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Avviare impresa senza soldi. Ecco qualche spunto

Avviare un’impresa senza soldi non è una cosa semplice ma, per la stra grande maggioranza di noi, è la normalità.

Avviare un’impresa senza soldi non è una cosa semplice ma, per la stra grande maggioranza di noi, è la normalità.

Non tutti abbiamo milioni di euro come fondo da cui attingere per ogni nostro capriccio, e di fronte al capitale necessario per lanciare un’azienda ci si gela il sangue.

“Sono davvero troppi”, ti verrebbe da dire.

In realtà la questione è molto semplice: il rapporto di debito e credito è la base fondane di qualsiasi azienda.

Ma non voglio spoilerarti troppo 😉

In questo articolo voglio spiegarti come funziona la ricerca del capitale iniziale e di come gestirlo al meglio per non sentire il peso dei debiti.

Ecco quindi qualche spunto su come avviare un’impresa senza avere soldi (o se pensi di non averne).


Le fasi del lancio di un’azienda

Ti rassicurerà sapere che il problema dei soldi non è nemmeno citato tra le prime cose a cui pensare nel momento in cui decidi di avviare un’azienda.

Ti dispiacerà invece sapere che prima di questa fase ce ne sono altre di molto più importanti e difficili da affrontare.

Ma facciamo una cosa alla volta…

Tutto parte da un sogno, una creazione della tua mente oppure una concretizzazione delle tue passioni. Non c’è niente di concreto, semplicemente “il pensiero di un folle“.

Man mano che sogni sempre di più, il tuo pensiero si trasforma in un’idea che risponde alla domanda “come può essere il mio sogno utile per gli altri?“.

La terza fase è l’incubazione, ovvero il momento in cui cerchi di creare qualcosa di concreto. Fai progetti, studi, ricerche e qualsiasi cosa sia necessaria per ottimizzare i tuoi sforzi.

Poi c’è il momento della creazione delle relazioni, ovvero la ricerca dei partner con cui avviare l’azienda. Parliamo di soci ma anche di finanziatori, essendo il capitale la colonna portante dell’azienda stessa.

Infine c’è l’implementazione, ovvero la creazione concreta e l’avvio dell’azienda.

In quale fase, secondo te, dobbiamo preoccuparci dei soldi?

Ovviamente nella fase delle relazioni, dove cerchi persone che ti accompagnino nella tua avventura.

Ma prima di tutto concentriamoci nelle prime fasi.

Perché?

Perché facendole bene faciliteremo il processo di ricerca del capitale.


Avviare un’impresa senza soldi. Avremo successo?

Già, “avremo successo?”.

Questa è la prima cosa a cui dobbiamo pensare quando decidiamo di avviare un’azienda, soprattutto se senza soldi.

Il motivo è molto semplice: se siamo in grado di offrire un prodotto o servizio redditizio sarà più semplice trovare finanziatori convinti del successo della nostra impresa.

Essere imprenditori significa innanzi tutto capire come risolvere un problema a delle persone, ovvero comprendere i loro bisogni e fornire qualcosa che aiuti loro a sanarli.

In passato ho scritto un intero articolo su come capire se il tuo progetto può avere successo, se vuoi darci una letta 😉

Per fartela sempre, se sei già sicuro che ciò che offri genererà profitti a palate non devi farti troppi problemi su trovare fondi.

Perché li troverai!

Ovviamente non è tutto così semplice…

Non puoi andare in una banca e dire “ho scoperto come produrre un respiratore automatico che permetterà alle persone di non sforzarsi più a respirare da sole” o cose del gener.

Servono idee nuove, innovative, pratiche ma anche redditizie.

Geniali, insomma 😉

Diffida da chi ti dice il contrario: un buon prodotto si vende da solo, ma sta all’imprenditore l’onere ed il rischio del successo dell’intero progetto.


La composizione del capitale sociale

Parliamo un po’ di economia aziendale…

Il capitale di un’azienda è composto da due blocchi:

  • Capitale proprio
  • Capitale di terzi

Il capitale proprio è l’insieme dei beni e delle risorse a disposizione – e di proprietà – a capo dell’azienda.

Il capitale di terzi, per esclusione, è la parte di risorse attinte da enti esterni di cui l’azienda fa uso per raggiungere il suo scopo.

Il caso pratico più semplice è il prestito bancario, ovvero fondi non di proprietà dell’azienda ma che vengono usati per il suo fine.

In questo caso, quindi, il capitale di terzi è il prestito e l’ente esterno può essere un istituto di credito come una banca.

Chiaro? 😉

Direi che è molto importante conoscere questa differenza perché non molti sanno che la maggior parte delle aziende opera con ingenti somme di capitale di terzi.

Siamo abituati a vedere grandi aziende come Fiat, ENI, Apple e via dicendo come colossi infallibili mentre vediamo il bar sotto casa come un “sacrificio” che il titolare ha dovuto fare per aprirlo.

Io direi però che la necessità di risorse esterne è direttamente proporzionale alla necessità di capitale.

Azienda più grande = necessità maggiore.

Inoltre sappi che matematicamente esiste un vero e proprio equilibrio tra capitale proprio e di terzi che gli esperti di economia aziendale studiano al fine di ottimizzare i rendimenti.

Tradotto: non pensare che operare con solo capitale di proprietà sia per forza più vantaggioso.


5 spunti per avviare un’impresa senza soldi

Prima che tu possa partire prevenuto e con attese fantasmagoriche voglio dirti una cosa.

Non ti dirò che avviare un’impresa senza soldi sia facile.

Tieni questa cosa bene in mente, cercando piuttosto di focalizzarti su cosa tu possa fare per facilitare il processo.

