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Etica

Green Economy. Ecco le soluzioni da cui trarre esempio

La Green Economy non è assolutamente da considerare come una moda passeggera o un termine figo nel breve termine.

La Green Economy è un vero e proprio progetto mirato alla creazione di un mondo sostenibile e a basse emissioni, con vantaggi sia per il pianeta sia per la società nel suo complesso.

In queste due righe ho praticamente riassunto il concetto globale 😉

Il problema però non consiste semplicemente nell’individuare una soluzione ecologica per risolvere un determinato problema.

Occorre invece trovare una soluzione che elimini completamente l’impatto ambientale delle scelte umane, passando da un approccio diretto ad uno indiretto.

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Digital

Migliori corsi con certificazione gratuita online

Ognuno di noi è attratto da qualsiasi certificazione gratuita online ci capiti davanti: un po’ per la parola magica “gratis” e un po’, ovviamente, perché la tentazione di arricchire un curriculum con un pezzo di carta in più è sempre molto forte.

Questo non vuol dire che siano proprio le migliori.

In passato ho già parlato dei corsi Marketers e del valore che potrebbero avere per il tuo CV. Ma dato che stiamo parlando di corsi a costo zero, dobbiamo addentrarci in un territorio diverso.

Quando però ti approcci ad un corso devi farti sempre una domanda.

Che valore può avere per me?

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Imprenditori

Problem Solver. Quando la competenza diventa un lavoro

Essere un problem solver non è una cosa così scontata: c’è chi ama prendersi carico dei problemi degli altri per il puro gusto di risolverli, chi ha la capacità di trovare ovunque le vie di uscita, chi ancora sa organizzare al top qualsiasi cosa…

Quello che però è chiaro è che all’interno di molte organizzazioni, aziende o enti che siano, manca spesso una figura in grado di trovare delle risposte ad un lavoro di gruppo.

In parole povere: siamo tutti in grado di creare casini ma non tutti sappiamo uscirne. Ecco perché una classica situazione consiste nell’aggiramento del problema, ovvero fare finta che esso non sia mai esistito.

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Psicologia

Buona impressione… O buona la prima?

“Molta gente non riesce a fare una buona impressione perché non ascolta con attenzione”

I. F. Marcosson

Ancora con la buona impressione, la fatidica buona impressione tanto ricercata da venditori, agenti, commerciali e da chiunque sia ad un colloquio di lavoro o ad un incontro importante? Assolutamente sì! E non solo a questa! Con buona impressione mi riferisco anche a quella che insegui tu ogni volta che incontri un amico, un conoscente, un tuo dirigente o qualcuno che per te ha una certa importanza.

Sara, perché sei così sicura che anche io la ricerco? In un incontro informale tra amici non sto lì a guardare se la prima impressione è buona o no!

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Marketing e Comunicazione

Freemium. La moda del non spendere e sentirsi unici

La strategia del freemium è una delle più utilizzate – per non dire abusate – strategie di marketing per incentivare l’acquisto di un prodotto a partire da un’esca gratuita.

Questo tipo di tecnica è ampiamente diffuso nel mondo delle applicazioni informatiche, dai software per PC alle APP per gli smartphone. Un altro tipo di utilizzo, ancor più diffuso, è il file sharing (es. Dropbox, Mega, Google Drive) che mette a disposizione uno spazio gratuito fino ad un determinato limite.

Nonostante ciò, il fenomeno del freemium si è notevolmente diffuso anche nell’ambito del marketing e della comunicazione: pensiamo, ad esempio, ai Lead Magnet gratuiti nella loro generalità.

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Marketing e Comunicazione

Dal TOFU al BOFU. Ecco la fisionomia di un Funnel

Ci sono diversi modi per definire un funnel: processo, strategia, conformazione, struttura, “imbuto” (per usare la mera traduzione del termine).

A me piace però usare il termine percorso.

Un funnel, infatti, non è altro che un percorso segnato che porta un utente da un determinato punto di partenza ad uno di arrivo.

