Categorie
Marketing e Comunicazione

Il Copywriting. Quando saper scrivere significa saper vendere

Cos’è il copywriting? Perché saper scrivere significa anche saper vendere? Scopriamo insieme il marketing della scrittura!

Copywriting e copyright. Hai mai sentito parlare di queste due realtà?

Molti neofiti del web marketing tendono a confondere questi due termini graficamente molto simili: il copywriting – spesso abbreviato “copy” – non è altro che un segno distintivo di un’azienda, ovvero il modo con il quale si pone verso il pubblico. Il copyright, invece, riguarda la tutela giuridica del diritto d’autore.

Forse non sono poi così simili, no? 😀

Il copy non è solo però un semplice modo di porsi di fronte agli altri: è attraverso l’insieme di parole, disegni e colori che si trovano nuovi clienti per l’azienda. Di conseguenza si può dire che il copy sia anche la formula magica che agisce come una calamita: più forte è il magnetismo e più clienti si attraggono al prodotto.

Vediamo in soldoni come si diventa buoni copywriter.

VUOI IMPARARE I SEGRETI DEL COPY STRATEGICO? CLICCA QUI!


Le basi del copywriting

Il primo requisito fondamentale per essere buoni copywriter è alla portata di tutti: saper scrivere. Il secondo requisito è invece più complesso: saper comunicare.

Questo perché, come abbiamo visto in precedenza, il copywriting consiste nel comunicare qualcosa attraverso la scrittura. E dato che a prendere le decisioni è sempre la nostra testa, l’arte del comunicare ha sempre come obiettivo ultimo la mente creativa di un cliente.

In generale a lavorare sulla presenza grafica e testuale di un’azienda ci sono due figure: l’art director ed il copywriter. Il primo tratta la parte visiva, ovvero quella meramente grafica, mentre il copywriter si occupa di quella testuale.

Perché è importante questa distinzione? Semplicemente perché non è così scontato che immagini e testo viaggino su binari paralleli ma comunque separati. Ad ogni modo, però, nessuno dei due può sopravvivere senza l’altro.

Facciamo un esempio.

Ti trovi in un supermercato nel reparto shampoo e saponi. Davanti a te hai due opzioni tra le quali scegliere:

  • Acquistare un barattolo da tre litri con uno sconto del 33%;
  • Acquistare un barattolo da 0,66 litri con un 50% di prodotto in più in omaggio.

Cosa scegli?

A prescindere dalla tua risposta devi fare caso ad un fattore importante: il risultato è sempre lo stesso. Da un lato paghi due terzi del prodotto, dall’altro pure.

In questo caso il lavoro del copywriter consiste nell’individuare la forma che genera più conversioni, ovvero selezionare il testo che genera più interesse nella mente del cliente. Questo è facile quando hai a che fare con prodotti fisici, ma non lo è nel momento in cui tratti prodotti digitali o difficilmente tracciabili.

Ma come faccio ad individuare la soluzione migliore?

Facendo il cosiddetto A/B test.


A/B Test

La struttura di un A/B test è molto banale: prendo in considerazione due alternative e cerco di individuare la più profittevole. In ambito marketing – e copywriting – consiste nello specifico nel presentare contemporaneamente due formati di testo-grafica ed analizzare i volumi di vendita legati ad ognuna delle due alternative. In ambito web la questione non cambia.

Ipotizziamo ad esempio di avere a che fare con la presentazione mobile di un sito Web e di progettare due versioni che un utente visualizza in modo casuale ogni volta che fa visita alla homepage. Analizzando i dati dopo due settimane di test otteniamo i seguenti risultati.

ab testing copywriting
Fonte immagine: Strands Retail

E’ chiaro che la versione A ottiene maggiori conversioni rispetto alla versione B, quindi dovendo sceglierne una tra le due la candidata numero uno è sicuramente la prima.

Ma scusa, Davide: questa è grafica e non testo.

