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Marketing e Comunicazione

Acquisire clienti. Come farlo GRATIS con Amazon e Tesla

Di metodi per acquisire clienti ce ne sono a bizzeffe, ma davvero pochi lo sono come la partnership con altre aziende.

Di metodi per acquisire clienti ce ne sono a bizzeffe, ma davvero pochi lo sono come la partnership con altre aziende.

Il marketing pubblicitario moderno fa trasparire troppo spesso il messaggio “per avere nuovi clienti devi generare interesse, convincerli, ipnotizzarli“.

Ma perché, invece, non fare in modo che il tuo cliente sia costretto a venire da te?

Non tanto però con l’inganno, la forza o metodi illegali.

Piuttosto, invece, perché offri loro un servizio tale da dover per forza venire da te. Poi non per forza devono comprare qualcosa, ma intanto è stato fatto un bel passo.

Come?

Te lo spiego se continuerai a leggere questo articolo!


Cosa significa “acquisire clienti

Cerchiamo innanzi tutto di toglierci dalla testa l’idea megalomane dell’acquisire clienti nel senso di “facciamo mega pubblicità, generiamo clientela, facciamo servizio post vendita, etc

Troppo complesso.

Per noi, in questo articolo, il “cliente” è uno solo.

Una persona che viene a bere un caffè.

Esatto. Noi siamo i gestori di un bar, o di un ristorante se preferisci.

Non ha alcun senso fare esempi grandi se poi non hanno un fondamento pratico, e proprio per questo motivo prendiamo in considerazione un caso molto più vicino a noi.

Hai idea delle campagne di marketing che mettono in piedi i bar per far venire più persone a prendere il caffé da loro?

Fidati: nessuna.

Pensaci:

  • Perché una persona viene a prendere un caffé? Perché ne ha voglia e ha tempo;
  • Cos’ha il mio caffè di più dell’altro bar? Forse niente, il caffè è sempre quello;
  • Quanto conviene il mio caffè? Molto probabilmente un cliente non sceglie il bar in base al prezzo del caffè.

Non esistono motivi per cui fare una campagna promozionale, a quanto pare.

Ad ogni modo, ti assicuro che ci sono alcuni strumenti che, indirettamente, ti assicurano un gettito di clienti maggiore.


Interesse vs bisogno

In genere le campagne di marketing si basano sull’interesse, ovvero il presupposto che dato un determinato prodotto o servizio esiste una domanda ed una relativa offerta.

L’interesse, a sua volta, dipende dal bisogno che è una sensazione di insoddisfazione o uno stato in cui un consumatore non può rimanere indifferente ad una situazione di “c’è qualcosa che non va“.

Le soluzioni che ti voglio illustrare si basano su questo tipo di fattore psicologico (il bisogno) che, a differenza dell’interesse, ha un fondamento molto più generico e mentale.

Le soluzioni che ti voglio illustrare si basano su questo tipo di fattore psicologico (il bisogno) che, a differenza dell’interesse, ha un fondamento molto più generico e mentale.

Una campagna di marketing la devi immaginare come una calamita: tu sei il magnete ed il tuo pubblico è un pezzo di ferro, ma se non cerchi quello che riesci ad attrarre oppure ne cerchi uno isolato non riuscirai nel tuo intento.

Un piano basato sul bisogno devi invece immaginarlo come un casello autostradale: che ti piaccia o meno, devi comunque passarci per usufruire di un servizio.

Una volta fatta questa dovuta introduzione, passiamo invece ad identificare le soluzioni che ho per te.


Acquisire clienti grazie ad Amazon e Tesla

Ad oggi sembra che le uniche soluzioni per vendere di più e spendere di meno sono due:

  • Partnership
  • Dropshipping

Se pensi di essere tu, povero plebeo in un mondo di multinazionali egoiste, sappi che invece nel tuo piccolo potresti essere proprio te ad essere cercato da grandi blasoni del mercato mondiale.

Siamo passati sempre più velocemente da un mercato mono-via basato sul consumismo ad una realtà di servizi aggiuntivi per migliorare il lifetime value.

