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Etica

Green Economy. Ecco le soluzioni da cui trarre esempio

La Green Economy non è assolutamente da considerare come una moda passeggera o un termine figo nel breve termine.

La Green Economy è un vero e proprio progetto mirato alla creazione di un mondo sostenibile e a basse emissioni, con vantaggi sia per il pianeta sia per la società nel suo complesso.

In queste due righe ho praticamente riassunto il concetto globale 😉

Il problema però non consiste semplicemente nell’individuare una soluzione ecologica per risolvere un determinato problema.

Occorre invece trovare una soluzione che elimini completamente l’impatto ambientale delle scelte umane, passando da un approccio diretto ad uno indiretto.

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Digital

Migliori corsi con certificazione gratuita online

Ognuno di noi è attratto da qualsiasi certificazione gratuita online ci capiti davanti: un po’ per la parola magica “gratis” e un po’, ovviamente, perché la tentazione di arricchire un curriculum con un pezzo di carta in più è sempre molto forte.

Questo non vuol dire che siano proprio le migliori.

In passato ho già parlato dei corsi Marketers e del valore che potrebbero avere per il tuo CV. Ma dato che stiamo parlando di corsi a costo zero, dobbiamo addentrarci in un territorio diverso.

Quando però ti approcci ad un corso devi farti sempre una domanda.

Che valore può avere per me?

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Imprenditori

Problem Solver. Quando la competenza diventa un lavoro

Essere un problem solver non è una cosa così scontata: c’è chi ama prendersi carico dei problemi degli altri per il puro gusto di risolverli, chi ha la capacità di trovare ovunque le vie di uscita, chi ancora sa organizzare al top qualsiasi cosa…

Quello che però è chiaro è che all’interno di molte organizzazioni, aziende o enti che siano, manca spesso una figura in grado di trovare delle risposte ad un lavoro di gruppo.

In parole povere: siamo tutti in grado di creare casini ma non tutti sappiamo uscirne. Ecco perché una classica situazione consiste nell’aggiramento del problema, ovvero fare finta che esso non sia mai esistito.

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Imprenditori

Educazione finanziaria. Ecco perché in Italia scarseggia

L’educazione finanziaria è uno degli anelli più deboli della società italiana, una realtà basata sulla cultura generale ma poco su ciò che conta davvero.

Siamo abituati a studiare italiano, grammatica, storia, geometria, scienze e dedicare un’ora alla settimana alla religione.

Ma raramente parliamo a scuola di gestione economica personale, educazione civica, ambientalismo oppure di giustizia sociale.

Perché?

Perché la struttura scolastica italiana è mirata a generare dipendenti e non imprenditori, persone che sono in grado di eseguire gli ordini ma non a comprendere perché lo stanno facendo.

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Psicologia

Criticare per distruggere? Meglio costruire!

“Criticare per distruggere?” questa frase non fa per te, vero? Quella piccola critica che ogni tanto ti esce dalla bocca è in realtà solo un piccolo sfogo, giusto?

E soprattutto ha uno scopo futile, molto distante dal distruggere…

E se ti dicessi che sei molto distante anche dal costruire?

Distante dal creare buoni e solidi rapporti con gli altri, dall’aumentare la fiducia reciproca e dall’essere e dimostrarsi coerenti?

Vuoi sapere cosa intendo?

Beh…ora te lo spiego!

Facciamo due chiacchiere sulla critica.


Critichiamoci…!

Innanzitutto definiamola:

La critica è l’attività che consiste nell’analisi e nella valutazione di qualunque situazione e in qualunque contesto. 

dizionario della lingua italiana

Come puoi vedere non è descritta come una azione negativa, ma bensì come un metodo di lavoro razionale ed oggettivo.

E quindi come mai la maggior parte delle critiche prende una connotazione negativa?

Perché è facile!

E’ facile notare i “difetti” e i margini di miglioramento negli altri. Osservare i comportamenti e le azioni altrui, identificando errori o motivazioni per cui si potrebbe svolgere la stessa cosa in maniera diversa rendendola “migliore“, è immediato e anche spontaneo.

La critica è l’attività che consiste nell’analisi e nella valutazione di qualunque situazione e in qualunque contesto. 

Diventa “negativo” nel momento in cui è collegata all’invidia e all’orgoglio o al sentirsi superiori. E purtroppo molto spesso viene associata a questi attributi o alla lamentela, che non sono nient’altro che umani.

Credo che tu abbia ben chiaro cosa intendo, tutti proviamo qualvolta queste emozioni, è normale…

Ammettiamolo! 😉

E se…. e se ci fosse un modo diverso di utilizzare questa connotazione umana?


Critica sì o critica no?