Vero. Ma questo è solo un esempio perché, come abbiamo detto poco fa, la grafica nel marketing viaggia in parallelo con il testo. Ovvero con il copywriting.

Se ora ti chiedessi “ma allora perché è importate fare A/B testing?” la risposta non si farebbe attendere. Ci sarà sempre una remota possibilità per la quale la tua scelta, per quanto apparentemente perfetta, possa essere sostituita da una nettamente migliore.

Nel dubbio conviene sempre quindi mettersi in discussione e testare sempre nuove soluzioni. E così come lo si fa con i siti web, allo stesso modo lo si fa con il copy.

Per trovare un esempio basta rileggere il paragrafo precedente 😉

VUOI IMPARARE TRUCCHI COME QUELLO APPENA VISTO? CLICCA QUI!


Copy educazionale & strategico [secondo Dario]

Conosci Marketers? Si tratta di una community italiana di imprenditori digitali che fanno del web marketing non tanto una mansione ma piuttosto uno stile di vita. L’ideatore di tutto questo, Dario Vignali, ha scritto una lunga guida sul copy che ti consiglio caldamente di leggere se sei interessato a questo argomento.

Ma perché proprio la guida di Dario? Perché bene o male tutti i web marketers parlano di copywriting nello stesso modo, ma mi piace la distinzione particolare che proprio Dario fa per indicare una strategia complessa basata sulle relazioni:

  • Si comincia con un copy educazionale, con il quale ci si assicura la fiducia di un utente;
  • Si conclude con un copy strategico, con il quale cerco di raggiungere gli obiettivi che mi sono prefissato.

Lui li identifica in maniera comune, ovvero dice che il suo copy presenta insieme queste due caratteristiche. E così dovrebbe essere sempre.

Ma come faccio a creare relazioni con la scrittura a freddo?

  • Devo educare un utente, fargli capire che tengo a lui tanto da regalare la competenza che vendo ad altri (es. immagina se la Coca Cola svelasse la sua ricetta a tutto il mondo, anche se poi sarebbe un suicidio commerciale);
  • Bisogna aver chiari gli obiettivi finali, costruendo un discorso mirato al raggiungimento di un fine comune;
  • Occorre trovare il giusto strumento (mail, messaggistica, televisione, radio, ecc.)
  • Devo creare un sistema di credenze:

Ricorda sempre: senza fiducia non c’è interesse, e senza interesse non c’è conversione. E tutto questo vale nella vita aziendale come in quella di tutti i giorni, in famiglia o con gli amici.

Ti condivido a riguardo un post tratto dalla pagina Facebook di Marketers che ti invito a seguire vivamente:


Come imparare il copywriting

Classica domanda da un milione di euro: come posso imparare il copywriting per guadagnare con la scrittura?

Ancora una volta rispondo che se ci fosse una strada facile allora non saremmo qui a parlare di copywriters dato che il mercato sarebbe talmente saturo da non accettare ulteriori ingressi. Quindi no, anche in questo caso non esiste una strada spianata per il successo.

Ci sono però diverse soluzioni tra le quali scegliere per accrescere le proprie abilità. In particolare si dovrebbe lavorare su due competenze: la scrittura e la comunicazione.

La prima serve ad esprimere con parole corrette un messaggio, mente la seconda è fondamentale per arricchire semplici simboli grafici con sentimenti ed emozioni che arrivano direttamente al cuore ed alla mente del cliente.

In particolare questi sono i miei consigli:

Altre risorse le puoi trovare tranquillamente con una semplice ricerca online 😉

Cosa ne pensi invece te sul copywriting? Fammelo sapere nei commenti 😀

Di Davide

Patito di trattori e chitarre scrivo sul mio blog da quando mi sono laureato in Economia presso l'Università degli Studi di Verona. Tratto strategie di marketing, accrescimento personale e professionale per raggiungere gli obiettivi.