutto?

Per creare un blog straordinario devi quindi fare due semplici step:

  • Individuare ciò di cui vuoi parlare;
  • Capire tra le tante sfaccettature quale preferisci e qual’è la più appetibile per i tuoi utenti.

Potresti ad esempio usare Google Trends per capire quali sono i termini di ricerca più comuni, andando a progettare una serie di articoli a riguardo.

E questo non vale solo per blog di digital marketing, ma anche se parli di animali domestici, viaggi, eventi o qualsiasi altra cosa tu stia pensando.

Tutto il resto, purtroppo, è fuffa 😉


Creare un blog passo per passo

Che tu sia un completo neofita o che voglia solo qualche ulteriore dettaglio prima di creare il tuo blog è giusto ricordare che una casa si costruisce sulle fondamenta, non sulla sabbia.

Mi riferisco al fatto che, per quanto interessanti possano essere i tuoi contenuti, senza delle solide basi iniziali non si va da nessuna parte.

Un po’ come “eh ho creato il mio canale YouTube e ho messo un nome a caso, tanto poi lo cambio quando me ne viene in mente uno più figo“.

Dopo ti spiegherò sia in termini tecnici che pratici perché non conviene fare una cosa del genere.

Vediamo quindi passo per passo le cose più importanti da ricordare quando si crea un blog.


Scegli il dominio

Il dominio è come un “abracadabra” per accedere al tuo blog. Non è altro che il metodo univoco cui cui chiunque ti può cercare in rete e con cui tu puoi ottimizzare la tua performance sui risultati di ricerca.

Il classico formato è “www.indirizzo.estensione“, dove:

  • L’indirizzo è il corpo del dominio, ovvero ciò che ne dà consistenza;
  • L’estensione la decidi te in base alle tue esigenze (.com, .it, .eu, .net, ecc).

Ma come faccio a scegliere il dominio giusto?

Intanto devi metterti in testa che non esiste il “ah ora ne scelgo uno semplice, poi quando me ne viene in mente uno figo lo cambio” perché non è come cambiare il nome ad una cartella sul desktop.

Devi pensare al dominio come l’indirizzo di una casa: una volta scelto quello rimane, e se decidi di trasferirti devi portare tutto con te e devi far sapere a tutti che non abiti più lì.

Quindi pensa al dominio come l’indirizzo in cui vivrai per tutta la tua vita. Questo ti servirà non solo per comodità (cambiare dominio si può fare, ma può essere un lavoraccio) ma anche per competitività, dato che i domini acquisiscono valore nel tempo.

Quello che ti consiglio è di scegliere un dominio che ti rappresenti (www.nomecognome.it) oppure che rappresenti la categoria a cui appartieni (www.avvocatomilano.it). In questo modo sarà più semplice ricordarsi l’indirizzo a mente.

Evita stringhe complesse (www.rag4zzinob1r1kino.it) o incomprensibili, come ad esempio le iniziali di una sigla (www.eni.it può andare, www.afhuirmtcu.it anche no).

Una volta scelto il dominio, cerchiamo il terreno su cui costruire la casa.


Acquista un hosting efficiente

L’hosting è lo spazio che ospiterà le pagine del tuo sito web. Facendo una similitudine con le case, non è altro che il terreno su cui costruiremo la casa.

Per quanto bella possa essere la struttura, se non hai un terreno solido crollerà al primo segno di cedimento.

Ma perché affittare un hosting e non mantenerne uno proprio in casa?

Da un lato perché un sito online 24/24 richiede un computer perennemente acceso, dall’altro perché numerose richieste di traffico possono mettere in difficoltà le prestazioni del nostro server.

Ad ogni modo: meglio scegliere sempre l’hosting in affitto per una questione di comodità e convenienza.

Quando si sceglie un hosting spesso ti viene offerta la possibilità di stipulare un contratto inserendo un dominio personalizzato. In questo modo potrai in un solo colpo ottenere hosting e dominio insieme, limitando le operazioni che dovresti svolgere nel caso facessi le cose separate.

Scegliendo un piano Siteground, rinomato servizio di hosting con ottime referenze, offre la possibilità di scegliere un pacchetto – sulla base del traffico atteso – e collegarci direttamente un dominio di nostra scelta.

Per scegliere un hosting basta reperire qualche informazione online e scegliere sulla base di:

  • Costo;
  • Traffico sostenibile;
  • Assistenza fornita.

La velocità dei server incide anche sui risultati di ricerca. Cerca quindi di scegliere anche dal punto di vista tecnico l’hosting più veloce dato che, anche se pagassi di più, avresti maggiori guadagni dal punto di vista del traffico potenziale.


Identifica la grafica del tuo blog

Creare un blog significa investire del tempo per scrivere. Non per forza sarai anche un graphic designer, ma devi sempre tenere a mente che anche l’occhio vuole la sua parte.