Pronti?

Cominciamo! 😀


#1 Informati sulle agevolazioni

Guardando in particolar modo all’Italia, il nostro Paese ha estremo bisogno di imprenditori.

Non tanto di imprenditori digitali, influencer o cose del genere che generano valore “astratto” ma piuttosto di qualcuno che il valore lo crei concretamente.

Agricoltori, falegnami, ingegneri, artisti e chi più ne ha più ne metta.

Basta che siano prodotti concreti e che possano aiutare le persone a sanare i loro bisogni, non persone che pubblicano foto su Instagram per il loro personale bisogno di fare il “remote worker” o cose del genere.

Chi posso influenzare se tutti fossimo influencer?

Lo Stato italiano, da questo punto di vista, ha previsto un sacco di agevolazioni per imprenditori di settori particolari (in primo luogo l’agricoltura) e, soprattutto, giovani.

Anche l’UE ha cominciato a stanziare fondi per il ricambio generazionale nell’imprenditoria e scegliere di avviare un’impresa oggi non è più un’utopia.

Ad ogni modo penso che avviare un’azienda oggi richieda tre elementi:

  • Innovazione
  • Digitalizzazione
  • Globalizzazione

Scegli un settore e cerca di capire come rinnovarlo, puntando alla digitalizzazione del processo e non guardando più al mercato locale ma al mondo intero.


#2 Dialoga

Prendendo come spunto il punto precedente mi viene da consigliare il fatto di comunicare costantemente con i tuoi stakeholders.

Ma chi sono gli stakeholders?

Sono tutte quelle persone che hanno un interesse, diretto o indiretto, nella tua azienda.

Possiamo individuare come stakeholders:

  • Clienti e fornitori
  • Le aziende che ti finanziano
  • I tuoi dipendenti e collaboratori
  • L’ecosistema in cui operi
  • Il sistema giuridico

Potrei continuare all’infinito…

Il concetto è che tutti questi elementi hanno interesse che la tua azienda vada bene per diversi motivi. Chi per il profitto, chi per il lavoro, chi per l’integrità dell’ambiente e via dicendo.

Ci sono diversi modi per rimanere in contatto con loro. Puoi ovviamente creare un profilo Social e raccontare sviluppi e novità della tua azienda, tanto per cominciare.

Ad ogni modo non chiuderti in te stesso e continua a dialogare poiché l’impresa è basata sulla comunicazione, senza la quale non esistono le relazioni.

E senza relazioni, come ti ho detto prima, non puoi trovare fondi per la tua azienda…


#3 Brevetta

Il brevetto è un diritto di esclusività legato ad opere dell’ingegno, ovvero il fatto che se inventi qualcosa puoi dire “ok questa cosa l’ho fatta io e posso produrla solo io“.

Il brevetto è un’arma fortissima dal punto di vista dell’appetibilità finanziaria della tua azienda.

Senza un brevetto sei uno dei tanti competitors in un mercato complesso e come sei arrivato puoi anche sparire nel nulla.

Ma con un brevetto sei qualcuno.

Presentarsi da un finanziatore dicendo “ho questo progetto e ho già depositato il brevetto” è molto più potente di “voglio produrre stuzzicadenti“.

Non credi?

Il brevetto garantisce maggiori probabilità di introiti e ti dona più credibilità, fondamentale per ottenere risorse finanziarie per la tua azienda.

Facci un pensiero 😉


#4 Progetta a breve e lungo termine

Un’altra grande abilità richiesta ad un imprenditore è la capacità di saper programmare l’andamento dell’azienda.

La programmazione va fatta in due modi:

  • Breve termine
  • Medio-lungo termine

Se la tua visione al momento della creazione della tua azienda è il breve termine (“andrà bene o fallirò?“) alle aziende che ti finanziano interessa di più il medio-lungo termine.

Perché?

Perché sanno benissimo che i risultati di un’azienda si vedono con il passare del tempo, e se proprio devono prendersi il rischio di prestarti dei soldi almeno devono avere una minima garanzia che tu glieli restituisca.

Ecco perché è importante il business plan.

Il business plan non è altro che il piano strategico della tua azienda, le tue considerazioni ed i numeri che pensi di ottenere.

Non importa il centesimo delle cifre, quanto piuttosto l’andamento.

Programma a breve termine i fattori economici, la capacità di generare profitti e di ritagliarti la tua fetta di mercato. Lascia al medio-lungo termine la crescita dell’azienda in senso lato.

Ma non dimenticarti di nemmeno una delle due visioni!


#5 Fidati della famiglia

Lascio per ultimo un argomento che penso sia quello che sta alla base di tutto: la fiducia nelle persone che ti conoscono prima di tutto come essere umano che come imprenditore.

Molte famiglie, infatti, sono sempre ben disposte a dare una mano se un famigliare vuole inseguire i propri sogni.

Sempre che lo faccia in modo razionale, ovviamente…

Non voglio dire che chiedere soldi alla famiglia sia la strada “facile“, ma saltare a piè pari questa possibilità è un grosso errore, anche perché la famiglia può darti qualcosa che nessun altro può darti.

Consigli e supporto reali.

Nessuna banca, assicurazione o fondo potrà mai darti questo tipo di capitale.

Senza soldi non si avvia alcuna azienda, questo è vero, ma è altresì vero che non puoi farlo nemmeno se non c’è nessuno che ti supporta.

E queste cose non le trovi nel bilancio...

Di Davide

Patito di trattori e chitarre scrivo sul mio blog da quando mi sono laureato in Economia presso l'Università degli Studi di Verona. Tratto strategie di marketing, accrescimento personale e professionale per raggiungere gli obiettivi.