Ma perché è importante conoscerne la fisionomia?

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Digital

I 6 migliori tool per iniziare con il Digital Marketing

Identificare i tool giusti per iniziare con il Digital Marketing è molto importante, soprattutto se vuoi ottenere risultati con il minor dispendio di energie possibile.

Spesso, infatti, si tende a fare due tipi di errore:

  • Iscriversi e scaricare mille strumenti diversi che poi non useremo mai;
  • Non affidarsi a nulla, se non al proprio sistema CMS e pochi strumenti essenziali (anche troppo).

Ti rispecchi in questa situazione?

Per scegliere un tool, in ambito Digital Marketing, presupporremo che avrai a disposizione un blog o un sito. A meno che tu non faccia operazioni in cui questo tipo di strumento sia inutile o comunque poco proficuo, avere una piattaforma personale su cui lavorare è molto importante.

Ti sto quindi dicendo che tra i tool qui presenti non saranno elencati strumenti quali WordPress, Google Analytics o comunque nomi che già tutti citano.

Questo articolo va oltre lo “standard“.

E ora ti dimostro il perché.


A cosa servono i tool per il digital marketing

Sono due i motivi per cui, di fronte ad un nuovo tool, dovresti dire “Wow, che fico! Lo prendo“:

  1. Ti semplifica le cose
  2. Ti aiuta a raccogliere dati utili

Per qualsiasi altro motivo, scarta tutto il possibile senza alcun rimorso.

Sono due i motivi per cui, di fronte ad un nuovo tool, dovresti dire “Wow, che fico! Lo prendo“:

Ti semplifica le cose

Ti aiuta a raccogliere dati utili

Probabilmente questo articolo non sarà il primo che leggi in materia “cosa devo usare per cominciare con il digital marketing?“. Pobabilmente hai già visto altri siti che, però, elencano sempre gli stessi strumenti oppure ne mostrano alcuni che proprio non ti servono.

Ti capisco. Ci sono passato anche io.

I motivi per cui vengono elencati certi titoli sono due:

  1. L’autore dell’articolo guadagna commissioni da affiliazione;
  2. L’autore si basa solo sulla sua esperienza personale.

Sicuramente non c’è niente di male in tutto ciò, se non fosse per il fatto che questo rischia di creare confusione. Già non conosci bene il mondo digitale, figuriamoci fare confusione poi.

Quindi tieni bene a mente questo concetto: se non ti semplifica le cose o se non ti aiuta a raccogliere dati utili non prendere nulla in considerazione.

I digital marketing, poi, è un ambito caratterizzato da analisi, numeri e dati da saper comprendere. In genere un processo fatto come si deve ti permette di saper interpretare questi valori nel modo più chiaro e semplice possibile, dando delle risposte alle tue domande.

Risposte che fino ad ora non ti sto dando.

Quindi ora ti elencherò quelli che, per me, sono i migliori 6 tool che devi considerare per lanciarti con il Digital Marketing.


I migliori 6 tool per il digital marketing

Cominciamo in maniera un po’… Diversa.

Vorrei prima di tutto elencarti i tool che spesso vengono inseriti in liste come questa ma che in realtà sono dei “tappabuchi“.

Perché?

Perché sono scontati, ovvio!

Eccoli qui:

  • WordPress. Grazie al cavolo! Circa il 37% di tutti i siti web esistenti sono sviluppati in WordPress perché è intuitivo, facile e leggero. Se trovi il CMS come strumento da utilizzare, forse l’autore dovrebbe fare uno sforzo in più;
  • Google Analytics. Analisi dati, davvero molto interessante. Se non fosse che bisogna anche saperli leggere i dati, oltre che saperli applicare per migliorarsi. Comunque più utile di elencare WordPress;
  • Google AdSense. Sempre dalla family Google, ma sicuramente importante per monetizzare il tuo sito.
  • Accout Social. Serve davvero che te lo spieghi?

Bene. Abbiamo visto quelli scontati.

Ora passiamo al gioco vero.