Per gestire al meglio la grafica del tuo sito ti consiglio di utilizzare i CMS, ovvero dei software installati sul tuo hosting che ti permettono di facilitare il proprietario nella progettazione di pagine web interessanti.

Tra i CMS più popolari troviamo WordPress. Mai sentito nominare?

Molti servizi di hosting, tra cui proprio Siteground, offrono pacchetti all-inclusive:

  • Hosting;
  • Dominio;
  • CMS WordPress.

La veste grafica di un tema costruito con WordPress si definisce tema. Online puoi trovare migliaia di temi sia gratuiti che a pagamento e la differenza consiste sostanzialmente nelle prestazioni offerte.

Ogni tema può poi essere modificato sia manualmente che attraverso i plugin, ovvero dei software installabili direttamente sull’hosting in grado di operare sul tuo sito.

LEGGI ANCHE | Plugin WordPress. Per la perfezione ne bastano 6

Gestire gli articoli con WordPress è ancora più semplice: grazie all’editor a blocchi Gutenberg è possibile editarli a piacere in soluzione drag&drop, come puoi vedere dall’immagine qui sotto:

Metti insieme un hosting performante, un tema snello e un editor semplificato per la gestione dei tuoi articoli. Avrai già un sito performante con stile ad hoc per l’utente e facilmente gestibile da te, anche se non sei un guru del pc.

Ora che hai l’ossatura base del tuo sito, andiamo a gestire la sostanza: il contenuto.


Programma i tuoi articoli

Classico errore di chi arriva sano a questo punto: comincio a scrivere articoli all’impazzata, li pubblico senza ritegno e tra una settimana boccheggio per trovare nuovi temi.

La strategia di lancio di un nuovo blog non passa per la costruzione della casa ma piuttosto nell’offerta dei servizi per l’utente.

I servizi offerti da un blog, per capirci, sono gli articoli pubblicati.

Come si fa a creare una strategia con gli articoli in modo da ottimizzare i risultati del blog?

Semplice: ne programmo la pubblicazione.

So benissimo che è molto allettante l’idea di “che bello, ho finito l’articolo. Pubblichiamolo subito!“, ma devi sempre ricordare che se vuoi creare un blog di successo non puoi sempre fare affidamento all’istinto.

Pensaci un attimo: consideri più “vivo” un sito che pubblica 52 articoli in un mese nell’arco di un anno o uno che ne pubblica uno alla settimana per 52 settimane annue totali?

Gli articoli vanno programmati con logica. Questo procedimento lo si fa con un calendario editoriale, un vero e proprio piano di battaglia alla Sun Tzu studiato considerando gli obiettivi a lungo termine rispetto a quelli nel breve.

Come programmo i miei articoli, ad esempio?

  • Determino le categorie di articolo che voglio pubblicare;
  • Preparo uno schema di pubblicazioni miste tra categorie in modo da non pubblicarne troppe in conseguenza;
  • Mi studio i titoli più interessanti e li associo alla relativa categoria.

In questo modo ho un calendario cadenzato per categoria e con titoli già pronti. Non devi far altro che scriverli e premere “Pianifica” al posto di “Pubblica“.


Pubblica sui Social

Cosa c’entrano i Social con un blog?

Se vuoi creare un blog probabilmente vorrai anche che vada bene e per fare ciò vorrai pubblicizzarlo, giusto?

I Social Network rappresentano oggi uno strumento di pubblicità viralee gratuito – allo stesso tempo utile e fondamentale per la diffusione di contenuti in rete.

Che tu scriva articoli, ci affianchi video o registri podcast probabilmente hai un potenziale pubblico da raggiungere su qualsiasi Social esistente.

Anche in questo caso la strategia è semplice: programmare.

LEGGI ANCHE | Come programmare GRATIS i post sui Social Network

Se scrivi su WordPress hai due strade da poter seguire:

  1. Colleghi i Social al tuo profilo WordPress e automatizzi il post ad ogni nuovo articolo pubblicato;
  2. Utilizzi gli strumenti di pubblicazione per gestire il tuo calendario editoriale Social.

Esistono già alcuni siti che permettono di programmare i post, come ad esempio Facebook, ma per altri hai bisogno di utilizzare applicazioni di terze parti.

Ricorda inoltre che i Social sono anche un modo per raggiungere direttamente anche amici e conoscenti, fattore fondamentale per diffondere il tuo blog agli esordi.

Vedrai che se i tuoi contenuti risulteranno interessanti, seguendo questi semplici step otterrai risultati molto soddisfacenti già nel breve periodo 😉

Di Davide

Patito di trattori e chitarre scrivo sul mio blog da quando mi sono laureato in Economia presso l'Università degli Studi di Verona. Tratto strategie di marketing, accrescimento personale e professionale per raggiungere gli obiettivi.