Vorrei provare a valutare con te qualche aspetto della critica, dividendo gli aspetti negativi e sottolineando i benefici.

Iniziamo!

  • Criticare per distruggere: sei sicuro che parlando dell’altro, osservando il suo comportamento e concentrandoti sul notare i suoi aspetti migliorabili stai utilizziamo in maniera efficiente il tuo tempo? Io ritengo che facendo così lo distruggi…!

Tempo sfruttato: io vedo solo questo… Del tempo sprecato e mal utilizzato in azioni non produttive e futili. Prova a contare quanti minuti occupa una critica e poi immagina come si potrebbero invece sfruttarli svolgendo attività costruttive o anche semplicemente dedicandoli a te stesso o ai tuoi interessi. Sì, mi sto riferendo a quei famosi hobby o progetti che rimandi sempre con la motivazione del “non ho tempo“!

  • Criticare senza energia: vorrei soffermarmi sull’energia mentale che necessita una critica. Mi sto riferendo a quella utilizzata dal momento in cui la si pensa, fino a quando la si racconta o la si commenta.

Energia mentale al top: come ti dicevo del tempo, ora mi riferisco all’energia mentale, e anche fisica, che viene dissipata senza ottenere un obiettivo o senza cercare di raggiungerlo. Per conseguire i tuoi progetti è importante avere la mente libera da distrazioni e da sprechi di forza, anzi bensì utilizzare al massimo la tua determinazione e raggiungere un buon livello di sicurezza con te stesso…sii coraggioso!

  • Criticare con negatività: dai, diciamocelo, la maggior parte delle critiche ha una connotazione negativa che nasce da alcune emozioni cupe che provi in un determinato momento o situazione. Un esempio? Vedi un signore passare con una moto bella, bellissima, proprio quella che desideri da tanto tempo e che ancora non ti sei permesso… e ti esce un “ma guardalo quello non sa guidare!”… terribile l’invidia!

Mindset positivo: pensare a se stessi è difficile, quindi perché non convertire le emozioni negative nelle corrispettive positive per poi pensare e costruire dei progetti di crescita e miglioramento? Continuando l’esempio: converti l’invidia in desiderio e prova a immaginare di essere tu in sella, quantifica quanto ti potrebbe mancare per ottenerla e costruisci un piano per raggiungerla!

Avere un mindset positivo è un’abitudine con molte potenzialità e ricco di opportunità.

  • Criticare dal pregiudizio: ultimo, ma non per importanza, vorrei approfondire con te l’origine di ogni critica negativa, ovvero il pregiudizio. Prova a rifletterci… le emozioni cupe che la precedono provengono da un’idea che la nostra mente si crea di quello che stiamo vedendo ancora pima di analizzarla o conoscerla.

La conoscenza rende saggi: scommetto che ti è capitato diverse volte che una tua idea su una persona o una situazione sia completamente cambiata dopo averla conosciuta e approfondita. E non dirmi che non ne sei rimasto stupito…non ci crederei! Allora ti chiedo: vale la pena soffermarsi sui pregiudizi ponendoli così tanta attenzione se poi vengono smentiti?


Criticare per distruggere? Meglio costruire!

Abbiamo concluso una bella riflessione sulla critica negativa, provando a trovare i lati positivi e dei modi per convertirla in costruttiva.

Abbiamo anche visto davvero quanto potremmo guadagnarci in energia e concentrazione per noi stessi.

Ora vorrei suggerirti due metodi che io quotidianamente utilizzo nella mia vita lavorativa e personale per sfuggire dalla “critica per distruggere“.


Chi fa per sé… Fa per tre!

Ancora questo detto? Cosa c’entra con questo discorso?

Ti stupirà, ma è davvero inerente alla nostra riflessione.

Come avrai già intuito, mi sto riferendo alla critica verso se stessi.

E non sto dicendo di farlo perché altrimenti sei una persona “cattiva“, anzi, sto cercando di dirti che riuscire a criticare te stesso è un grande privilegio e un super regalo che puoi farti!

Infatti fermarti, osservarti e individuare i punti da modificare e migliorare è il primo punto per ottenere un’efficace autocritica. Chi meglio di te può conoscerti? E chi ascolti più di te stesso e delle tue emozioni? Sii sincero…!

Diciamocelo però, fare autocritica è una capacità molto complessa e non esente difficoltà, te ne elenco alcune: orgoglio, paura di non potercela fare e di vedere e rendersi conto dei propri errori con vergogna, paura dell’insoddisfazione e di deludere se stessi.