1. Google Sitekit

Questo plugin ufficiale dell’azienda di Mountain View appartiene a pieno alla fascia del “è utile perché semplifica la vita“.

Se non sai cos’è un plugin WordPress ti consiglio di leggere questo articolo.

stekit tool digital marketing

Sitekit non è altro che un aggregatore di strumenti, in questo caso di Google, che ti permette di gestire le connessioni dei vari servizi in un unico posto.

In sostanza, invece di dover inserire manualmente tutti i codici per attivare i servizi sul tuo sito, ti basterà configurarli sul plugin e non dovrai mai toccare il delicatissimo HTML.

Inoltre il plugin ti presenta tutti i dati raccolti in un’unica interfaccia dove puoi analizzare diversi dati: visitatori, velocità delle pagine ed entrate per citarne alcuni.

I servizi connettibili sono i seguenti:

  • Search Console
  • AdSense
  • Analytics
  • PageSpeed Insight
  • Optimize
  • Tag Manager

E a proposito di quest’ultima voce…


2. Google Tag Manager

Molti avranno sentito parlare di questo strumento, ma davvero pochi ne sfruttano il potenziale. In accoppiata con Sitekit, poi, il tuo sito può diventare TOP del TOP senza mai toccare una riga di codice.

Ma cos’è Tag Manager?

Tag Manager è un aggregatore di tag. A differenza di Sitekit, che però è un plugin esclusivo di Google, Tag Manager ti aiuta a gestire i tag di qualsiasi strumento ti venga in mente.

tag manager davide righele

Per tag intendo una riga di codice che deve essere riportata sui tuoi siti web per far funzionare un servizio (es. il codice di Google Analytics).

Esistono però moltissimi strumenti che richiedono l’aggiunta del codice per funzionare. Pensa ai Pixel di Facebook, Manychat, Hubspot, Iubenda e altri software utili per il tuo sito.

Ma come funziona l’accoppiata Tag Manager / Sitekit?

  • Con Tag Manager accorpi i tag che ti servono
  • Con Sitekit aggiungi Tag Manager al tuo sito

In questo modo Tag Manager funzionerà perché Sitekit si occuperà di attivarlo sul tuo sito.

Se vuoi approfondire l’argomento Tag Manager ho scritto un intero articolo a riguardo.


3. Hotjar

Cominciamo ad andare un po’ più nello specifico.

Sai qual è uno dei concetti più trattati in ambito Digital Marketing ma che nessuno – ma proprio nessuno – poi sa effettivamente come si applica?

La User Experience (UX).

Analizzare la UX sul tuo sito web significa comprendere il comportamento degli utenti che lo visitano, analizzando le azioni che compiono per giungere ad un obiettivo.

Ad esempio:

  • Quali sono le sezioni della pagina più cliccate?
  • Quanto scorrono lungo la pagina gli utenti?
  • In che fase del checkout perdiamo i clienti?

Hotjar è la soluzione a questo problema.

Hotjar è uno strumento, gratuito, che analizza il comportamento degli utenti sul tuo sito e ti permette di ottimizzarne il rendimento.

Potresti notare, ad esempio, che un pulsante è troppo piccolo e che dovresti ingrandirlo per aumentare i click, oppure che dovresti scrivere articoli più corti perché in pochi scrollano oltre la metà della pagina.

Tramite Hotjar puoi svolgere diverse operazioni:

  • Registrare anonimanente il filmato della visita di un utente;
  • Creare delle heatmap sulla base dei click e dei mouse-move degli utenti;
  • Proporre sondaggi per chiedere feedback sulle tue pagine;
  • Creare dei funnel ed analizzarne gli andamenti.

Se vuoi approfondire il discorso della User Experience e capirne un po’ di più riguardo ad Hotjar ti lascio questo utile link.


4. PayPal

Sono matto? Forse sì.

Però rispondi a questa domanda: come pensi di fare Digital Marketing senza prevedere un giro di denaro?

