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Marketing e Comunicazione

7 cose che puoi fare per deliziare i tuoi clienti

Deliziare un cliente non significa viziarlo ma semplicemente renderlo un true fan, una persona che tornerà sicuramente ad acquistare da te.

Deliziare un cliente al giorno d’oggi non significa viziarlo ma semplicemente renderlo un true fan, ovvero una persona che tornerà sicuramente ad acquistare da te.

Quando entri in un negozio per acquistare qualcosa immagini già la situazione ideale per te, ovvero il susseguirsi di eventi che ti farebbero uscire con la massima soddisfazione. E questa cosa il venditore lo sa benissimo.

Perché? Semplicemente perché è un essere umano, proprio come te!

Essere un venditore di successo significa quindi saper deliziare il proprio cliente, convincerlo ad acquistare e possibilmente ritornare per fare un nuovo acquisto.

In questo articolo ti fornirò 7 semplici trucchi per giungere a questo risultato, ovvero deliziare un cliente.

Solo tu però conosci i tuoi polli: chiunque può darti dritte rispetto a trucchi e scorciatoie, ma non servono a niente se non conosci te, prima di tutti, le necessità di chi ti trovi di fronte ogni giorno.

Perché ricorda sempre che a comandare è chi ha il grano, non chi maneggia il bastone in preda alla fame…

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7 semplici trucchi

Ecco quindi 7 semplici trucchi per deliziare un cliente. Ricorda che io li chiamo trucchi solo per darne un minimo di enfasi, ma scoprirai leggendo che forse non sono cose così difficili come può sembrare! 🙂

Ricorda, infatti, che prima di andare a strutturare strategie complesse bisogna tenere a mente la base dei nostri istinti e delle nostre abitudini.

Pronto?

Iniziamo! 😀

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#1 Lavora sui dettagli

A volte a rendere un quadro migliore degli altri non è l’opera ma la cornice; allo stesso modo è sempre più importante lavorare sul processo più che sul prodotto.

Già in altri articoli ho parlato di neuromarketing, una filiera del marketing che si basa principalmente sul lato psicologico della mente umana per giungere ad una conversione in ambito commerciale.

Deliziare un cliente significa innanzi tutto deliziare l’istinto umano, i propri bisogni animaleschi. Questo perché una necessità “modaiola” passa con il tempo, ma i bisogni primari come mangiare, bere e dormire sono cose di cui non possiamo fare assolutamente a meno. Mai!

Il mercato di oggi in qualsiasi settore è saturo, talmente pieno che la scelta è così ampia da faticare a differenziare un prodotto dall’altro. Ecco perché i dettagli fanno il loro sporco gioco, fungendo da calamita per attrarre un possibile cliente.

Questo funziona ad esempio per le automobili: clima bizona, cerchi in lega, sedili riscaldabili, riconoscimento vocale… Ma chi parla della parte meccanica, ovvero quella che muove la vettura?

E se possiedo un semplice negozio di città?

La questione non cambia! Il locale ha la sua importanza, la tua presenza pure, della disposizione dei prodotti non parliamone nemmeno.

Immedesimati nel cliente ed immagina cosa vorresti vedere quando vai ad acquistare il prodotto. Ecco, ora sai come muoverti 🙂


#2 Generare invidia

Sempre più persone sono disposte a spendere prezzi folli per accaparrarsi prodotti dalla dubbia utilità, caratterizzati solitamente per caratteri di unicità o esclusività. E’ il caso classico delle automobili di lusso.

Io non compro una Mercedes perché è una macchina che viaggia: compro una Mercedes per tornarmene nel mio paese e pavoneggiarmi per aver comprato una macchina simile.

E ci sono persone disposte a chiedere mutui, ipotecare beni, privarsi di lussi ben più accessibili solo per giungere a questo risultato. Perché? Perché me ne posso vantare con gli altri che non hanno un prodotto simile al mio.

E come per le auto può valere anche in qualsiasi altro settore. E’ il caso di Apple nella telefonia, ad esempio: prezzi folli per determinate persone che sono però disposte a spendere pur di avere qualcosa di esclusivo.

Stiamo parlando principalmente di problemi sociali…


#3 Deliziare la vista

Uno dei miei termini preferiti rispetto al marketing psicologico è quello del Visual Hammer, ovvero il fatto che la parte grafica del brand è preferita alle parole. Oggi, infatti, puoi parlare per ore del tuo prodotto, ma se non presenti un’apparenza grafica accattivante sei in netto svantaggio.

La vista è il primo senso da deliziare, seguito a ruota da olfatto e gusto. Per questo motivo è molto importante lavorare sulla presenza scenica, ovvero plasmando il front end della nostra offerta.

Pensa ai vari loghi delle grandi aziende mondiali, semplici e minimali: nonostante la grafica quasi basilare, sono in grado di portare avanti un messaggio forte e convincente.

Ma al cliente questo non interessa: riferendomi al punto 2 visto in precedenza, un cliente vuole un prodotto figo da presentare ai conoscenti e potersene vantare.

Ecco perché i prodotti esclusivi sono innanzi tutto unici sul mercato. Mi viene in mente, ad esempio, il famoso iPhone RED venduto esclusivamente a favore dei malati di HIV che però rappresenta qualcosa di “diverso“, di cui potersene vantare.

Deliziare l’ego di una persona partendo dalla vista, è questa la strada.


#4 Fagli fare l’affare

Non c’è risvolto migliore di quando un cliente se ne va convinto di aver fatto l’affare della vita.

Dobbiamo immaginare una trattativa come una battaglia: ci sono due avversari ma solo uno sarà il vincitore, ovvero colui che otterrà il miglior beneficio dallo scontro.

