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Psicologia

Gli 8 step per un’automotivazione da paura!

“L’automotivazione è fondamentale per raggiungere il successo!”. Quante volte hai sentito questa affermazione? E dopo averla ascoltata tutte le volte ti è capitato di pensare “ecco, sempre la stessa frase che significa tutto e niente!”?

“L’automotivazione è fondamentale per raggiungere il successo!”
Quante volte hai sentito questa affermazione? E dopo averla ascoltata tutte le volte ti è capitato di pensare “ecco, sempre la stessa frase che significa tutto e niente!”?

Tranquillo, è del tutto normale! Infatti questa affermazione possiamo definirla generalista e nonostante possa sembrare un ”segreto” adatto solamente a pochi è in realtà un grattacapo che non rivela assolutamente niente se non risolto, o meglio, se non viene approfondito almeno il concetto di “automotivazione”:

Essa è l’espressione dei motivi che inducono un individuo a compiere o tendere verso una determinata azione. Da un punto di vista psicologico può essere definita come l’insieme dei fattori dinamici aventi una data origine che spingono il comportamento di un individuo verso una data meta

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Se poi aggiungiamo “auto” davanti alla parola si comprende subito che essa è indirizzata verso se stessi e quindi spinge l’individuo a raggiungere obiettivi personali ed autodefiniti.

Finora tutto facile e anzi ad ognuno accade, appena si intraprende un progetto, di percepire la sensazione di entusiasmo e di gioia che spinge a conseguirlo al meglio.

Ed è proprio qui che cresce innata l’automotivazione! Essa può mantenersi per qualche tempo, giorni o settimane, ma se non coltivata sceme e sembra scomparire naturalmente.

Cosa si può fare perché ciò non accada?


Allenare l’automotivazione

In questa fase entra in gioco l’allenamento all’automotivazione!
Possiamo paragonarla ad uno sport, ad esempio il trekking: la prima camminata in montagna, per quanto il percorso possa essere tosto, viene tollerata più facilmente anche grazie allo stupore per il paesaggio e la natura del posto.

Già alla seconda passeggiata, magari nello stesso sentiero, si inizia a pretendere più da se stessi, l’entusiasmo cala, il paesaggio è lo stesso e si inizia a sentire la fatica, le gambe stanche, il fiatone…

Sfido chiunque a rifare lo stesso percorso più volte mantenendo lo stesso entusiasmo iniziale!

In questa fase entra in gioco l’allenamento all’automotivazione!
Possiamo paragonarla ad uno sport, ad esempio il trekking: la prima camminata in montagna, per quanto il percorso possa essere tosto, viene tollerata più facilmente anche grazie allo stupore per il paesaggio e la natura del posto.

E quindi?

Allenati!

Pian pianino inizierai a sentire meno la pesantezza e crescerà in te la soddisfazione di fare lo stesso percorso con meno difficoltà.

La conseguenza?

Avrai voglia di fare diversi percorsi anche più impegnativi utilizzando lo stesso livello di impegno e fatica. Insomma inizierai a migliorare nel trekking!

Funziona allo stesso modo per l’automotivazione! Parliamo però, in questo caso, di un allenamento diverso che possiamo riassumere con una parola: pianificazione.


Gli 8 step

Vediamo insieme gli step da seguire:

  1. Scrivi una lista di obiettivi che vuoi raggiungere.
    Si può fare un elenco, uno schema o un disegno in base alla propria creatività, l’importante è che gli obiettivi da raggiungere siano chiari e leggibili. Puoi appendere la lista vicino al tuo letto, in bagno o in cucina, in modo da poterla vedere ogni mattina appena alzato e ricordarti di fare almeno una piccola cosa anche quel giorno per avvicinarti alla sua realizzazione;
  2. Suddividi ogni obiettivo in step più semplici e facili da raggiungere.
    Non importa se si formerà una lista lunghissima, l’importante è che ogni punto sia semplice da compiere e da “spuntare”.
  3. Dai ai vari sotto-obiettivi una tempistica per realizzarli.
    Una buona idea è scriverli nel calendario o nell’agenda cercando di dare ad ognuno di essi il giusto tempo senza concederne meno di quanto in realtà ne impiegherai.
  4. Una volta raggiunto un sotto-obiettivo spuntalo dalla lista.
    Anche se sembra banale, l’azione di segnare il compimento di un punto è fondamentale e positiva perché aiuta visibilmente a vedere i passi avanti che si compiono e mantiene acceso l’entusiasmo (che abbiamo visto è essenziale).
  5. Mantieni focalizzato l’obiettivo.
    Sappi che è più facile di quello che sembra uscire dalla “retta via” e concentrarsi su diversi scopi sviando l’attenzione da quello finale, quindi almeno una volta a settimana, o al massimo mensilmente, rivedi l’elenco completo.
  6. Scrivi un diario dei progressi.
    Dedica un quadernetto alle tue emozioni, alle tue sensazioni, ai tuoi dubbi e, perché no, alla gratitudine che percepisci durante questo percorso annotandole una volta al giorno. Oltre ad essere molto utile per mantenere un equilibrio interiore..sarà divertente rileggere gli appunti in un futuro!
  7. Fai periodicamente un’autovalutazione del progetto e di ciò che hai raggiunto finora.
    Ricorda che è importante correggere il tiro aiutandosi con l’esperienza accumulata con i vari sotto-obiettivi, imparando a riconoscere punti deboli e forze di noi stessi per poi sfruttarle al meglio.
  8. Concediti degli auto-regali per festeggiarti!
    Tieni a mente che è essenziale coltivare l’autostima! E perché non farlo proprio con dei momenti dedicati a se stessi, con un aperitivo, un auto-regalo o del tempo libero per lodare gli obiettivi, anche piccoli, raggiunti?

Automotivazione. Alcuni tips

IL COLPO D’OCCHIO E’ GIÀ UN’AZIONE.

Se durante il giorno non ti sembra di aver compiuto nulla di efficace per avvicinarti ai tuoi obiettivi, ricorda che solo averli letti appena alzato ed averci pensato è già un ottimo concime per il tuo cervello e la tua mente nello sviluppare il progetto per raggiungerli.

CONCEDI IL GIUSTO TEMPO A TE STESSO. ABBI PAZIENZA.

Dai il giusto tempo ad ogni sotto-step e concedi del tempo “extra” a te stesso! Spesso gli obiettivi che si vogliono raggiungere vengono perseguiti pian pianino, giorno per giorno, nello stesso momento in cui si devono risolvere problemi di lavoro, lavori domestici, applicarsi nello sport e chi più ne ha più ne metta.
Se non vengono conteggiati gli imprevisti nelle tempistiche il risultato sarà che tutto il tuo progetto dovrà essere rimodellato e ciò ti farà percepire la sensazione di amarezza e delusione o addirittura fallimento che non aiutano a coltivare l’automotivazione, anzi potrebbero creare della demotivazione.

RIVEDI GLI OBIETTIVI RAGGIUNTI.

Sembra un’azione banale, ma in realtà è fondamentale autovalutarsi con regolarità. La verifica dei punti completati della lista, della modalità con cui sono stati raggiunti e delle conseguenze positive e negative che ha apportato.

Questa è necessaria e anche utilissima per migliorare e soprattutto per facilitare il tuo progetto. Dopo ogni autovalutazione chiediti “devo modificare qualcosa al mio progetto?” e, se la risposta è positiva, non aver paura a correggere o ad implementare la tua lista di sotto-step.

L’AUTOCONTROLLO E’ LA CHIAVE.

In tutto il percorso è essenziale essere sempre a contatto con se stessi e mantenere un dialogo interiore ben coltivato ed attivo. Questo significa avere l’umiltà di riconoscere i propri errori, di accettarli e il coraggio di affrontarli e migliorarli senza perdere nessun punto di autostima. “Impara ad imparare” dice qualcuno, io aggiungo “ e a modificare le tue azioni di conseguenza


Difficile? No!

Col tempo, e con allenamento costante, sarà tutto più facile!
Una sana competizione con se stessi, inoltre, aiuta positivamente a mantenere acceso il percorso di raggiungimento degli obiettivi pianificati con cura.

“Mi sono allenato 4 anni per correre solo 20 secondi. Ci sono persone che, non vedendo risultati in due mesi, si arrendono e vanno via. A volte il fallimento se lo vanno a cercare”

Usain Bolt

Di Sara Milan

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