Le aziende, in particolare, hanno bisogno di essere sempre più vicine ai loro clienti e per questo motivo cercano delle partnerhip che generino valore e vantaggi per entrambe le parti.

In questo caso voglio farti questi due esempi lampanti:

  • Amazon Locker
  • Tesla Supercharger

Il caso Amazon Locker

I Locker di Amazon sono degli armadi di strada in cui i corrieri lasciano i pacchi ordinati dai propri clienti che li possono venire a ritirare, in alternativa alla consegna a domicilio.

Questa soluzione è stata ideata per sopperire al problema che molto spesso, quando il corriere passava per casa, non c’era nessuno a ritirare il pacco (causa lavoro, scuola, impegni vari, ecc.)

Guarda questo Locker, posizionato di fianco all’entrata di un supermercato.

Amazon permette, dietro verifica di compatibilità ed il pagamento di 49€+IVA all’anno, di posizionare un Locker nei pressi della propria attività in modo che i clienti vengano a ritirare i propri ordini.

Ma tu, titolare del bar, cosa ci guadagni?

Amazon ti porta delle persone che, essendo già sul posto, potrebbero fare una deviazione e prendere un caffé da te.

Molte realtà hanno già preso in considerazione questa soluzione, tra cui:

  • Palestre;
  • Rivenditori di sigarette;
  • Cartolerie;
  • Benzinai.

Pensa a quanti vantaggi tu possa avere da un simile afflusso di persone.

Questo è proprio ciò che intendo con “bisogno“: non c’è interesse vero e proprio nel venire al tuo bar, ma il bisogno di passare al Locker che porta le persone lì vicino.

Per proporre la tua candidatura per ospitare un Locker clicca qui.


Il caso Tesla Supercharger

Il secondo esempio che voglio portarti riguarda un segmento in continua espansione: quello delle auto elettriche.

Qual è il problema di una macchina elettrica?

Che devi ricaricarla come uno smartphone.

E qual è il problema del ricaricare una macchina?

Che ci vuole del tempo, anche ore.

Ormai facendo 2+2 puoi intuire dove voglio arrivare…

Supercharger Tesla

Già in passato ho parlato del marketing che gira intorno ai Supercharger, ma quello che ti interessa sapere è che Tesla permette di ospitare colonnine di ricarica presso la sede di attività aziendali.

Il vantaggio che un’azienda può trarre da questa partnership è sicuramente che un automobilista deve stare fermo per un po’ di tempo per ricaricare l’auto ed in quel momento non ha niente da fare.

Non a caso queste soluzioni sono adottate da realtà come:

  • Ristoranti;
  • Centri commerciali;
  • Cinema;
  • Supermercati.

Tutte realtà in cui il tempo medio di permanenza è medio-alto. Perfetto per automobilisti che si fermano un’ora in pausa pranzo per ricaricare l’auto, cogliendo l’occasione per fare uno spuntino.

Per proporti come sede di un Supercharger Tesla puoi farlo cliccando qui.


Alcune considerazioni

Avrai notato che entrambe le soluzioni hanno punti comuni e di differenza. I primi sono:

  • Acquisizione di potenziali clienti indiretta;
  • Partnership con aziende affermate;
  • Comodato d’uso o pagamenti di piccola entità;
  • Integrazioni facilitate.

Quelli di differenza, invece, sono:

  • Diversi tipi di esigenza del lead;
  • Tempi di attesa;
  • Tipologie di soggetto e Buyer Persona.

Ad esempio una persona che ritira un pacco dal Locker rimarrà sul posto molto meno di chi deve caricare una vettura. Ciò rende per un bar più conveniente un Locker, per un ristorante invece un Supercharger.

Bisogna quindi ponderare non solo la convenienza economica ma anche il profilo medio di contatto che puoi generare tramite questo tipo di operazioni per acquisire clienti.

Di Davide

Patito di trattori e chitarre scrivo sul mio blog da quando mi sono laureato in Economia presso l'Università degli Studi di Verona. Tratto strategie di marketing, accrescimento personale e professionale per raggiungere gli obiettivi.