Pensa, ad esempio, a quando vai a fare la spesa

  • Da un lato il supermercato ti propone i prodotti sulla base di uno schema ben studiato per mettere in evidenza i prodotti più importanti;
  • Dall’altro lato ci sei te che cerchi di ottenere il maggior beneficio con il minor sacrificio economico.

Come puoi vincere la battaglia? Comprando tutte le cose migliori al minor prezzo possibile.

Mi vengono in mente quei programmi televisivi dove le persone vanno a fare la spesa con decine di coupon e acquistano carrelli su carrelli spendendo meno di 10€… Vabbé, fantascienza in questo momento 😀

Ma la questione è diversa: sono sicuro di vincere sul serio la battaglia? In guerra posso vincere uno scontro, ma non sono completamente vittorioso se per avere la meglio ho raso al suolo città e ucciso molte persone. Allo stesso modo non posso dire di aver risparmiato se per ottenere il risparmio ho sostenuto costi più alti (ad esempio acquisti a prezzo pieno per ottenere un coupon).

Ma a queste cose il cliente non pensa…

Il tuo obiettivo è farglielo credere. Ma attenzione: fargli credere di aver vinto non significa fregarlo.


#5 Meno clausole, più chiarezza

Uno dei principali dubbi nella mente di un cliente in fase di post-vendita è “sì ho fatto l’affare ma so che in qualche modo mi fregheranno“. Un classico, oserei dire.

Ma ci vuole poco per capire come basti un minimo di semplicità per sviare questo problema; e Iliad questo lo ha capito.

Lanciato in Italia a metà del 2018, la compagnia telefonica francese si è lanciata sul mercato italiano con una mission importante: eliminare ogni forma di incertezza, prelievi dal credito non autorizzati ed aumento delle tariffe incondizionato. Una bella botta, direi.

Le condizioni generali di contratto di Iliad sono riassunte in una sola pagina, a differenza dei concorrenti che spesso e volentieri fanno firmare decine di fogli che gli utenti nemmeno leggono. Ecco qui il documento ufficiale.

Cosa ci insegna Iliad? Che non servono mille strategie per acquisire un nuovo cliente ma basta creare un minimo di empatia e giocare proprio sulle cose che danno più fastidio, portandolo ad essere il più possibile sicuro dell’investimento che sta per fare.


#6 Coinvolgi ed omaggia

Non c’è niente di meglio per una persona che sentirsi parte di qualcosa più grande di sé stessi. Per questo motivo le aziende non dovrebbero limitarsi a vendere ma anche a coinvolgere un cliente.

Attenzione però: coinvolgere non significa bombardare con la pubblicità. Io non attiro l’attenzione di un cliente mandando offerte a raffica, meno che meno se queste sono completamente inutili per i bisogni del destinatario.

La prima mail la leggo tutta, la seconda una sola parte, la terza solo il titolo e la quarta finisce direttamente nel cestino… True sad story 🙁

Perché invece non sfruttare l’esperienza del cliente a favore del venditore? Chiedi recensioni, fa compilare questionari anonimi con i quali raccogliere dati preziosi, chiedi di fare foto o video del prodotto e pubblicarli sui Social Network per aumentare l’engagement… Vedi quante cose puoi fare? 😀

E non è finita qui!

Perché non incentivare l’azione da parte del cliente riconoscendo un bonus di ringraziamento? Un buono sconto, un prodotto in omaggio, un premio in denaro… Quello che vuoi!

Come puoi deliziare un cliente regalando qualcosa? Dando una motivazione in più per acquistare di nuovo. Easy! 🙂


#7 Risolvi i problemi

Ripeti sempre il concetto nella tua testa: un cliente compra perché ha un bisogno da sanare, ovvero perché ha un problema da risolvere.

Se non c’è un problema non c’è un bisogno; senza un bisogno non ci sono necessità; se non ci sono necessità non ci sono acquisti.

Fammi un piacere però: se proprio devi fare pubblicità, non fare come tutte quelle aziende che cercano di generare il bisogno in chi non lo prova. Ricorda invece sempre il processo decisionale d’acquisto di un consumatore:

Non lavorare sul perché emerge il bisogno. Concentrati invece più sulla soluzione, trova l’alternativa ideale per un possibile cliente, sii preparato ad affrontare qualsiasi sfida si ponga di fronte a te.

E’ questa la differenza tra le aziende fighe e le aziende di successo: le prime trovano il problema e te lo pongono di fronte agli occhi, le seconde lavorano per risolverlo. Solo che dirmi “sei disidratato” è gratis, vendere la bottiglia di acqua ha il suo costo.

Tradotto economicamente: con le parole fai poco, con le azioni fai tutto.


Conclusioni

In sostanza la questione è sempre la stessa: un cliente deve averla vinta, in un modo o nell’altro.

Se esce dal tuo punto vendita insoddisfatto non tornerà mai più e parlerà male di te; se invece sarà solo parzialmente soddisfatto forse tornerà, ma con meno entusiasmo rispetto alla volta prima.

Ed è proprio l’entusiasmo a comandare un nuovo acquisto.

Ecco perché a volte bisogna saper perdere una battaglia per poter vincere una guerra. Un modo di dire che un cliente può avere sempre ragione, ma ad ottenere i profitti sei sempre te che vendi.

E te cosa ne pensi? Fammelo sapere nei commenti 🙂

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Di Davide

Patito di trattori e chitarre scrivo sul mio blog da quando mi sono laureato in Economia presso l'Università degli Studi di Verona. Tratto strategie di marketing, accrescimento personale e professionale per raggiungere gli obiettivi.