Che tu faccia pubblicità, riceva commissioni per vendite da Affiliate Marketing o che tu paghi regolarmente il canone di hosting del tuo sito devi sempre avere un metodo di pagamento veloce, sicuro ed efficiente.

  • Veloce per diminuire i tempi di attesa;
  • Sicuro per evitare frodi e avere garanzie;
  • Efficiente per non perdere tempo in problemi.

PayPal è uno strumento quasi indispensabile in questo campo. Ti basterà creare un account gratuito per gestire al meglio il tuo budget, processare pagamenti ed automatizzare richieste di accredito nonché emissione di documenti pro-forma.

Ci sono due modi per gestire i soldi tramite PayPal:

  1. Con il saldo del conto;
  2. Tramite carte di circuiti esterni.

Questo tool è quindi utile per il Digital Marketing in quanto gestisce i tuoi soldi e ti permette di comunicare con tutto il mondo, senza problemi di cambio o valuta.

Mi fa sempre strano che quando si parla di Digital Marketing nessuno – ma proprio nessuno – parla mai di soldi. Alla fine, però, è questo il risultato del lavoro di un marketer.

Alla fine il tempo è denaro, giusto? Non sprecare il tuo tempo, e nemmeno il tuo denaro 😉


5. Funnelytics

Facciamo un po’ di accademia. Fa sempre bene.

Il funnel è un processo, studiato e programmato ad hoc, che un utente dovrà compiere per giungere da un determinato punto A ad un punto B. Si tende a generalizzare questo processo facendo l’esempio di una persona qualunque (A) che compra un prodotto (B).

Funnelytics è un tool gratuito che ti permette di progettare, disegnare e condividere funnel per (e con) la tua organizzazione.

Probabilmente non sapresti disegnare un funnel neanche a penna. Fidati, non è difficile, anzi!

Ti faccio un esempio:

  • Un utente entra nel mio funnel quando si iscrive al mio BOT Messenger. Per incentivare le iscrizioni, propongo un Lead Magnet su una delle mie pagine web;
  • Invio una sequenza di messaggi sempre su Messenger;
  • Alla fine, con l’ultimo messaggio, indirizzo l’utente su una sales page in cui propongo la vendita di un prodotto tramite un video.

Graficamente:

Tramite l’immagine è tutto molto più capibile. Se vuoi progettare campagne pubblicitarie di Digital Marketing, processi di Lead Generation oppure se vuoi solamente illustrare la tua strategia per farla comprendere ad altri Funnelytics fa proprio per te!


6. Hemingway

Se hai già sentito parlare di questo tool sappi che appartieni alla classe del “5% più nerd dei nerd del Digital Marketing”.

A parte gli scherzi, sfido trovare qualche altro sito che ti propone un tool tanto semplice quanto fondamentale per un nuovo utente che comincia in questo mondo.

Parti dal presupposto che il Digital Marketing è moltissima comunicazione. Questo significa che saper scrivere è fondamentale per saper comunicare al meglio, quindi prendici l’abitudine.

La capacità di saper scrivere e farsi capire dai motori di ricerca determina la tua competenza in un ramo molto importante del marketing digitale: la SEO.

Hemingway è uno strumento che ti aiuta a comprendere al meglio come scrivi, cosa puoi migliorare e come i motori di ricerca identificano il tuo testo.

In questo modo puoi prendere spunto per delle piccole modifiche che per te sembreranno inutili o superflue, ma dal punto di vista SEO e UX sono fondamentali come l’acqua.

Ti consiglio di provarlo 😉

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Psicologia

Il problema del sovraffollamento informativo

Il problema del sovraffollamento informativo è una diretta conseguenza dell’abuso di messaggi, contenuti e dati che il nostro cervello riceve in continuazione giorno per giorno.

Spesso derivante dalla pubblicità invasiva e virale, si tratta di un vero e proprio paradosso per il fatto che molti dati trasmessi non vengono acquisiti da chi sta ascoltando.

Tradotto: se la tua vicina logorroica ti parla per due ore, ascolti i primi due minuti e il resto lo dimentichi dopo mezz’ora.