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Brand Advocate. Quando un fan diventa pubblicità gratis

Il Brand Advocate è una risorsa importantissima per il tuo brand perché ti permette di fare pubblicità gratis in cambio di sola esclusività! Ecco come sfruttarli al meglio per ottimizzare la reputazione del proprio marchio!

I Brand Advocate sono una naturale conseguenza della viralizzazione di massa di informazioni e contenuti legati al brand.

Paroloni, eh? 😉

Il poter esprimere liberamente i propri pensieri e le proprie opinioni online non è sempre una buona cosa per le aziende. In questo caso, però, il Brand Advocate diventa una vera e propria fonte di pubblicità gratuita.

Questo perché, basandosi principalmente sul passaparola, una recensione positiva da parte di un cliente diventa molto più efficace di qualsiasi pubblicità esistente al mondo.

Probabilmente tu però non avrai mai sentito parlare di Brand Advocate, giusto? 😉

A te forse sarà più familiare il termine Influencer, che è molto simile in termini pratici.

La differenza?

Gli influencer vengono spesso e volentieri pagati per le proprie recensioni mentre i Brand Advocate lavorano gratuitamente.

Anzi: spesso nemmeno si rendono conto di lavorare per un’azienda!

Ma vediamo tutto con calma..


Chi sono i Brand Advocate?

Te la faccio semplice semplice…

I Brand Advocate sono delle persone che sono talmente entusiaste di te che non fanno altro che parlarne bene con chiunque capiti loro a tiro.

Possono essere clienti soddisfatti, lettori seriali del tuo blog, parenti esagitati che parlano di te con conoscenti enfatizzando i tuoi pregi…

Qualsiasi cosa porti valori positivi verso il tuo brand.

Lo so. Probabilmente in questo momento stai pensando alla mole di clienti insoddisfatti che lasciano solo recensioni negative sulle pagine di grandi aziende.

Ecco. Prendi quelle persone, invertile sul piano della recensione e avrai un’idea più concreta di cosa io stia parlando.

Possiamo quasi dire che i Brand Advocate sono il contrario degli haters.

Cosa li accomuna?

Il fatto che fanno tutto aggratis, ovvero parlano bene o male di te senza avere un ritorno economico.

Ma scusa Davide, non sono semplicemente dei Brand Ambassador senza fare mille giri di parole?

No. I Brand Advocate non sono Brand Ambassador ed ora ti spiego il perché.


Il legame con i Brand Ambassador

Un Brand Ambassador è un soggetto che promuove un brand con lo scopo di aumentarne il valore o incrementarne le vendite.

Possiamo quindi paragonare i due termini?

, ma molto probabilmente staremmo esagerando.

La questione è molto semplice: pubblicizzare un brand lo si può fare in diversi modi, principalmente gratuitamente e a pagamento.

Il Brand Advocate, come abbiamo già visto, fa invece tutto in forma gratuita.

Dato che gli influencers fanno invece tutto solitamente a pagamento, possiamo dire che il termine Brand Ambassador raccoglie queste due tipologie di figure confluendole tutte in un’unica grande famiglia.

Tutto, ovviamente, si basa comunque sul passaparola.

Se vuoi scoprire di più sul passaparola e sul viral marketing devi assolutamente leggere questo articolo.

Ad ogni modo ricorda sempre un dato statistico: ogni cliente contento della tua azienda condivide in media la sua felicità con 9 altre persone.

Ti rendi conto di quanti nuovi potenziali clienti potresti raggiungere senza muovere un dito?

E non solo lead “freddi“: sono tutti contatti motivati dal tuo Brand Advocate, una sorta di mina pronta ad esplodere al minimo contatto.

Bisogna quindi capire come individuarli, come formarli e come fare in modo che operino senza aver bisogno di alcuna spinta ulteriore rispetto alla sola motivazione.


Sviluppare un Brand Advocate impressionante

Dopo aver letto questo titolo fuorviante ti aspetterai sicuramente chissà quali strategie, quali armi segrete o cose del genere necessarie per avere un’arma di distruzione di massa per le mani.

Mi dispiace per te. Ma è esattamente ciò che avrai.

La parola d’ordine è sempre la stessa: esclusività.

Perché un cliente si senta disposto a fare l'”avvocato” per la tua azienda occorre infatti che si senta unico, come se tutto ciò che facessi ruotasse intorno a lui.

Non parlo solo di “prezzi di favore”: intendo proprio cose che difficilmente si danno ai clienti come tour in azienda, incontri con il CEO, test gratuiti di brevetti, accessi esclusivi al dietro le quinte delle fiere…

Alla fine è vero che tu non paghi direttamente queste figure, ma sicuramente non puoi pretendere che parlino bene di te se non hanno qualcosa di qualità su cui basarsi.

A riguardo ti consiglio un interessantissimo articolo direttamente dal sito Ninjamarketing:

Un interessante articolo direttamente da Ninjamarketing

Ma che tipo di persona devo cercare?