Ma nonostante tutto, non vale la pena provare? I risultati ti stupiranno! 😉


Anziché criticare… Prova a comprendere

Pensa ad un iceberg: ciò che vedi è solo la punta, ma quello che sta sotto il filo dell’acqua rimane un mistero.

Possiamo paragonare ogni persona e ogni situazione a questo iceberg, ovvero ne possiamo vedere solamente il 10% e ci soffermiamo su questo per costruire pregiudizi, idee e critiche.

Il metodo che ti voglio suggerire è quello di provare a osservare o quantomeno capire il restante 90% che rimane nascosto.

Questa parte comprende le emozioni, i pensieri e le motivazioni per cui sta accadendo proprio quello che tu stai guardando e, magari, giudicando.

Prova quindi ad interpretarlo ed a comprenderlo veramente, nel profondo, concedendoti qualche attimo in più per farlo. Per esempio pensa a quell’amico che incrociandoti per strada non ti saluta. Concedigli il beneficio del dubbio immaginando che abbi avuto una cattiva giornata o che semplicemente era concentrato su un qualche pensiero importante, o anche banale.

Come cambierebbe la tua opinione su di lui! E in più otterresti anche un beneficio per te stesso, ovvero che la tua mente si mantiene libera, positiva e pronta a costruire!

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Digital

Podcast o video? Ecco cosa andrà per la maggiore!

Molti si chiedono, tra podcast o video, quale sarà nel prossimo futuro la tipologia di contenuto che andrà per la migliore e sostituirà i post testuali di blog e siti web.

In realtà la domanda a monte è un’altra: perché pensiamo che i blog spariranno a favore di podcast o video?

Stiamo parlando della comunicazione digitale, uno dei mercati più ambiti e ricchi del momento. Sempre più persone si affidano ad articoli e risorse online per dare risposte alle proprie domande, affidandosi fonti “veloci” piuttosto che a quelle “sicure“.

Perché dico questo?

Perché spesso, purtroppo, pur di scrivere qualcosa online e renderlo virale si tende a dare la precedenza a ciò che si pensa rispetto a ciò che si sa di sapere. La parola d’ordine del traffico d’informazioni è la rapidità, e purtroppo la qualità non va a braccetto con la fretta.

Purtroppo, inoltre, le persone hanno talmente tanta fretta che pure leggere diventa un impedimento ed una perdita di tempo.

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Marketing e Comunicazione

NeN e la rivoluzione dell’energia in abbonamento

Nen è prima di tutto una realtà frutto di un fenomeno, quello dei servizi in abbonamento, in continua espansione.

In un mercato di variabilità i consumatori cercano sempre più spesso certezze e costanza. Questo è dovuto soprattutto ad un controllo delle spese e dell’interesse nei confronti dell’All Inclusive ad un costo fisso.

Ti faccio un esempio.

Hai presente le offerte telefoniche per cui con €X,xx hai N Gigabyte al mese più chiamate e messaggi illimitati?

Ecco. Una volta pagavi al consumo, quindi più usavi il traffico dati e maggiore era il costo in bolletta o fattura.

Oggi, invece, gli abbonamenti stanno prendendo il sopravvento e l’idea della rata fissa alletta molte persone, soprattutto chi ha estrema necessità di gestire le spese o è troppo pigro per analizzare i propri consumi.

Oppure tutte e due.

In questo articolo voglio parlarti di come questo fenomeno abbia preso piede niente di meno che nel mercato delle fonti di energia domestiche (luce e gas).

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Digital

I migliori podcast sul business da ascoltare in auto

Ascoltare podcast sul business in auto può essere una soluzione molto interessante e profittevole per gli amanti del settore.

Pensaci bene: quanto tempo passi in macchina nel traffico o per viaggiare? Quante canzoni ascolti e skippi nel durante? Cosa ti lasciano?

Ne ho già parlato in abbondanza in precedenza: il tempo è la risorsa più limitata che abbiamo a disposizione, ancor più scarsa dei soldi e della pazienza.

Perché quindi non ottimizzare ogni secondo?

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Psicologia

La trappola dell’entusiasmo nel processo decisionale

La trappola dell’entusiasmo è un processo mentale che influisce attivamente sulla nostra capacità di prendere decisioni nei momenti che contano.

L’impulsività, infatti, infierisce sul nostro giudizio e ci fa prendere decisioni avventate e spesso non ragionate. Tutto ciò comporta un’insoddisfazione cronica, un senso di pentimento successivo al momento della scelta.

Sei a dieta e vuoi mangiare una pizza, ne prendi una super farcita così a getto ma poi te ne pensi a causa della linea.

Questo è un esempio legato al cibo, ma è ampiamente collegabile ad eventi quotidiani molto più vicini a noi.

Molto. Molto più vicini oserei dire.