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Marketing e Comunicazione

Best Practice per avviare la tua attività locale

Un’attività locale di successo è il desiderio di ognuno di noi, ma non tutti saprebbero gestirla al meglio. Ecco qualche utile best practice!

Un’attività locale di successo è sotto sotto il desiderio di ognuno di noi: lavoro sotto casa, orari personalizzati, soldi a palate che entrano…

Per qualcuno può essere un svago, un’attività secondaria che può aiutare a generare qualche entrata aggiuntiva rispetto a quella principale. Per altri è un vero e proprio stile di vita, l’unica via con la quale guadagnarsi da vivere.

Non tutti siamo però nati per essere imprenditori. Ognuno di noi ha le sue qualità ed i suoi difetti, ognuno dei quali denota uno stile diverso di persona in persona.

Cosa voglio dire con ciò?

Che non tutti siamo in grado di gestire qualcosa, figuriamoci un’attività locale dove i clienti sono una cerchia ristretta di persone. Sì, perché la gestione dei clienti è la prima problematica per un venditore che deve quindi saperli gestire.

Alcuni accorgimenti sono comunque sempre necessari. Ecco perché qualche best practice su come gestire un’attività locale di successo sono sempre ben accetti.

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Attività locale di successo: le best practice

Attività locale e business moderno sono concetti che non vanno molto d’accordo: oggi va molto di più lo shopping online, ma allo stesso tempo gli e-store sono soffocati da grandi colossi come Amazon, Ebay, Zalando e via dicendo.

E’ una lotta per la sopravvivenza, insomma.

Qualcuno potrebbe dire che in questo caso si ha la cosiddetta “licenza di uccidere“, ovvero fare di tutto per guadagnarsi il pane per vivere. Ma sono dell’idea che ci sono sempre metodi più etici ma non meno efficaci per ottenere il massimo dalla propria attività locale.

Vediamo quindi le best practice per un’attività locale di successo.


Prezzi & Sconti

In genere a nessuno piace acquistare a prezzo intero. La cosa più bella è infatti quando un cliente “fa l’affare“, ovvero quando crede fermamente di aver ottenuto tutto l’ottenibile tanto da far perdere il venditore.

Ammettilo: anche tu lo fai 😉

Diciamo che è molto diverso “questo articolo costa 30€” da “questo articolo costava 40€ ma adesso costa 30€“. E’ tutta una questione di copywriting.

Prendiamo come esempio Amazon: non troverai MAI un prodotto a prezzo intero ma soltanto valori netti con relativa percentuale di sconto a lato.

Maggiore è la percentuale e maggiore è la percezione di affare che s’instaura nella tua testa. Ecco perché valori più alti del 50% creano scompiglio tra chi non crede a simili valori e chi a certe occasioni non sanno dire di no.

Prevedi quindi sempre un margine di sconto, anche se sei a capo di una cartolibreria. Genera una percezione di “possibile risparmio” e fa in modo che il valore di riferimento non sia il prezzo, ma il valore risparmiato.


Il parcheggio

La maggior parte dei negozi e negozietti di città è considerabile “fortunato” se ha un parcheggio libero nelle vicinanze, figuriamoci addirittura davanti alla porta di ingresso. Capirai quindi che una simile risorsa sia davvero preziosa, soprattutto oggi che siamo abituati ad andare ovunque in macchina.

Come sfruttarla al meglio? Ovviamente il consiglio è di lasciare libero il più possibile il posteggio in modo da poter ospitare le auto dei clienti.

Ma non è questo il punto. La situazione classica è addirittura più tragica.

Come venditore non puoi parcheggiare la tua auto nel parcheggio dei clienti.

Mettitelo bene in testa! Se occupi un posto auto ti stai togliendo la possibilità di avere un cliente in più!

Non pensare sia una cosa così estremista: conosco di persona una negoziante che ha un (!!!) parcheggio di fronte al negozio e ci parcheggia la sua auto. Sottolineo che abita a meno di 200 metri dal locale.

Pensa ora questi 200 metri quanto possono incidere sui risultati del negozio…


Le relazioni

Ma secondo te davvero le fidelity card servono solo per accumulare punti e ricevere sconti e promozioni?

Il nome stesso dice tutto: fidelity card. Carte fedeltà.

Per accumulare i punti devi quindi dimostrare di essere un cliente fedele, ovvero tornare più e più volte ad acquistare nello stesso negozio. Questo sì che ti premia, ma spesso e volentieri prima di guadagnarti un set di posate devi arrivare a comprare metà negozio.

Però attenzione: se da un lato il cliente deve dimostrare fedeltà acquistando da te, dall’altro lato tu devi dimostrare al tuo cliente che si può fidare con assoluta certezza. Non esiste infatti spazio per “mi fido al 99%“: ci sono competitors pronti a fare il colpo grosso sfruttando quel misero 1% a loro favore.

Ricorda inoltre che ogni cliente va trattato a modo suo. Pensa se una parrucchiera facesse lo stesso taglio a tutte le persone, ad esempio.