Non esiste lo stereotipo perfetto per un Brand Advocate: per un brand di pannolini può essere una neo-mamma, per una macchina un pilota o un guidatore esperto e via dicendo.

Rimane il fatto che per qualsiasi azienda esiste una figura dalla quale partire e che genera sicuramente un’influenza maggiore di qualsiasi altra persona: il dipendente della propria azienda.


Sviluppare un Brand Advocate dal personale

Quale miglior “untore” se non un dipendente dell’azienda stessa?

Motivare un dipendente tanto da fargli consigliare un prodotto ai suoi conoscenti ha una doppia finalità positiva:

  • Interna. La figura in questione lavora meglio se motivata, ottenendo tendenzialmente migliori risultati a parità di tempo impiegato;
  • Esterna. Mi aiuta a generare più vendite tramite il passaparola e la raccomandazione a voce.

Descritto così sembra l’immagine di un “fanatico“, una persona talmente convinta di ciò che fa o ciò che pensa da esternalizzarlo anche con le altre persone.

Ma io non ti sto dicendo che devi creare un fanatico.

Quello che ti sto dicendo è che devi creare una persona soddisfatta fin dal midollo. Devi fare in modo che niente al mondo convincerebbe il tuo dipendente a cambiare idea sulla tua reputazione.

Ecco perché in certe aziende trovi mense gratuite, palestre, store con sconti esclusivi per il personale, gite gratuite…

Se hai un dipendente soddisfatto avrai un potenziale Brand Advocate molto più convincente di qualsiasi altro.

Perché?

Ti fideresti di più di una persona che parla bene di un’azienda per la quale lavora o uno che ti domandi che legame abbia con essa?

O giriamola così…

Acquisteresti un prodotto che viene sconsigliato da una persona che lavora per l’azienda che lo produce?

Chiaro il concetto? 😉


5 trucchi per motivare un promoter

Una volta capita la figura di riferimento per le proprie promozioni è tempo di capire come sviluppare il senso del Brand Ambassador.

Ecco una lista di 5 punti da tenere a mente per ottimizzare il tuo lavoro:

  1. Regala esclusività. Una persona si sentirà entusiasta solo se percepirà una sorta di “unicità” rispetto ad altre persone. Riserva particolari benefici a queste persone, sicuramente ricambieranno portando gli amici a fare acquisti in futuro;
  2. Pochi, ma buoni. L’unicità non si fa solo con la qualità, ma anche con la quantità. Avere 10 o 100 Brand Advocate è completamente diverso, perché l’esclusività percepita è inferiore dato che è condivisa con più persone;
  3. Mantieni il target. A meno che tu non produca un prodotto globale come la Coca Cola è necessario che ti focalizzi sul pubblico di riferimento. Crea un profilo di Brand Ambassador omogeneo, in questo modo altri utenti si sentiranno molto più interessati se si vedono rispecchiati nei tuoi promoter modello;
  4. Ricompensa = fedeltà. Ricompensare non deve essere per te un costo, ma un investimento. Un cliente 10% più contento per una ricompensa porterà almeno un 10% di clientela in più, dipende dalla qualità della riconoscenza che gli spetti;
  5. Uno per tutti. Seguendo le regole del network marketing, un Brand Advocate contribuirà a crearne altri. Come? Io sono un cliente felice, consiglio ad un’altra persona di acquistare da te, questa persona acquista da te, rimane soddisfatta e ti consiglia ad altre persone e così via. Quindi focalizzati sulla persona singola, sapendo che il resto del lavoro viene da sé;

Riguardo il punto 3: hai fatto tanta fatica per individuare il tuo target, perché mandare al vento tutto il lavoro fatto? Focalizzati e focalizza, è il focus la parola chiave.

Segui questi 5 punti e arriverai presto a risultati soddisfacenti 😉


Conclusioni

Il Brand Advocate è una risorsa importantissima per il tuo brand perché ti permette di fare pubblicità gratis in cambio della sola esclusività.

Non sono da confondere con gli influencers: questi si fanno pagare per promuovere un brand o un prodotto, a differenza dei Brand Advocate che fanno tutto gratuitamente.

Questo perché la sola esclusività ha un valore fortissimo in un mondo in cui la propria reputazione si basa molto sull’aspetto esteriore.

Il tutto parte dai propri dipendenti, le figure tendenzialmente più influenti. Avere un lavoratore felice lo porta a svolgere meglio le proprie mansioni, ma sarà anche più propenso a parlare bene del tuo brand con le altre persone.

In definitiva, il Brand Advocate è un ottimo strumento per il Viral Marketing e la diffusione del brand tramite passaparola e recensioni positive.

Di Davide

Patito di trattori e chitarre scrivo sul mio blog da quando mi sono laureato in Economia presso l'Università degli Studi di Verona. Tratto strategie di marketing, accrescimento personale e professionale per raggiungere gli obiettivi.