Prima di farti conoscere, quindi, impara a conoscere te chi hai di fronte.

Ultimo ma non ultimo: il passaparola.

Per un’attività locale non esiste niente di meglio di un sano marketing virale, un giro di voci e recensioni positive che portino in alto il tuo nome. Un’attività locale è infatti caratterizzata da una ristretta cerchia di clienti: perderne uno vuol dire sempre molto, no?


Il web

Dato che non voglio affrontare questo discorso in modo critico parto subito con una domanda inversa: perché dovresti fare a meno del web? Perché la rete non è importante per la tua attività?

Eh ma Davide io ho una cartolibreria, a cosa mi serve un sito?

A farti trovare, forse? Sempre più persone hanno accesso ad Internet e uno degli utilizzi principali è quello di fare delle ricerche: prodotti, hotel, viaggi, persone, informazioni generali…

Immagina che ad una persona interessi trovare una cartolibreria. Va su Google, cerca “cartolibreria” e trova il sito di un tuo concorrente locale. Fidati che al 99% delle possibilità andrà da lui e non da te semplicemente perché lui ha il sito e te no. Più razionalmente il motivo è che il tuo concorrente si è fatto trovare e te no.

Puoi inoltre creare un e-commerce, sfruttando il fatto che ormai si fanno più acquisti sdraiati sul divano che direttamente nel negozio fisico.

Sì ok ma tanto per comprare le cose su Internet vanno tutti su Amazon.

Vero. Ma come dice un saggio proverbio, “se non puoi battere il tuo avversario allora è buona cosa unirti a lui“.

Aprire un profilo venditore su Amazon non ha costi proibitivi, anzi! Da qui puoi prendere visione delle tariffe applicate.

Devi però ricordare che Amazon fa un ottimo marketing verso i suoi clienti. Ma perché clienti e non verso i venditori? Semplicemente perché i venditori vengono solo se ci sono i clienti, non viceversa.

E i Social? Ne ho parlato in questo articolo, ti risparmio le ripetizioni di termini e parole.

Ricorda sempre quindi che il Web è sempre un’opzione, ma è una di quelle che scegliere tra il “” ed il “no” può influire pesantemente sulle sorti di un’attività.

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Il merchandising

Sviluppare il brand non è importante. E’ l’unica cosa che conta.

Un’attività locale è contraddistinta da diversi fattori:

  • Il nome
  • La posizione
  • L’attività

Non è casuale infatti sentir dire “vado a comprare il formaggio dalla Rita” oppure “vado al supermercato di Viale Roma“. Quindi lavorare su questi fattori è importante, forse l’unica cosa che davvero conta.

Forse.

Dico forse solo perché ad un cliente piace essere coccolato, non andarsi a far coccolare. Un cliente ama ricevere più di ciò che chiede senza dare di più di quello che dovrebbe dare normalmente.

Ecco perché è importante instaurare un rapporto mentale con il cliente, in modo che il “supermercato di Viale Roma” sia più di un semplice edificio dove fare la spesa. Anche la parte visiva acquisisce quindi importanza all’interno della strategia globale.

Il mio consiglio di conseguenza è solo uno: Vistaprint.

vistaprint

Ma perché Vistaprint?

  • E’ tutto online, costa poco e ha dei design fantastici;
  • Modificare un progetto è semplicissimo ed alla portata di tutti, anche per chi con il computer non ha un bel rapporto;
  • Posso creare di tutto, dai biglietti da visita alle tazze personalizzate, dalle t-shirt agli espositori roll-on;
  • Hanno un’assitenza post-vendita pazzesca (mi è arrivato un roll-on rovinato e me ne hanno mandato uno nuovo gratuitamente in 3 giorni).

Con Vistaprint puoi quindi creare la parte visiva della tua attività in modo da stampare il tuo marchio nella mente di un cliente.

Metti ora insieme il marchio con il nome e la posizione ed il gioco è fatto!

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Considerazioni finali

Cosa possiamo dedurre da tutto quello che è stato detto?

  • Al cliente piace sempre fare l’affare, indipendentemente da quanto spende. Dargli un prezzo scontato è sempre ben diverso da dargli un prezzo intero ma uguale;
  • La moda dello spostarsi in macchina porta sempre nuove opportunità, ma se non diamo la possibilità ad un potenziale cliente di posteggiare stiamo perdendo una possibile vendita;
  • Le relazioni sono sempre la fonte di tutto: rendi felice un cliente ed otterrai dieci clienti interessati, rendine uno infelice e ne otterrai dieci di non interessati;
  • Il web è un limite di molte attività locali. Sfrutta questo limite a tuo favore, cogliendo opportunità dove gli altri non viaggiano;
  • Il merchandising è un costo ma è anche ottimo per la diffusione del marchio, non dimenticarlo!

E tu cosa ne pensi? Fammelo sapere nei commenti! 🙂

Di Davide

Patito di trattori e chitarre scrivo sul mio blog da quando mi sono laureato in Economia presso l'Università degli Studi di Verona. Tratto strategie di marketing, accrescimento personale e professionale per raggiungere gli obiettivi.